Quello che più mi preme in questo momento storico
è opporre RESISTENZA a questa cultura mediatica e capitalistica a cui ci vogliono assuefare!
LEGALIZZIAMO LA LIBERTA'!!! CIELI LIBERI! TERRA LIBERA! MARE LIBERO! COSI SIA!! COSI' E'!
#ORA UP! QUESTA E' UNA CHIARA SPERANZA!

QUESTO BLOG VUOLE ESSERE UN ATTO DI RESISTENZA ARTISTICA A QUESTA GUERRA SILENZIOSA FATTA DI INFORMAZIONI FAKE CHE CREANO REALTA' FAKE

LA VERITA' PRIMA DI OGNI ALTRA COSA IN QUESTO REGNO

"L'essere umano è un sistema di informazione e di conseguenza può essere guarito attraverso informazioni"
Erich Körbler

sabato 18 maggio 2019

LA DISINTOSSICAZIONE DELL'ORGANISMO MEDIANTE ENTEROSGEL GUNA

La #disintossicazione dell'organismo mediante #Enterosgel
 
Enterosgel è un dispositivo medico enteroadsorbente “selettivo” che ha origine nella lontana Unione Sovietica, creato dal Ministero della Difesa sovietico all’epoca degli scenari di guerra nucleare-biologico-chimica URSS/USA e successivamente convertito a uso medico civile. La nascita di Enterosgel risale alla fine degli anni ’70, quando nei team dei ricercatori militari prese piede l’idea di sviluppare una nuova molecola a base di silicio in risposta ai diversi punti deboli propri degli enteroadsorbenti disponibili sul mercato a quel tempo.
ENTEROSGEL è sicuro, non viene assorbito dall’ apparato digerente ed entro 12 ore è completamente eliminato dal corpo.

ENTEROSGEL è un gel che crea una struttura porosa molecolare (simile a una spugna), in grado di legare e rimuovere le sostanze tossiche soprattutto medio-molecolari.

Indicazioni d’uso di Enterosgel:

Negli adulti e nei bambini come mezzo di detossificazione nei casi di intossicazione acuta e cronica di differente origine: da agenti chimici ad azione nociva, radionuclidi incorporati, composti del piombo, mercurio, arsenico, prodotti petroliferi, solventi organici, ossidi di azoto, composti del carbonio, fluoruri, sali dei metalli pesanti.

Intossicazioni acute da droghe e da alcool.

Infezioni intestinali acute di diversa origine: Infezioni complesse, salmonellosi, dissenteria, diarrea di origine non infettiva, disbatteriosi.

Malattie suppurative-settiche accompagnate da gravi intossicazioni, allergie a preparati medicinali ed a componenti del cibo, iperbilirubinemia e iperazotemia.
Modo di somministrazione di Enterosgel:

Enterosgel può essere assunto direttamente per via orale o con un cucchiaio da minestra (in plastica o di legno, non in metallo, io ne uso uno in legno di ulico) accompagnato da un bicchiere d’acqua, oppure sciolto prima in un abbondante bicchiere d’acqua e successivamente assunto.

Si consiglia comunque di assumere Enterosgel 2 ore prima o 2 ore dopo ogni pasto principale.

http://www.donatogiannuzzi.it 



Vermi, altri parassiti intestinali e Enterosgel

Nel caso di infestazioni di vermi, ascaridi, tenie Enterosgel eliminando sostanze tossiche dal corpo distrugge anche i parassiti nel tratto digestivo e favorisce la loro espulsione dal corpo – con conseguente sollievo dalla stanchezza cronica da essi causata.
Sindrome della permeabilità intestinale

La permeabilità intestinale è una condizione in cui il rivestimento dell’intestino è danneggiato e diventa eccessivamente poroso, permettendo alle proteine parzialmente digerite e a tossine batteriche di penetrare nella circolazione sanguigna. Quasi ogni aspetto della salute può essere influenzato negativamente da un intestino permeabile tra cui, come stiamo imparando sempre di più, la salute mentale.
Autismo e Enterosgel

Un bambino autistico era completamente fuori controllo, non tollerava alcun tipo di integratore, come vitamine e minerali, e anche passando a una dieta più sana non vi erano progressi. Nel giro di pochi giorni dall’inizio dell’assunzione di Enterosgel la madre ha riportato che ha osservato dei miglioramenti. Poche settimane dopo era in grado di tollerare gli integratori che non poteva tollerare in precedenza e sembrava trarne beneficio.

Questo è un estratto da una mail della mamma di quel bambino: “Mio figlio da quando ha preso Enterosgel parla sempre di più. In un primo momento era diventato stitico, così ho smesso di darglielo per diversi giorni e ha praticamente smesso di parlare, ma dopo 24 ore da quando abbiamo ripreso a dargli Enterosgel, ha iniziato a parlare di nuovo”.


https://www.arnoldehret.it/videos/enterosgel.mp4?

In tutte le terapie di disintossicazione si consiglia di bere molta acqua pr evitare eventuali effetti collaterali.

E' un dispositivo medico ed è  acquistabile in tutte le farmacie

venerdì 10 maggio 2019

#CANAPA_MEDICA - La ricerca rivela: dopo aver provato il CBD il 42% dei malati abbandona le medicine standard


Una collaborazione interessante quella tra HelloMD, la community statunitense col 150.000 utenti che mette in contatto pazienti, medici, esperti e aziende sul tema della cannabis e Brightfield Group, una società di ricerca e analisi di mercato per le organizzazioni incentrate sull’industria della cannabis.

Un importante studio che ha visto la raccolta dati di 2500 membri del gruppo sull’utilizzo del CBD in ambito terapeutico. Ne è emerso che il 58% dei consumatori sono donne e che preferiscono utilizzarlo tramite i vaporizzatori, seguiti dal fumo e le varianti commestibili. Sul mercato è possibile trovare 850 aziende che producono derivati della marijuana e la spesa mensile affrontata dai consumatori varia tra i 20 e gli 80 dollari.

Ma il fattore forse più importante emerso è quello relativo al cambiamento nella scelta delle terapie. Di fatto dopo aver provato il CBD il 42% ha abbandonato la medicina tradizionale per abbracciare l’uso esclusivo del cannabidiolo. Si tratta di persone che devono affrontare insonnia, depressione, ansia, dolori alle articolazioni e ancora morbo di Crohn, epilessia e sclerosi multipla. Il feedback dell’80% degli intervistati ha confermato che il CBD è “molto o estremamente efficace”, avendo proprietà analgesiche, antinfiammatorie e rilassanti, mentre il 3% lo trova “inefficace o solo leggermente efficace”.


mercoledì 8 maggio 2019

#2 LA COSCIENZA COLLETTIVA VIBRA!

LA FELICITA' AL POTERE!
Pepe Josè
 
La grotta dove non vuoi entrare, nasconde il tesoro che cerchi.
Joseph

Non è crisi, è truffa!
Salvatore

Ora che so, mi corre l'obbligo deontologico di condividere il frutto delle mie ricerche e speculazioni. Prima ancora, in quanto io Coscienza ed essere umano, non posso rimanere inerme di fronte alla mia gente ridotta in schiavitù: non posso permettermi di tacere. Perché, se è vero che è stata la mia buona stella a guidarmi, è altrettanto vero che è stato grazie alla luce di altre stelle che il mio cammino è progredito. A coloro che dalla notte dei tempi mi sorreggono e mi accompagnano va tutta la mia gratitudine.
Demetrio Cristiano

Un'agricoltura completa nutre l'intera persona, corpo ed anima. Non si vive di solo pane.
Wendell

copyleft
stefano

L'unico dovere che abbiamo è essere un esempio virtuoso di umanità sopra questa terra .. e da schiavi sicuramente non possiamo esserlo
mariacristina

La donna a mio parere, è l'essere più bello che esista in natura e come tale va amato e rispettato a 360 gradi. Chi usa violenza sulle donne anche solo psicologica, non merita di appartenere al genere umano.
Angelo

La marijuana un giorno sarà legale, grazie ai molti studenti di legge che ora fumano erba e che un giorno diventeranno deputati e la legalizzeranno in modo da proteggere se stessi.
Lenny

Più la gente fuma erba prima babilonia cadrà.
Bob

Se togli la paura non cadi, voli
Calogero

Quando una ragnatela di bugie ben confezionate è stata distribuita poco a poco alle masse per più generazioni, la verità sembrerà del tutto assurda ed i portatori di questa verità dei pazzi furiosi.
In questo mondo di menzogna universale è nostro dovere individuale avere il coraggio di mostrare e diffondere la verità.
matefromitaly on youtube

Preferisco essere un umano che uno schiavo
Daznez

la terra è al centro di tutto e l'uomo è al centro del tutto .. cambia completamente la visione della realtà #consapevolezze
mariacristina
 
Dall'esperienza nasce il sapere,
Dalla conoscenza nasce la comprensione,
Dalla comprensione nasce la difesa psichica,
Dalla difesa psichica nasce la creazione di nuove creazioni energetiche.
Team Grifasi
“Per questo vi ammalate e morite, perché voi amate ciò che è ingannevole, ciò che vi ingannerà. Chi può comprendere, comprenda”.
“La materia diede origine a una passione senza uguali, che procedette da qualcosa che è contro natura. Ne venne allora un disordine in tutto il corpo”.
“Per questo motivo vi dissi: Fatevi coraggio! Se siete afflitti, fatevi coraggio, in presenza delle molteplici forme della natura. Chi ha orecchie da intendere, intenda”.
Il Vangelo secondo Maria.

Mio figlio, il re dei metalli, della Dr. Holmes

La Dr. Amy Holmes, medico e madre di un bambino autistico, coautrice insieme alla Dr Stephanie Cave del libro "What Your Doctor May Not Tell You About Children's Vaccinations"(Quello che i medici avrebbero potuto non dirvi sulle vaccinazioni dei bambini), ha approfonditamente studiato i test ed i trattamenti per l'avvelenamento da mercurio nei bambini nello spettro autistico. E' stata (purtroppo per gravi motivi di salute si è da pochi anni ritirata dalla pratica medica) uno dei più importanti professionisti esperti nella chelazione orale per quei bambini che mostravano evidenza di mercurio nel cervello ed appartiene al gruppo dei medici che hanno aperto una nuova strada per la detossificazione medica dei bambini basata su una accurata attenzione nei test e nella supplementazione di nutrienti e minerali. Insieme alla sua equipe ha lavorato su circa 800 pazienti (sempre con una lunghissima lista d'attesa) per trattare la tossicità ai metalli pesanti. Suo figlio autistico, non verbale fino a 4 anni, è totalmente fuori dallo spettro autistico e normale sotto molti aspetti dopo 2 anni di chelazione.
Eccone la storia tradotta dal libro "Treating Autism.Parent stories of hope and success" dei Dr. Bernard Rimland e Steve Edelson.
Mio figlio, il re dei metalli
della Dr. Amy Holmes
La Dr. Amy Holmes e suo marito Charlie sono i genitori di Mike, nato nel 1994, il cui autismo ha portato Amy a diventare un medico DAN! e a focalizzare i suoi sforzi a ricercare il ruolo del mercurio nel causare sintomi autistici. La famiglia vive in Louisiana. Questa storia è stata scritta nell'Ottobre del 2002.
Una volta ero un medico "molto tradizionale". Seguivo alla lettera i libri. Mi era stato insegnato che "se non è un farmaco, non funziona" e che "i genitori non sanno assolutamente niente". E io ci credevo.
Dopo 15 anni di cure per la fertilità, ebbi il mio primo ed unico bambino, Mike. Alla nascita era un bambino normale e tranquillo. A sei mesi era un bambino molto felice. Aveva anche, per un neonato, delle capacità molto buone, se non eccezionali, di socializzazione. Ad un anno diceva da 20 a 25 parole e il suo sviluppo era normale in ogni senso. Ma intorno ai 15-16 mesi d'età, incominciò ad "andarsene". Questo si notò soprattutto dalla scomparsa del suo contatto oculare. Guardando le sue foto di allora si riesce a vedere chiaramente questa regressione. Si trasformò da un bambino amorevole e socievole in uno non più affettuoso, insensibile, confuso. Cominciò a trattare me e mio marito Charlie come dei mobili e avrebbe trascorso le sue ore tenendo in mano e guardando fissamente due foglie. Charlie ed io sapevamo che gli era successo qualcosa in un breve intervallo di tempo, ma non sapevamo cosa fosse. Cominciammo il nostro viaggio per trovare una risposta, e quando finalmente la scoprimmo ne rimanemmo shoccati. Portammo Mike dal suo pediatra che ci disse semplicemente "I maschietti parlano più tardi". Non ci diede alcuna spiegazione del perchè Mike aveva cominciato a parlare e poi aveva smesso. Alla fine andammo da un neuropsichiatra infantile della nostra zona e a Mike fu diagnosticato un autismo "grave" - non semplicemente autismo, un caso estremo di autismo. Il neuropsichiatra infantile ci suggerì di provare un certo numero di diversi trattamenti, come logopedia, ABA e psicofarmaci, ma lui stesso aggiunse che questi trattamenti non sarebbero stati di troppo aiuto. Come potete immaginare, questo fu davvero difficile da accettare per me e Charlie: primo, ci veniva detto che nostro figlio aveva un caso grave di autismo e, secondo, veniva aggiunto che poteva essere fatto molto poco per aiutarlo. (Ora so che, sfortunatamente, la nostra situazione non era unica - molte famiglie sono proprio ora nella stessa situazione)
Seguimmo gli scoraggianti consigli del neuropsichiatra e provammo anche ulteriori trattamenti, come play therapy, Floor time, integrazione auditiva, terapia occupazionale e alcuni interventi biomedici/nutrizionali come IVIg, dieta senza glutine e caseina, vitamina B6 con magnesioe dimethylglicina (DMG). Notammo dei miglioramenti con questi interventi, ma Mike era ancora gravemente autistico. Eravamo disperati - Mike aveva 3 anni e 1/2 (Marzo del 1999) e ancora non parlava.
Sentii di un bravissimo medico di Baton Rouge, in Lousiana, la Dr. Stephanie Cave; le portai Mike e lei gli prescrisse diversi test previsti dal protocollo DAN!, compreso un test per i metalli tossici nei capelli. Sorprendentemente Mike aveva nei suoi capelli livelli molto alti di piombo. Mio marito ed io cominciammo a pensare che Mike soffrisse di avvelenamento da piombo. E' importante, a questo punto, sottolineare che il mercurio non era stato invece trovato; discuteremo questo più dettagliatamente in seguito.Cominciammo così il percorso standard per rimuovere il piombo dal corpo di Mike.Questo significava somministrargli il DMSA (Chemet) per 2 settimane e 1/2, In brevissimo tempo notammo un miglior linguaggio recettivo e maggiore attenzione. Mike inoltre era meno "isolato". Capimmo che eravamo sulla strada giusta, anche se non sapevamo esattamente dove questa strada ci avrebbe portato. Nei successivi 4 mesi non vedemmo alcun ulteriore miglioramento in Mike e ovviamente volevamo molto di più. Ripetemmo il ciclo di 2 settimane e 1/2 di DMSA, poi gli lasciammo crescere i capelli. Questa volta i livelli di piombo erano molto più bassi, anche se erano ancora inaccettabili. Cosa interessante il livello di mercurio era estremamente alto, ma in quel periodo della nostra vita eravamo focalizzati sul piombo. Sebbene Mike stesse andando lentamente meglio, era ancora del tutto autistico. Mi rendevo conto che mancava qualcosa, ma non sapevo cosa fosse. Rividi allora tutti i risultati dei test di Mike e l'alto livello di mercurio nei capelli cominciò a farmi pensare. Sapevo che il mercurio era altamente neurotossico, e sapevo che molti vaccini contengono il conservante thimerosal. Decisi di conteggiare tutto il mercurio cui Mike era stato esposto con le vaccinazioni, non considerando altre possibili fonti di mercurio, come il pesce. Quando lo feci, scoprii che aveva ricevuto 212,5 mcg di mercurio, quantità che superava ogni standard governativo per l'esposizione al mercurio negli adulti.
Allora nè io, nè altri sapevamo ancora cosa era accaduto a Mike. Dal momento che era stato esposto a quantità così alte di mercurio, perchè il suo primo test sui capelli non indicava un alto livello di mercurio? Perchè invece le successive analisi, eseguite dopo il trattamento con DMSA, indicavano un alto livello di mercurio? Non conobbi la risposta a queste domande se non dopo qualche altro anno.
Sapevo comunque quale sarebbe stato il nostro passo successivo: far uscire il mercurio dal suo corpo. Mike aveva ora 4 anni e 1/2, non aveva linguaggio espressivo, si autostimolava continuamente e raramente interagiva socialmente. Il livello del suo linguaggio era minore di quello di un bambino di 2 anni ed era anche indietro nel cognitivo e nelle abilità fino motorie. L'unica cosa al livello giusto per l'età erano le capacità grosso motorie. Inoltre il suo quoziente dello sviluppo (DQ) era 58, punteggio che indicava moderato ritardo mentale.
Con l'aiuto e il supporto della Dr. Cave, seguii il protocollo DAN!. Ripulimmo l'intestino di Mike in quanto era pieno di Candida e Clostridium (batteri) e gli demmo anche numerosi supplementi. Facemmo poi un test di provocazione con DMSA e fuoriuscì il mercurio. Un'analisi delle feci evidenziò poi che stava espellendo grandi quantità di mercurio e di diversi altri metalli. Scoprimmo così che il nostro piccolo era "il re dei metalli". Decidemmo di intraprendere un energico programma di chelazione. In pochissimo tempo le capacità sociali e cognitive di Mike cominciarono a migliorare notevolmente, mentre i suoi comportamenti autostimolatori diminuirono fino a scomparire. Quando Mike compì 5 anni e 7 mesi lo facemmo rivalutare dallo stesso psicologo dello sviluppo: in soli 13 mesi aveva recuperato 20 mesi nel linguaggio e 21 nel cognitivo. Il suo DQ era ora 80, un aumento di 22 punti. Non solo Mike aveva cominciato a svilupparsi, ma stava anche, lentamente, raggiungendo i livelli tipici della sua età. Come potete immaginare, mio marito ed io eravamo incredibilmente entusiasti.
Nel luglio del 2001, a 6 anni e 8 mesi, Mike non aveva più i criteri per l'appartenenza al disordine dello spettro autistico. Il suo linguaggio recettivo, le capacità cognitive e le abilità fini e grosso motorie erano a livello dell'età. Hurrà! Hurrà! Hurrà! Rimane comunque di 2 anni indietro nel linguaggio espressivo e in rare occasioni gli piace ancora autostimolarsi.
Mike ha ora un grave disordine da deficit dell'attenzione: Non ha problemi nel seguire quando è interessato a qualcosa, ma le cose che non lo interessano non riescono a catturare ancora del tutto la sua attenzione. Legge al livello della sua età e , ci crediate o no, è un portento in matematica. Partecipa a brevi conversazioni, gioca talvolta con gli altri bambini e gli piace andare in bicicletta e in scooter. Ha problemi soprattutto nello stare attento in classe e un'insegnante di sostegno lo aiuta nella lettura e nel linguaggio. E' ancora difficile per lui rimanere focalizzato su un compito.
Inizialmente la Dr, Cave ed io pensavamo che Mike fosse il solo con un tale livello alto di mercurio, ma, all'incirca nello stesso periodo, Sallie Bernard, Lyn Redwood ed altri cominciarono a discutere in modo molto convincente del fatto che il mercurio è una dei maggiori fattori a causare l'autismo. A quel punto, la Dr Cave ed io capimmo che Mike era solo uno di tanti, tanti, tanti bambini.
Dal Febbraio del 2000 ho iniziato a lavorare con la Dr. Cave. Il nostro obiettivo principale è trattare soggetti con disordine dello spettro autistico che abbiano test di laboratorio che evidenziano tossicità al mercurio. Seguiamo fondamentalmente il protocollo DAN!. Lavoriamo prima per ripulire l'intestino e ci chiediamo quali supplementi nutrizionali possano servire a questi pazienti. Dopo aver fatto questo, somministriamo DMSA da solo finchè il mercurio non viene espulso dal loro corpo; diamo poi DMSA con acido lipoico per rimuovere il mercurio dal cervello. Raccogliamo inoltre tutti i dati per imparare quanto più possiamo sull'efficacia del protocollo DAN!. Abbiamo verificato che i bambini più piccoli rispondono meglio e raggiungono migliori risultati rispetto ai bambini più grandi e agli adulti. In altre parole, prima il mercurio viene rimosso dai loro corpi e dai loro cervelli, migliore è la prognosi. Inoltre, quelli che alla nascita erano normali e poi sono regrediti nell'autismo vanno molto meglio di quelli che erano diversi già alla nascita.
Nel 2002 condussi uno studio che aiutò a comprendere la relazione tra mercurio e autismo. Con l'aiuto dei Dr. Bernard Rimland e di Steve Edelson dell'Autism Research Institute riuscii ad ottenere le ciocche dei primi capelli che le mamme usano tagliare ai loro piccoli da bambini normali di tutto il paese. Paragonai i livelli di mercurio in questi campioni rispetto ai livelli riscontrati nei capelli dei bambini con disordine dello spettro autistico. Secondo il Dr. Boyd Haley dell'Università del Kentucky ciò ha fornito una chiara evidenza che molti bambini autistici non riescono ad espellere il mercurio dai loro corpi. Un esempio eccellente potrebbe essere mio figlio, Mike, la cui prima analisi del capello non indicava alcun livello di mercurio. Una volta che invece ha iniziato ad assumere il DMSA, il mercurio è fuoriuscito dal suo corpo.
Ho verificato inoltre che, molto più spesso rispetto alle altre madri, le mamme dei bambini autistici hanno numerose amalgame dentarie al mercurio e ricevono molto più spesso l'iniezione RhoGAM (somministrata alle donne incinta con Rh negativo), che contiene mercurio. Fortunatamente, secondo l'edizione del 2002 del Phisician's desk reference , il RhoGAM e tutte le altre Rho D immunoglobuline non contengono più mercurio..
Mike non è l'unico bambino autistico che è migliorato. Ho infatti ottenuto spesso risultati ancora migliori dei suoi con altri miei pazienti. Più piccolo è il bambino quando iniziano i trattamenti, migliori sono le chance di miglioramento e anche di guarigione completa.

L' AUTISMO SI PUÒ CURARE FACENDO UNA BUONA CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI

#autismo #vaccini #metallipesanti #chelAzione #salute

L' AUTISMO SI PUÒ CURARE FACENDO UNA BUONA CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI

**** FATE FARE LA CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI AI BAMBINI #ORA ****

La Dr. Amy Holmes, medico e madre di un bambino autistico, coautrice insieme alla Dr Stephanie Cave del libro "What Your Doctor May Not Tell You About Children's Vaccinations"(Quello che i medici avrebbero potuto non dirvi sulle vaccinazioni dei bambini), ha approfonditamente studiato i test ed i trattamenti per l'avvelenamento da mercurio nei bambini nello spettro autistico. Insieme alla sua equipe ha lavorato su circa 800 pazienti (sempre con una lunghissima lista d'attesa) per trattare la tossicità ai metalli pesanti. Suo figlio autistico, non verbale fino a 4 anni, è totalmente fuori dallo spettro autistico e normale sotto molti aspetti dopo 2 anni di chelazione.
Eccone la storia tradotta dal libro "Treating Autism.Parent stories of hope and success" dei Dr. Bernard Rimland e Steve Edelson.

Mio figlio, il re dei metalli
della Dr. Amy Holmes

La Dr. Amy Holmes e suo marito Charlie sono i genitori di Mike, nato nel 1994, il cui autismo ha portato Amy a diventare un medico DAN! e a focalizzare i suoi sforzi a ricercare il ruolo del mercurio nel causare sintomi autistici. La famiglia vive in Louisiana. Questa storia è stata scritta nell'Ottobre del 2002.

Una volta ero un medico "molto tradizionale". Seguivo alla lettera i libri. Mi era stato insegnato che "se non è un farmaco, non funziona" e che "i genitori non sanno assolutamente niente". E io ci credevo.
Dopo 15 anni di cure per la fertilità, ebbi il mio primo ed unico bambino, Mike. Alla nascita era un bambino normale e tranquillo. A sei mesi era un bambino molto felice. Aveva anche, per un neonato, delle capacità molto buone, se non eccezionali, di socializzazione. Ad un anno diceva da 20 a 25 parole e il suo sviluppo era normale in ogni senso. Ma intorno ai 15-16 mesi d'età, incominciò ad "andarsene". Questo si notò soprattutto dalla scomparsa del suo contatto oculare. Guardando le sue foto di allora si riesce a vedere chiaramente questa regressione. Si trasformò da un bambino amorevole e socievole in uno non più affettuoso, insensibile, confuso. Cominciò a trattare me e mio marito Charlie come dei mobili e avrebbe trascorso le sue ore tenendo in mano e guardando fissamente due foglie. Charlie ed io sapevamo che gli era successo qualcosa in un breve intervallo di tempo, ma non sapevamo cosa fosse. Cominciammo il nostro viaggio per trovare una risposta, e quando finalmente la scoprimmo ne rimanemmo scioccati. Portammo Mike dal suo pediatra che ci disse semplicemente "I maschietti parlano più tardi". Non ci diede alcuna spiegazione del perchè Mike aveva cominciato a parlare e poi aveva smesso. Alla fine andammo da un neuropsichiatra infantile della nostra zona e a Mike fu diagnosticato un autismo "grave

venerdì 26 aprile 2019

OBIEZIONE DI COSCIENZA APPLICATA ALL'OBBLIGATORIETA' VACCINALE


#OBIEZIONE #COSCIENZA #VACCINI
Che cos'è l'obiezione di coscienza?
 Rifiuto di sottostare a una norma dell’ordinamento giuridico, ritenuta ingiusta, perché in contrasto inconciliabile con un’altra legge fondamentale della vita umana, così come percepita dalla coscienza, che vieta di tenere il comportamento prescritto.
Il contenuto dell’o., dunque, si snoda in una duplice direzione: una negativa, di rifiuto di una norma posta dallo Stato, e una positiva, di adesione da parte del soggetto a un valore o a un sistema di valori morali, ideologici o religiosi. Essa si fonda sulla tutela prioritaria della persona rispetto allo Stato e sul rispetto della libertà di coscienza, diritto inalienabile di ogni uomo (art. 2, 19, 21 Cost.; art. 18 Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo). Nell’ordinamento giuridico italiano sono previste tre forme di o.: al servizio militare; sanitaria; alla sperimentazione sugli animali.
http://www.treccani.it/enciclopedia/obiezione-di-coscienza/
Articolo del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Valter Brunetti
https://www.magistraturaindipendente.it/obiezione-di-coscienza-una-nuova-sfida-del-diritto-moderno.htm
Link per l'autocertificazione
https://docs.google.com/document/d/e/2PACX-1vQjcJXnTOy8gVH9Ro9dwIFX_1kCs7bKiJhTsObuBhyjsueiJyy5hf0IsYKFDOLPL4RHCBu2wdN2AjQk/pub

martedì 23 aprile 2019

31MILA SCIENZIATI NEL MONDO DICONO NO AL 5G

Giornalista


È in corso un’enorme petizione internazionale contro la messa in opera del 5G per motivi di sicurezza da parte di migliaia di scienziati e professionisti di tutto il mondo. In Italia, a Vicovaro, alle porte di Roma, si è svolto il primo meeting nazionale dell’Alleanza italiana Stop 5G. Parlamentari, sindaci, medici e scienziati si sono riuniti per chiedere al Governo una moratoria in difesa della salute pubblica. Intanto alcuni dei 120 comuni italiani interessati alla sperimentazione, come Marsaglia si stanno tirando indietro. E da Trento il Senatore Andrea de Bertoldi, segretario commissione finanze e tesoro dice ”I cittadini italiani sono inconsapevoli cavie per gli effetti dell’elettrosmog 5G. Milioni di antenne, milioni di onde elettromagnetiche che mettono a rischio la salute pubblica”. Lo stesso ha fatto da Matera il Senatore Saverio De Bonis come dal Veneto la parlamentare Sara Cunial che ha interrogato il Governo sui pericoli del 5G. L’Ispra, in audizione alla Camera lo scorso 26 febbraio sul tema 5G, ha redatto un documento in cui scrive “Il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) si sta già confrontando per approfondire la tematica 5G e mettere a sistema le informazioni in suo possesso relativamente agli impatti del 5G sulle proprie attività di valutazione preventiva e controllo. Alla luce del dibattito in essere tra avvento del 5G, saturazione dello spazio elettromagnetico e modifica dei limiti, SNPA è impegnato ad approfondire il tema dell’espansione delle reti, in particolare alla luce degli attuali limiti”.
 Maurizio Martucci, portavoce dell’Alleanza STOP 5G e autore del libro “Manuale di autodifesa per elettrosensibili. Come sopravvivere all’elettrosmog di Smartphone, Wi-Fi e antenne di telefonia mobile, mentre arrivano il 5G e il Wi-Fi dallo spazio” 8Terra Nuova ) afferma ad Estreme Conseguenze “Sarà un terremoto per il business 5G se la connessione elettrosmog-salute passerà dall’attuale livello Classe 2B alla Classe 2A o addirittura alla Classe 1, venendo cioè elevata da “possibile” a “probabile”, se non addirittura “certo” agente cancerogeno” dall’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro.
Mentre si attende con le 9 Smart City che il 5G colonizzi altri 120 piccoli interessati alla sperimentazione e si estenda a tappeto l’esposizione della popolazione alle onde elettromagnetiche, si fa sempre più forte e internazionale l’appello di migliaia di scienziati indipendenti che chiedono alle istituzioni di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute dal momento che non è stato investito un solo euro di spesa pubblica per la ricerca sulla prevenzione sanitaria contro i 700 milioni di euro (della sola UE) per la ricerca tecnologica e sebbene lo scorso gennaio anche il Comitato scientifico sui rischi sanitari emergenti (Scheer) della Comunità Europea abbia classificato il 5G nella lista degli agenti pericolosi. Da quel momento e, vista l’imminente sperimentazione, sono già 31mila gli scienziati che nel mondo dimostrano attraverso un’ampia documentazione medico-scientifica i pericoli possibili, probabili se non addirittura certi che le onde elettromagnetiche hanno sui nostri corpi. Ma se la Svizzera si è defilata dal 5G, così come cinque città polacche lo hanno rifiutato e se le compagnie d’assicurazioni Swiss Re e Lloyds ammettono effetti non termici da radiofrequenze, perché l’Italia che pure è stato l’unico paese al mondo ad “accertare giuridicamente” il nesso causale telefonino cancro con noti casi di invalidità permanente e malattia professionale all’80% riconosciute (Tribunale di Brescia, Tribunale di Firenze, Verona e Ivrea e Cassazione nel lontano 2011) annaspa e non applica il principio di precauzione?
Il tema è dibattuto. Tanto che Ispra, in audizione alla Camera lo scorso 26 febbraio sul tema 5G, ha redatto un documento di indagine conoscitiva in cui scrive “Il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) si sta già confrontando per approfondire la tematica 5G e mettere a sistema le informazioni in suo possesso relativamente agli impatti del 5G sulle proprie attività di valutazione preventiva e controllo. Alla luce del dibattito in essere tra avvento del 5G, saturazione dello spazio elettromagnetico e modifica dei limiti, SNPA è impegnato ad approfondire il tema dell’espansione delle reti, in particolare alla luce degli attuali limiti”. Nel documento troviamo scritto che nell’ambito del progetto finanziato dal MATTM “Programma di promozione di attività di ricerca e di sperimentazione tecnico-scientifica, nonché di coordinamento dell’attività di raccolta, di elaborazione e di diffusione dei dati al fine di approfondire i rischi connessi all’esposizione a campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza” che sarà portato avanti dalle ARPA/APPA nei prossimi 18 mesi, esse approfondiranno anche il tema del 5G”. Nella medesima audizione Alessandro Vittorio Polichetti dell’ISS ha spiegato che la maggiore densità delle small cells del 5G abbasserà le emissioni con un minore impatto sulla popolazione.
Maurizio Martucci, autore del libro inchiesta  Manuale di autodifesa per elettrosensibili. Come sopravvivere all’elettrosmog di Smartphone, Wi-Fi e antenne di telefonia mobile, mentre arrivano il 5G e il Wi-Fi dallo spazio (Terra Nuova Edizioni) è oggi, invece, il portavoce dell’Alleanza Nazionale Italiana STOP 5G e ad Estreme Conseguenze dice “Siamo partiti qualche mese fa, e in poco tempo abbiamo costruito una massa critica enorme, più di 11mila persone hanno firmato e continuano a firmare il nostro appello che non vuole bloccare la tecnologia, ma affidarsi al principio di precauzione quando di questa tecnologia e dei suoi effetti si sa abbastanza per porre una questione sanitaria mondiale. Il paradosso a cui stiamo assistendo è che parliamo di un’emergenza ormai accertata da numerosi studi indipendenti nazionali e internazionali che hanno messo nero su bianco una «chiara evidenza che si sviluppino rari tumori delle cellule nervose del cuore». Esistono rapporti (come quello del National Toxicology Program americano) che affermano come ci siano «alcune evidenze di tumori al cervello e alle ghiandole surrenali». E qui si sta parlando ancora di 2G e 3G.  Ora si vuol introdurre in modo ubiquitario, capillare e permanente il 5G, ma non c’è la ricerca, ovvero l’unico istituto italiano che ha la strumentazione in grado di approfondire gli studi sul 5G (Istituto Ramazzini) è completamente abbandonato a se stesso e si autofinanzia. Come Alleanza Nazionale siamo riusciti a raccogliere 30mila euro attraverso una campagna di crowdfunding, con 50mila complessivi l’Istituto ha dichiarato di riuscire non solo a concludere gli esiti degli studi sugli altri organi, dopo cuore e cervello, compromessi delle onde 2 e 3G, ma anche di poter mettere a disposizione la propria logistica per affrontare nuove ricerche sul 5G”.
Che cosa ci ferma?  “L’Italia – dice Martucci – perderebbe 6,5 miliardi di euro (quanto lo Stato ha introitato vendendo le frequenze alle compagnie telefoniche). E l’Unione Europea ha quantificato l’introito economico da qui al 2025 per la tecnologia 5G in 225miliardi di euro”.
Già nel precedente articolo dedicato all’elettrosmog Fiorella Belpoggi, Direttrice dell’area ricerca del Centro per la Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini di Bologna ci aveva parlato di “giganteschi conflitti di interesse” tra studiosi e aziende della telefonia. Stiamo parlando ad esempio del fatto che Michael Repacholi (fondatore dell’associazione privata di Francoforte INCIRP sulla protezione della popolazione dalle radiazioni di onde non ionizzanti a cui – stranamente – l’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a delegare il mandato per la stesura delle linee guida internazionali nonostante le aspre polemiche) dal 2006 è diventato un consulente aziendale nelle telecomunicazioni. Oppure Guglielmo d’Inzeo, uno dei due rappresentanti dell’INCIRP, fa pure parte del Consorzio (lobbistico) Elettra 2000 e “ha moltiplicato i pareri scientifici per società come Vodafone, partecipato a progetti finanziati dall’industria e partecipa a Efhran con Deutsche Telecom e l’Associazione UE dei produttori di Gsm tra i finanziatori”. Ma anche Paolo Vecchia, ex funzionario dell’Istituto Superiore della Sanità ed acerrimo negazionista dell’eziopatogenesi immuno-neuro-tossica dell’elettrosensibilità, è ora consulente di Nokia. Proprio il INCIRP si dovrà esprimere a breve sulle nuove linee guida nelle radiazioni, e sulla richiesta di revisione nella classificazione della radiofrequenze tra gli agenti cancerogeni ci penserà, invece, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.
“Sarà  – dice Martucci – un terremoto per il business 5G se la connessione elettrosmog-salute passerà dall’attuale livello Classe 2B alla Classe 2A o addirittura alla Classe 1, venendo cioè elevata da “possibile” a “probabile”, se non addirittura “certo” agente cancerogeno. Sappiamo ormai che il 70% degli studi negazionisti hanno per il 90% conflitti di interessi, al contrario quelli che affermano la correlazione tra onde elettromagnetiche e patologie gravi, che rappresentano il 30% degli studi complessivi, sono davvero totalmente indipendenti. Per questo da Vicovaro usciamo con la consapevolezza di essere più forti, perché più informati e più in rete che mai. I giudici del Tar del Lazio, per esempio, hanno condannato i Ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione a promuovere entro i prossimi sei mesi una campagna d’informazione per denunciare i rischi dell’uso di telefoni cellulari. Inoltre, il Tribunale di Firenze ha disposto l’immediato spegnimento del WiFi in una scuola per proteggere la salute di un minore. Si è trattato di una decisione prudenziale, “inaudita altera parte” come si dice in gergo giuridico. Un atto preliminare il cui obiettivo è evitare di esporre a immediati pericoli il bambino. In marzo si terrà l’udienza per discutere se lo spegnimento del Wi-Fi sarà temporaneo o definitivo. Insomma, sta crescendo la consapevolezza e la sensibilità da parte di tutti. Da Nord a Sud, senza distinzione. Chiederemo ai Comuni e in particolare ai Sindaci coinvolti nella sperimentazione di fermarsi, di agire quali rappresentanti massimi dell’autorità sanitaria sul territorio a prescindere dalle cifre (ahimè succulente se si pensa che solo Prato prende 15milioni di euro per la sperimentazione 5G) che rendono il 5G una vera e propria gallina dalle uova d’oro”.

flash mob a Segovia, Spagna, contro il 5G

La risposta di molta parte delle istituzioni, di produttori e altri anche in Italia è “nessun pericolo”. In una recente intervista, Roberto Saracco, ex direttore del Nodo italiano degli EIT ICT LABS (l’Istituto europeo di innovazione tecnologica) che ha sede a Trento, già direttore del Future Centre di Venezia, nonché responsabile delle architetture di telecomunicazione innovative e comunicazioni scientifiche di Telecom Italia ha dichiarato “Oggi abbiamo circa 74.000 antenne in Italia molte in tecnologia beam forming (il segnale è direzionale e quindi viene inviato direttamente al device che deve coprire) che creano un campo elettromagnetico, che si aggiunge ai molti già esistenti. Con il 5G, che ha una minore capacità di propagazione usando frequenze più elevate, le antenne, a regime, diventeranno 1 milione. Questo vuol dire un crollo dell’inquinamento elettromagnetico di almeno 50 volte. Semplicemente ci saranno molte più antenne e quindi il segnale potrà e dovrà essere meno forte essendo le antenne più vicine ai nostri telefonini”.
Zhang Wanchun, che è Senior Vice President e Responsabile Wireless Product di Zte, al Mobile World Congress di Barcellona ha illustrato il funzionamento delle reti wireless messe a punto dal colosso cinese che in Italia ha in atto la sperimentazione della nuova tecnologia a L’Aquila e a Prato. “Abbiamo discusso a lungo con gli operatori e con le autorità locali” ha detto “la potenza del segnale del 5G E’ maggiore rispetto a quella delle 4G, ma non va confusa con la quantità di energia emessa. Le antenne 4G sviluppano 320 W di potenza, contro i 200 W delle antenne 4G. Il fatto che le antenne di ultima generazione sfruttino l’intelligenza artificiale e algoritmi più sofisticati permette di indirizzare meglio il segnale e di sfruttarlo al suo massimo”. Secondo Zhang quello della sicurezza per gli organismi viventi rispetto alle radiazioni del 5G “semplicemente non è un tema”.
Ma che cosa prevede questa sperimentazione? Il 5G prevede una copertura dell’intero territorio nazionale nel 98% del suolo pubblico: non solo smart city, ma anche parchi, aree naturali, zone rurali e perfino centri con scarsa densità abitativa. Oltre ai 24 mila hot spot wifi pubblici e alle attuali 60 mila stazioni radio base (le antenne di telefonia mobile spesso sui tetti dei palazzi, sistemi 2G, 3G e 4G), col 5G sarà installato un imprecisato numero di mini-antenne a microonde millimetriche, quantificabili persino in milioni se diffuso dai nuovi lampioni della luce LED, riconvertiti in ripetitori wireless. E c’è anche il progetto del wifi dallo spazio, dai tombini dei marciapiedi (lo smart pavement in sperimentazione a Reggio Calabria) e la messa in orbita di droni satellitari (in sperimentazione a Torino). Insomma una 24ore su 24 e 7 giorni su 7 di brodo elettromagnetico che piove dall’alto, con una densità espositiva mai vista prima, ma tra i comuni sperimentali e le regioni interessate al momento, c’è già chi fa un passo indietro: a San Giorgio di Lomellina (a Pavia) il segretario comunale – rispondendo alla diffida legale presentata per conto dei cittadini – ha affermato che “in questo Comune non è prevista l’installazione del 5G”. La Basilicata, dove è riconosciuta l’elettrosensibilità, manca all’appello, anche se è stata inserita la città di Matera. Il sindaco di Marsaglia, invece, Franca Biglio, ha le idee chiare e dice: “Siamo stati sorteggiati per questa sperimentazione. Aspettiamo che il gestore esponga il progetto; poi faremo approfondimenti indipendenti. La tecnologia è importante, ma lo è di più la salute. Alla fine delle nostre valutazioni convocheremo la popolazione e insieme sceglieremo la soluzione migliore”. Anche diversi senatori italiani sostengono i pericoli dell’onda elettromagnetica 5G. Da Trento il senatore Andrea de Bertoldi, segretario commissione finanze e tesoro dice ”I cittadini italiani sono inconsapevoli cavie per gli effetti dell’elettrosmog 5G. Milioni di antenne, milioni di onde elettromagnetiche che mettono a rischio la salute pubblica”. De Bertoldi ha presentato una nuova interrogazione parlamentare e scrive “.. si chiede di sapere: se i Ministri interrogati, siano in possesso di informazioni riguardanti possibili casi di radiazioni nocive avvenuti nel nostro Paese, nei confronti di esseri umani e animali e in caso affermativo se intendano renderle note; quali iniziative di competenza, i Ministri in indirizzo, intendano intraprendere, al fine di tutelare la popolazione nazionale, dall’esposizione dei campi elettromagnetici derivanti dall’emissione delle nuove radiofrequenze per la tecnologia wireless di quinta generazione, cosiddetta 5G; se non convengano della necessità di istituire una Commissione governativa, volta a definire un quadro d’interventi finalizzati a studiare gli effetti derivanti sulla salute degli esseri umani e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, dall’aumento massiccio derivante dall’emissione dei campi elettromagnetici a radiofrequenza (Rf-Emf), causati dalla tecnologia 5G”.

Ecco i contenuti della risoluzione dell’Alleanza Nazionale Italiana STOP 5G:
1)GOVERNO
Rinnovo della richiesta di moratoria per fermare la sperimentazione 5G su tutto il territorio italiano
Non innalzare i valori limite di legge nella soglia d’irradiazione elettromagnetica
Minimizzare il rischio sanitario promuovendo uno studio epidemiologico sui campi elettromagnetici
Integrare i contratti d’asta da stipulare e/o già stipulati con l’industria aggiudicataria delle nuove bande 5G con l’inserimento di una clausola per un’accisa risarcitoria da eventuali danni cagionati sulla salute della popolazione
2) MINISTRO DELLA SALUTE
Promuovere uno studio preliminare nazionale sugli effetti biologici delle radiofrequenze 4G e 5G presso un ente indipendente e privo di conflitti d’interessi con l’industria, valutata la disponibilità dell’Istituto Ramazzini
Istituire una commissione di vigilanza permanente per il monitoraggio degli effetti dei campi elettromagnetici, individuando membri della scienza e medicina indipendente, un coordinamento tra le associazioni dei malati
3)PARLAMENTO
Invito alle Commissioni preposte di calendarizzare la discussione di disegni di legge sulle malattie ambientali
Invito alla Commissione Vigilanza Rai di valutare il livello d’informazione sinora offerto nei servizi di radiotelevisione pubblica circa i pericoli sanitari del 5G
Di dare piena attuazione alla Legge Quadro del 2001 con l’applicazione dei decreti attuativi, valorizzando una delle legge più cautelative d’Europa in difesa della salute pubblica
4)REGIONI e PROVINCE AUTONOME
Promuovere una inter/commissione sanità/ambiente per monitore le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema, individuando membri della scienza e medicina indipendente e un coordinamento locale tra le associazioni dei malati e cittadinanza attiva
5)COMUNI
Invito al Sindaco in qualità di massima Autorità Sanitaria e ufficiale di Governo e, in subordine, al Prefetto in caso d’inerzia del primo, di adottare un’ordinanza contingibile e urgente per sospendere la sperimentazione del 5G sul territorio amministrato in attesa di quanto ai punti 1), 2), 3), 4)
6)ASSOCIAZIONI e CITTADINI
Sostenere la cittadinanza più esposta, in particolar modo i soggetti più a rischio come malati, donne in gravidanza, anziani e bambini in chi ne esercita la patria potestà, nelle diffide legali, anche individuali, da inoltrare ai ministri della salute, dello sviluppo economico e al Sindaco del proprio comune di residenza, rivendicando il diritto costituzionale per la tutela alla salute di cui all’art. 32
Sostenere l’associazionismo nell’intraprendere un percorso legale di autotutela pubblica anche per mezzo di un ricorso d’urgenza da presentare alla Procura della Repubblica, Tribunale civile ex art. 700 per ‘periculum in mora’
Per informazioni: stop5gmeeting@gmail.com e su quanto anche la Spagna cominci ad avere attenzione sull’argomento leggere qui

Esigenze militari e nuvole “sintetiche”: per quale ragione le nubi naturali sono quasi del tutto scomparse

FONTE: http://www.tankerenemy.com

Pubblichiamo uno studio che sarebbe dovuto apparire, sotto forma di intervista al Presidente di Tanker enemy, sul quotidiano telematico “La gazzetta del Serchio”. Purtroppo il direttore della testata, dopo aver pubblicato un paio di pezzi dedicati alla geoingegneria clandestina e che avevano riscosso notevole successo, è stato richiamato all'ordine. Ha, infatti, partecipato ad un incontro in cui si sono radunati editori e direttori ed ha dovuto operare un repentino dietro-front. O si obbedisce al Diktat del sistema o si perisce. Sul quotidiano "La Gazzetta del Serchio" si legge:

"Sarà una conversazione finalizzata a smontare le bufale e a promuovere una comunicazione e dunque una cultura virtuosa di mitigazione della paura [...] Saranno dunque affrontati, in termini chiari e comprensibili, i temi delle notizie validate ed autentiche, delle notizie false e immaginarie, dei miti e delle leggende metropolitane, delle differenze tra giornalismo, blog e social network, degli effetti delle notizie false, fino a toccare i temi delle previsioni e della prevenzione".

Questo è il panorama del giornalismo italiota e non solo: ad una masnada di pennivendoli che scribacchiano su quotidiani e periodici più o meno prestigiosi, fa da contrappunto in casi eccezionali qualche redattore indipendente cui, però, viene subito chiusa la bocca. Bilanciamo quindi questa vergognosa censura, proponendo l’articolo con qualche integrazione e modifica
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Le più recenti pubblicazioni scientifiche smentiscono la correlazione tra incremento dell’"effetto serra" e biossido di carbonio, chiamando in causa l'attività del sole.

Senza dubbio la questione "biossido di carbonio" è servita come paravento alle attività clandestine di aerosol nei cieli del mondo ed ora che l'inganno sta venendo a galla, si tenta di escogitare una via d'uscita che permetta sempre di operare con tecniche di geoingegneria. Esse ci verranno vendute come ultima ratio per salvare la Terra dall'eccessivo innalzamento delle temperature. Che il Sole sia in parte responsabile dell'aumento delle temperature è un dato di fatto, tant'è che tutti i pianeti del Sistema solare stanno subendo lo stesso riscaldamento, ma è forviante ed ingannevole addossare tutte le responsabilità alla nostra stella.

Se, infatti, si stila un elenco dei valori termici concomitanti con le giornate di massiccia irrorazione e relativa copertura, si scopre che tali valori aumentano di una media di 4 gradi durante il giorno, mentre l'escursione termica passa da -7 gradi Celsius a -2. Quindi è chiaro che le attività di aerosol, che si conclamano con i classici cieli velati, servono ad intrappolare le radiazioni infrarosse e ad amplificare l'effetto serra (meglio “effetto atmosfera”). A questo punto nasce un problema: i sistemi di comunicazione militare di ultima generazione tra le stazioni radar a terra, i satelliti, i velivoli con o senza pilota, i nanosensori wireless (smart dust) hanno bisogno di due condizioni.

a) Il medium atmosferico deve essere reso elettroconduttivo attraverso la dispersione di metalli quali l'alluminio ed il bario.
b) I parametri di umidità relativa devono mantenersi su livelli bassi.

I militari hanno sormontato l’ostacolo, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell'atmosfera (alle quote dei cumuli) sali di bario, trimetilalluminio e gel di silicio, così da creare un “corridoio” per le frequenze radio e, nel contempo, disgregare i cumuli presenti nonché impedire che se ne formino altri. Una volta che questo compito è terminato, altri velivoli vengono dirottati sulle aree nelle quali si deve operare una serie di sorvoli definibili "di mantenimento".

Ecco quindi spiegato l'impiego di apparecchi che rilasciano scie di tipo evanescente pur con temperature elevate e che alcuni possono scambiare per scie di condensazione. Ciò rientra nell'esigenza di ottenere un efficace camuffamento nella creazione di una copertura elettroconduttiva a bassa quota che sia costituita da strati artificiali o da nebbia chimica. I rilevamenti delle polveri sottili, eseguiti in questi mesi, hanno confermato un netto aumento del nanoparticolato al di sotto dei PM 2, in concomitanza con le attività di geoingegneria clandestina. Infatti i composti dispersi con le scie di tipo effimero si diffondono in tempi brevi nell'ambiente circostante, conferendo al cielo un aspetto da vetro smerigliato. La volta celeste appare opaca, granulosa, abbagliante. La colorazione di un azzurro pallido al mattino e lattiginosa al pomeriggio, nonché la completa assenza di cumuli da bel tempo, denunciano la nebulizzazione di aerosol che tutto sono fuorché scie di condensazione.



Ascoltando i servizi meteorologici, gestiti dai militari, si ha un'ulteriore conferma del tentativo di normalizzare una situazione per nulla normale. Ogniqualvolta il graduato di turno ripete la sua lezioncina: "Cielo sereno e soleggiato, senza nubi significative. Al più delle innocue velature di passaggio", oppure: "Cielo sereno e senza fenomeni" o ancora: "Soleggiato e senza fenomeni di rilievo. Al massimo qualche nube nel pomeriggio, ma non associata a fenomeni"... possiamo essere sicuri che sono preannunciate le consuete operazioni di modificazione meteorologica.

Non confondiamo i nembi artificiali (smart clouds) con le nuvole create da Madre natura.

I cumuli sono nubi di tipo basso. Essi si trovano a quote comprese tra gli 800 ed i 2.300 metri e si formano generalmente in presenza di alta pressione. Di solito quindi compaiono nelle giornate di bel tempo oppure subito dopo un acquazzone. I cumuli, che denotano valori di umidità atmosferici piuttosto alti, sono di continuo alimentati dall’evaporazione e dalla traspirazione. Plasmati dai moti convettivi e dai venti, quando il contributo di umidità atmosferica è notevole, possono dar origine a temporali di calore, soprattutto sui rilievi. Non è per niente naturale osservare, già dalla mattina presto, cieli ovattati, quasi bianchi, privi di qualsivoglia formazione nuvolosa e ciò, lo ribadiamo, anche nelle giornate di alta pressione. Questi "panorami marziani" sono il frutto della dispersione di nanoparticolato igroscopico ed elettroconduttivo nottetempo, volto all’eliminazione della nuvolosità che si genera in modo naturale per evaporazione e traspirazione. Non è per nulla naturale assistere in pieno giorno al rapido e definitivo disfacimento dei cumuli, se non a causa di inseminazioni disseccanti. Infatti, con la loro albedo, la capacità di riflettere la luce, questo tipo di nuvole incrementa la radiazione termica che, in un circolo virtuoso, accresce l’evotraspirazione alla base della formazione di altri nembi. I cumuli si diradano e si dissolvono al crepuscolo, quando diminuisce l’energia solare, matrice dei fenomeni sopra descritti.

Siamo di fronte ad un cambiamento radicale nella "strategia di attacco", definita "inseminazione igroscopica delle nubi".

Dal 2008 le attività di aerosol si concentrano nelle ore notturne al fine di nasconderle il più possibile agli occhi della popolazione. Se, prima, infatti, la diffusione di metalli pesanti e polimeri (le cosiddette scie chimiche) era per lo più concentrata nelle ore diurne, quando le nubi erano aggredite una volta che esse si erano formate, ora si tende ad impedire che esse si generino, per cui si opera col favore delle tenebre, al riparo da sguardi curiosi. Durante la mattina ed il pomeriggio quindi i malfattori potranno lavorare indisturbati e quasi invisibili, adoperando elementi chimici a bassa persistenza, occultati da un cielo opaco e già denso di nanoparticolato.

Il documento "Weather modification - final report”, 2001, conferma quanto abbiamo asserito in questi anni e cioè che le operazioni chimiche, volte a distruggere la nuvolosità naturale, abbassando in misura drastica l'umidità atmosferica, sono di necessità compiute a quota cumulo (2.000 metri al massimo). Nel documento si legge apertis verbis che l'inseminazione prosciugante deve essere eseguita alla base del cumulo, per sfruttare le correnti ascensionali e che i "cumuli da bel tempo" sono i principali candidati per il "cloud seeding igroscopico", definito "cloud base hygroscopic seeding", poiché sono formazioni portatrici di grossi quantitativi d'acqua. Tali nuvole devono essere quindi dissolte, prima che si trasformino in cumulonembi forieri di pioggia. Tutto ciò non basta! Nel testo si citano tecniche di dispersione tramite aerei pressurizzati, dotati di "wing-tip generators", ovvero "generatori di false contrails aerodinamiche".

Perché accade ciò?

Avviene a causa di precise esigenze legate al funzionamento di strutture a terra e di satelliti in orbita ad alta risoluzione: sono dispositivi che funzionano nel range delle microonde (banda Ka) e che diventano inservibili in presenza di nuvole. Queste esigenze sono indicate in molti documenti reperibili in Rete.

Quanto sin qui chiarito, è suffragato da uno studio denominato "Aumento della risoluzione spaziale per il sondaggio di temperatura e di umidità da satellite geostazionario mediante radiometria ad onde millimetriche e submillimetriche", ma anche in un libro sulle strategie militari: "The Fundamentals of Aircraft Combat Survivability Analisys and Design". Tra l'altro questo contenuto è stato più volte censurato sulla Rete, a seguito di un nostro articolo ad esso correlato.

Tornando allo studio universitario, a pagina 8 si legge:

"Il grande vantaggio del telerilevamento alle microonde rispetto a quello infrarosso è da ricercarsi nel fatto che le idrometeore che costituiscono le nubi hanno generalmente dimensioni comparabili con le lunghezze d’onda infrarosse, portando quindi la radiazione IR rapidamente all’estinzione per fenomeni di scattering (dispersione ed indebolimento del segnale, n.d.r.). Ciò comporta che in presenza di campi nuvolosi il telerilevamento IR è in grado di osservare solamente gli strati superiori della nube senza poter osservare gli strati sottostanti, mentre le MW (microonde) consentono di osservare anche le zone sottostanti la nube, giungendo fino alla superficie terrestre, almeno finché alle nubi non sia associata alcuna precipitazione. Questa è la caratteristica più importante che rende il telerilevamento alle microonde uno strumento molto utile per l’analisi meteorologica in condizione di cielo non chiaro.

Impiegando invece le microonde (MW), nelle bande di assorbimento dell’O2 a 54 GHz (per la temperatura) e dell’H2O a 183 GHz (per l’umidità) si riesce, sia pure con risoluzione verticale ed orizzontale minore, ad eseguire il sondaggio anche in presenza di nube, almeno finché essa non sia associata a precipitazione. Alle frequenze elettromagnetiche nelle MW corrisponde, infatti, una lunghezza d’onda millimetrica che non interagisce in modo significativo con i costituenti delle nubi che sono generalmente di almeno un ordine di grandezza inferiore".

I nostri cieli, quindi, da alcuni anni a questa parte, sono un coacervo di improbabili formazioni dai sembianti e colori più bizzarri che nulla hanno a che vedere con le nubi naturali, così come si può evincere da questo schema iconografico, estratto dall'Atlante geografico De Agostini del 1969.

Fatto sta che sia i meteorologi sia la N.A.S.A. hanno da anni intrapreso una campagna di bieca disinformazione, secondo la quale le formazioni artificiali, indotte dalle attività militari con finalità igroscopiche, sono catalogate e descritte ora come cirri d'alta quota ora come innocue scie di condensazione ora come altocumuli ondulati ora come cirri spissati e via discorrendo.

E’ una fantasia morbosa, ma soprattutto l’espressione di una “scienza” disonesta, volta a gabellare per naturale ciò che è indotto. Nell'arco di pochi anni, la geoingegneria illegale ha portato a gravissimi sconvolgimenti meteo-climatici nonché ad un preoccupante aumento di malattie neurodegenerative e decessi per infarto ed ictus, collegati alla diuturna diffusione di nanoparticolato e di polimeri.

Che cosa aspettiamo a fermare questi criminali?

domenica 21 aprile 2019

RIVOLUZIONE IN AGRICOLTURA: CON L’ACQUA OZONIZZATA NON SERVONO PESTICIDI


PE LA MAIELL !

PE LA MAIELL !
LA MIA MAIELLA : REGINA MAESTOSA DELLA MIA TERRA !!! URLA STOP scie chimiche!!! Vasto (CH) Abruzzo Italia Europa Mondo 14 gennaio 2014 ore 15.00