ho prelevato alcuni campioni di ortaggi dal mio orto e dal giardino della casa. Ho preso contatti con l’A.R.T.A.affinché verificasse se negli alimenti vi fossero tracce di metalli. Sia l’Alluminio sia il Bario sono risultati contaminare i prodotti
Pubblichiamo una ricerca della gentilissima Luigina Marchese, già autrice di un dossier sulle scie chimiche, pubblicato dalla rivista X Times: i risultati delle analisi sono eloquenti. I soliti negazionisti asseriranno che non è possibile dimostrare un collegamento tra il Bario e l'Alluminio rintracciati nei prodotti biologici da un lato, voli chimici dall'altro. Il nesso, invece, esiste, come è stato dimostrato da Clifford Carnicom e da altri insigni scienziati.
Sui numeri 2 e 3 di X Times, affermavo che dai velivoli che sorvolano l’Abruzzo vengono rilasciate sostanze nocive per la salute dell’uomo. Ciò necessita di una verifica che provi sostanzialmente quanto sostenuto. A tale scopo, ho prelevato alcuni campioni di ortaggi direttamente dal mio orto e dal giardino della casa. È utile affermare che i prodotti da noi curati non vengono in alcun modo trattati con sostanze estranee. Sono prodotti naturali, biologici. Parliamo, in questo caso, di prezzemolo, lattuga e nespole. Ho preso contatti con l’A.R.T.A. (Agenzia Regionale Territorio Ambiente) dell’Aquila, affinché verificasse se negli alimenti summenzionati vi fossero tracce di metalli. Ai fini delle analisi, è stato necessario operare una scelta, poiché la richiesta di quale metallo si vuole individuare va compiuta a priori, in quanto non è l’analisi medesima nel suo complesso che mette in rilievo la presenza di elementi tossici.
Come dicevo, dunque, si è resa inevitabile una cernita, anche perché ogni esame, rapportato ad ogni singolo alimento, ha un costo abbastanza elevato. Vero è che vi sono altre modalità di indagine più complesse, ma lo scorso anno non ne ero a conoscenza. Ho deciso di verificare se vi fossero tracce di Alluminio e di Bario, due fra le sostanze tossiche rilasciate con le scie chimiche, secondo quanto evidenziato da ricerche già effettuate in altre regioni italiane e negli Stati Uniti (confermate anche da Clifford Carnicom).
La risposta è arrivata nell’arco di tre settimane. Sia l’Alluminio (Al) sia il Bario (Ba) sono risultati contaminare i prodotti. Vedi [ qui ] il documento in formato PDF.
- Prezzemolo:
Al -- 462 mg/Kg
Ba -- 8,7 mg/Kg
- Lattuga:
Al – 265 mg/Kg
Ba -- <5
- Nespole:
Al – 102 mg/Kg
Ba -- <5
Questi risultati di per sé non provano che l’Alluminio ed il Bario presenti negli ortaggi derivino dagli aerei, ma la correlazione tra questi metalli ed il passaggio degli aerei è evidente. La situazione è alquanto palese, anche se non per tutti. Mi sono posta allora alcuni interrogativi.
Ad esempio, quali sono i corretti parametri di riferimento oltre i quali possiamo affermare che l’assunzione di Alluminio e Bario è pericolosa per l’uomo? La stessa A.R.T.A., in modo sconcertante, non era e non è in possesso di tali riferimenti. Un primo confronto con i dati ricavati dall’Istituto Nazionale della Nutrizione sembra suggerire che i livelli tossici riscontrati siano abbastanza elevati. Ho contattato chimici e dottori in Scienza dell’Alimentazione, esperti in farmacologia per cercare di capire.
Altri quesiti da porsi sono i seguenti: da dove proviene quell’alluminio? In che modo potrebbe essere arrivato sui prodotti?
Come dicevo, dunque, si è resa inevitabile una cernita, anche perché ogni esame, rapportato ad ogni singolo alimento, ha un costo abbastanza elevato. Vero è che vi sono altre modalità di indagine più complesse, ma lo scorso anno non ne ero a conoscenza. Ho deciso di verificare se vi fossero tracce di Alluminio e di Bario, due fra le sostanze tossiche rilasciate con le scie chimiche, secondo quanto evidenziato da ricerche già effettuate in altre regioni italiane e negli Stati Uniti (confermate anche da Clifford Carnicom).
La risposta è arrivata nell’arco di tre settimane. Sia l’Alluminio (Al) sia il Bario (Ba) sono risultati contaminare i prodotti. Vedi [ qui ] il documento in formato PDF.
- Prezzemolo:
Al -- 462 mg/Kg
Ba -- 8,7 mg/Kg
- Lattuga:
Al – 265 mg/Kg
Ba -- <5
- Nespole:
Al – 102 mg/Kg
Ba -- <5
Questi risultati di per sé non provano che l’Alluminio ed il Bario presenti negli ortaggi derivino dagli aerei, ma la correlazione tra questi metalli ed il passaggio degli aerei è evidente. La situazione è alquanto palese, anche se non per tutti. Mi sono posta allora alcuni interrogativi.
Ad esempio, quali sono i corretti parametri di riferimento oltre i quali possiamo affermare che l’assunzione di Alluminio e Bario è pericolosa per l’uomo? La stessa A.R.T.A., in modo sconcertante, non era e non è in possesso di tali riferimenti. Un primo confronto con i dati ricavati dall’Istituto Nazionale della Nutrizione sembra suggerire che i livelli tossici riscontrati siano abbastanza elevati. Ho contattato chimici e dottori in Scienza dell’Alimentazione, esperti in farmacologia per cercare di capire.
Altri quesiti da porsi sono i seguenti: da dove proviene quell’alluminio? In che modo potrebbe essere arrivato sui prodotti?

Nessun commento:
Posta un commento