Quello che più mi preme in questo momento storico
è opporre RESISTENZA a questa cultura mediatica e capitalistica a cui ci vogliono assuefare!
LEGALIZZIAMO LA LIBERTA'!!! CIELI LIBERI! TERRA LIBERA! MARE LIBERO! COSI SIA!! COSI' E'!
#ORA UP! QUESTA E' UNA CHIARA SPERANZA!

QUESTO BLOG VUOLE ESSERE UN ATTO DI RESISTENZA ARTISTICA A QUESTA GUERRA SILENZIOSA FATTA DI INFORMAZIONI FAKE CHE CREANO REALTA' FAKE

LA VERITA' PRIMA DI OGNI ALTRA COSA IN QUESTO REGNO

"L'essere umano è un sistema di informazione e di conseguenza può essere guarito attraverso informazioni"
Erich Körbler

lunedì 17 novembre 2014

Chemtrails - Scie Chimiche - La Conferma di Rosalind Peterson alle Nazioni Unite


Vandana Shiva sulla geoingegneria alias scie chimiche



Intervistata di Maria Heibel a Vandana Shiva
Vandana Shiva, leader internazionale del movimento contro gli OGM e la brevettazione dei semi, molto apprezzata dai movimenti ambientalisti, ma poco conosciuta, e forse non a caso, per le sue prese di posizione contro la geoingegneria. In un dibattito dominato dal tema del riscaldamento globale, che vede tramontare l’opzione di ridurre le emissioni, si affaccia con sempre più prepotenza l’opzione ingegneristica, opzione che in realtà viene sperimentata da oltre mezzo secolo all’insaputa dei più. Vandana Shiva pur non esprimendo dubbi in merito all’esistenza del problema riscaldamento globale afferma la sua secca opposizione alle pratiche geoingegneristiche definendole “the ultimate hybris, without any democratic control”.

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TRANSCRIPT DELL’INTERVISTA
M.H.: Innanzitutto, grazie mille per l’intervista. Lei è una donna incredibile, ha sempre tempo per tutti. E questo è fantastico.
Volevamo parlare un po’ di geo-ingegneria con lei.. E’ qualcosa che coinvolge tutto: cibo e acqua e di ciò che sta accadendo ora nel mondo in una situazione di cambiamento climatico, di un grande cambiamento e di un rischio di collasso ad ogni livello.
Ho visto l’intervista che ha avuto con Amy Goodman. Quindi, per prima cosa, qual é, secondo lei, attualmente, il ruolo della geo-ingegneria?
V.S.: Il ruolo della geo-ingegneria, in un mondo responsabile, in un mondo di prese di decisioni scientificamente illuminate e rispettose dell’ambiente, dovrebbe essere zero. Non c’è nessun ruolo per la geo-ingegneria!
Perché, quale cosa fa la geo-ingegneria, se non estendere il paradigma dell’ingegnerizzazione? E’ stata fatta geo-ingegneria su parti della Terra e su aspetti degli eco-sistemi e di organismi attraverso l’ingegneria genetica, la massiccia costruzione di dighe, la deviazione dei fiumi, questi sono stati tutti aspetti della geo-ingegneria al livello di posti particolari. Abbiamo riconosciuto due cose: una, il fatto che quando non si prende in considerazione il modo in cui i sistemi ecologici lavorano, poi si fa un danno.
Tutti sanno che, in realtà, il cambiamento climatico è un risultato di quel paradigma ingegneristico. Noi abbiamo avuto la possibilità di rimpiazzare le persone con combustibili fossili, avere livelli di industrializzazione sempre più alti, in agricoltura, nella produzione, senza pensare ai gas ad effetto serra che stavamo immettendo.
E il cambiamento climatico è veramente un prodotto dal paradigma dell’ingegneria, quando i combustibili fossili trainavano l’industrializzazione. Ora avere quello stesso approccio come soluzione significa non considerare seriamente ciò che Einstein disse: non puoi risolvere i problemi usando lo stesso atteggiamento mentale che lo ha creato. Quindi, l’idea dell’ingegneria è un’idea di dominio. A oggi il ruolo che noi dobbiamo giocare è un ruolo basato su un’umanità informata.

M.H.: Secondo me, la geo-ingegneria cominciò negli anni ’50 con i test atomici perché in quel periodo cominciarono a fare geo-ingegneria sull’atmosfera della Terra in senso globale, in senso più ampio.
Negli anni ’50 tanti progetti iniziarono ad organizzare la Terra in un modo nuovo, con una nuova idea di “ingegnerizzare” il pianeta intero. Col potere della bomba atomica gli scienziati cambiarono i propri pensieri, secondo me. Allora in questo periodo, anni cinquanta, anche le modificazioni del tempo iniziarono molto energeticamente. E’ una branca della geo-ingegneria e questa è la mappa del ETC-Group, in tutto il mondo la stanno facendo, e non si può fare modifiche locali senza cambiare l’intero sistema. So che in India, in Thailandia e Australia le modifiche del clima forse sono più discusse, il dibattito è più aperto che in Europa. Per esempio, in Italia fecero esperimenti di modifiche climatiche negli anni ’80 e la gente non lo sa.
Cosa pensi del ruolo della modifica artificiale del clima rispetto al cibo, all’acqua, all’intero sistema?
V.S.: La modifica del clima è una piccola parte della geo-ingegneria. Essa proprio adesso è la tracotanza (hybris) del dire: “Tutti questi cambiamenti climatici? Stiamo vivendo nell’Antropocene e ora gli esseri umani saranno i creatori del nostro futuro” che controllano interamente tutte le funzioni non solo del nostro pianeta, ma anche le relazioni con gli altri pianeti, perciò molte delle soluzioni proposte sono state di mettere riflettori nel cielo per mandare il Sole indietro. Così il Sole è un problema, anziché la base della vita.
Oppure mettere soluzioni inquinanti nell’atmosfera al fine di creare uno strato di rifiuti che impedisca al Sole di splendere. Ma l’instabilità climatica che è il risultato dell’effetto serra sarà solamente aggravata da questi interventi. Attualmente le modifiche del clima effettuate con un atteggiamento di chiusura mentale, per dire “Non otteniamo la pioggia, quindi facciamo precipitare pioggia artificialmente così l’agricoltura non patisce” è qualcosa che, per esempio, i Cinesi hanno fatto per le Olimpiadi.
Essi si assicurarono che non ci sarebbe stata pioggia durante le Olimpiadi. Questo è un livello di hybris più basso del maggiore progetto di Geo-ingegneria.
M.H.: Conosce questa mappa?
S.V.: Sì, certo che la conosco .
M.H.:E può vedere che l’ETC-Group ne ha pubblicata solo una parte, è solo una parte perché tutti i giorni qualcosa di nuovo salta fuori, in tutto il mondo lo stanno facendo. Quindi se si fa in in molti punti …
V.S.: Ma non è tanto il numero dei posti…
M.H.: Cosa significano per gli eventi meteorologici estremi, per esempio?
V.S.: La prima cosa è che crea più instabilità e ci stiamo impegnando a creare instabilità. Quindi noi dobbiamo intraprendere azioni che creano assicurazioni contro instabilità, invece che aggravare quest’ultima.
E’ come se stessi guidando una macchina e so che il precipizio è là. Io dovrei fare retromarcia e poi prendere un’altra direzione. Cosa sta facendo la geo-ingegneria è spingere il piede sull’acceleratore
Il precipizio è l’instabilità climatica, l’imprevedibilità del clima. E alla radice di ciò c’è la falsa idea che queste pazze piccole azioni potranno controllare a regolare il tempo atmosferico e il clima.
Ma la seconda causa più importante del perché la geo-ingegneria è così sbagliata è che è essa è la più alta espressione dell’irresponsabilità patriarcale. La patriarchia è basata sull’appropriazione dei diritti altrui e sul lasciare la responsabilità sugli altri.
In questo caso, gli scienziati che stanno facendo questi “giochi”, chi li finanzia, stanno facendo tutto questo senza avere alcun consenso per quei esperimenti,
nessun approvazione per quegli esperimenti, localmente o globalmente, e ancor peggio, senza pensare alle conseguenze e a cosa possano condurre e senza mai dovere assumersi responsabilità.
Allora, ciò è l’ultima espressione di tutte le tendenze distruttive della patriarchia.


M.H.: Sì, e si può prendere un nome come Edward Teller. Proviene dagli studi della bomba atomica. Ebbe l’idea di controllare il clima con la bomba atomica.
Propose uno scudo per la gestione delle radiazioni solari, così sono le stesse persone, la stessa struttura di potere che sta organizzando questo tipo di gestione del pianeta e dello spazio.
M.H.: Così, conosce le intenzioni del controllo … ?
V.S.: Beh, per qualcuno l’intenzione è sul serio far soffrire gli altri. E quindi branche della geo-ingegneria sono strettamente collegate con le attività militari.
Come alteri il clima cosicché puoi far piovere in una particolare zona; o no e lasciar soffrire l’agricoltura. Ma in altri casi, anche se non c’è un’intenzione militare di far male ad altri, c’è ignoranza.


M.H.: C’è pure un interesse economico …
S.V.: Non in tutti i casi. C’è una specie di battaglione di scienziati dietro questo.
M.H.:Lei sa, petrolio e non terra (  libro di Vandana Shiva “Soil Not Oil”), cibo, acqua…
V.S.: Chi sta spingendo gli esperimenti ha un interesse economico. Chi li sta spingendo ha un interesse militare. I giocatori hanno meramente l’arroganza di dire “Io ho la soluzione”.
Ed è la combinazione di stupidità mischiata con l’arroganza dei piccoli giocatori e i diabolici progetti di chi controlla che rende la geo-ingegneria tossica.Perché se la comunità scientifica potesse solo riconoscere la sua responsabilità verso la società e il pianeta e dire “Io non farò parte dei vostri giochetti” … così fu creata la “Society for Social Responsibility in Science” , il gruppo cominciò a monitorare l’intero problema nucleare. Ed erano tutti scienziati.
Questo è un matrimonio tra scienziati stupidi e menti diaboliche, e noi abbiamo bisogno di scienziati con la responsabilità di diventare una forza di opposizione, di dire: “Questa non è scienza”. Così come ne abbiamo bisogno a proposito dell’ingegneria genetica.
Ed è quando la comunità di scienziati che veramente sa cos’è la scienza comincia a parlare di più e a organizzarsi meglio, ecco che gli stupidi scienziati dell’industria bio-tecnologica dovranno calmarsi.
La biotecnologia e la geo-ingegneria hanno lo stesso atteggiamento mentale dell’ingegneria: di potere, di controllo, di dominio della natura.

Scie chimiche, eppur la Regione Toscana si muove

Con la sorpresa di tutti gli scettici, ieri i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari hanno partecipato a un incontro di approfondimento in merito alle cosiddette scie chimiche. E chi è entrato sorridendo è uscito un po’ più preoccupato. Ecco i documenti che sono stati messi a disposizione dei consiglieri regionali.

scie chimiche toscana
Contro ogni pronostico, dopo le risatine e le attestazioni di scetticismo che avevano accolto la mozione sulle scie chimiche presentata da Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), ieri i rappresentati di tutti i gruppi politici della Regione Toscana hanno partecipato a un incontro di approfondimento in merito proprio alle scie chimiche, organizzato dallo stesso Chiurli. Che l’aria stia cambiando in Toscana?
Fin qui è stato difficile, anzi difficilissimo, smuovere le acque, soprattutto all’interno delle Istituzioni. Lo dimostrano ledecine di interrogazioni sulle scie chimiche lasciate dagli aerei presentate da decine di politici (parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali, ecc.) e rimaste lettera morta.
La mozione presentata dal consigliere regionale Chiurli ha avuto maggior fortuna, almeno fin qui.
In vista della discussione in Aula, lo stesso Chiurli ha organizzato un incontro di approfondimento. Partecipanti: i rappresentanti dell’Associazione No Geoingegneria (che hanno sollecitato la mozione) e i consiglieri regionali. A sorpresa, quasi ogni gruppo ha mandato un rappresentante a fare domande, ascoltare spiegazioni, prendere visione dei documenti messi a disposizione dall’Associazione.
Analisi, atti ufficiali, controanalisi, materiale fotografico e video, di cui vi forniamo una sintesi qui (scarica il fascicolo).
Abbastanza per incuriosire prima e preoccupare poi anche i più scettici tra i consiglieri. Si preannuncia un dibattito interessante in Aula e, forse per la prima volta, svincolato da pregiudizi e “sentito dire”. E questa è già una prima vittoria per chi chiede da anni di sapere la verità sulle scie chimiche.

Fonte: http://democrazia-diretta.org/2014/11/13/scie-chimiche-eppur-la-regione-toscana-si-muove/

lunedì 13 ottobre 2014

Scie, metalli, filamenti, piogge: stanno irrorando il cielo

Qualcuno sta “coltivando” il cielo. Lo dimostrano le anomalie climatiche e i residui che piovono a terra. Ne è convinto l’ingegner Paolo Broggia: ormai, dice, la realtà supera largamente qualsiasi ipotesi fantascientifica. Inoltre, i “coltivatori” dell’aria lasciano tracce quotidiane: «Se osservassimo i nostri cieli più attentamente, vedremmo attività aeronautiche non ufficiali, cioè non legate a transiti di aerei di linea, che rilasciano delle sostanze visibili che si disperdono dopo qualche minuto, a volte dopo ore. Probabilmente si tratta di droni, che quotidianamente “spazzolano” il cielo come una griglia “a scacchi”: ormai non c’è zona dell’Italia (e dell’Europa) che non sia irrorata». Droni, dunque, perché solo velivoli senza pilota potrebbero reggere al millimetro «la estrema ripetitività delle rotte, stressanti e pericolose per esseri umani in carne e ossa: infatti, nel ripassare nelle precedenti scie, in cabina entrerebbe l’aria proveniente dall’esterno, inquinata dello stesso materiale rilasciato dallo scarico». Che cosa spruzzano? «Qualunque cosa, a giudicare dalle analisi dell’acqua piovana».
Sembra proprio che dal cielo stia venendo giù di tutto, scrive Broggia su “Megachip”: nell’aria si registra infatti la presenza di «metalli pesanti, Aerei, scie chimichepolimeri, batteri, sostanze non classificate». Attenzione: ci sono anche «i fili che cadono dal cielo, imitazioni quasi perfette delle ragnatele, ma di lunghezze spropositate». Vietato confondersi: «Se fossero di un vero ragno volante (il fenomeno è quello dello “spider ballooning”), questo dovrebbe essere grande più di 100 metri». Inoltre, «le vere ragnatele non vengono attratte da un potente magnete, come invece sembra accadere a questi fili». Sul web si trovano tracce di un esperimento condotto nel 2011 dall’università di San Diego, in California. Il test fornisce la misura dell’impegno teorico: «Considerando l’intero territorio italiano formato da tanti quadrati di 100 chilometri di lato, in totale abbiamo solo 30 quadrati. Ipotizzando 2 droni che lavorino per ciascun quadrato, con appena 60 droni si potrebbe coprire una nazione intera, con tutti i suoi abitanti, piante, falde acquifere, eco-sistemi». Presso i centri radar aeronautici italiani, continua Broggia, «i controllori di volo sono consapevoli di questo enorme movimento di velivoli, ma lo ignorano. O non danno spiegazioni se interpellati».
Già nel 1957, chiarisce “Megachip”, si studiava tecnicamente la possibilità di controllare la grandine per evitare la distruzione delle colture, per esempio in Piemonte: due fisici, Barla e Barbero, nel “Giornale di Geofisica” parlano di «nuclei di condensazione prodotti da ossidi radioattivati», e descrivono «teoria ed esperimenti per attivare artificialmente dei nuclei di molecole di acqua usando ossidi di alluminio e campi elettromagnetici». Gli italiani, conferma Broggia, sono sempre stati molto attivi in questo campo: si citano sperimentazioni nei dintorni di Roma e in Sardegna, pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e brevetti industriali registrati negli Usa (molti materiali sono presenti nel portale “No Geoingegneria”). E in un documento del 1963, il generale Antonio Serra, capo del servizio meteorologico dell’aeronautica, cita una collaborazione svolta con una azienda americana «per provocare la pioggia», attività condotta con fondi pubblici, per la precisione col sostegno della Cassa del Mezzogiorno e della Regione Gli strani filamenti che piovono dal cieloSardegna. Si trattò di «un terzo ciclo di esperienze di nucleazione artificiale dell’atmosfera, il più lungo finora condotto in Italia», scrive il generale Serra nel ‘63.
Un esperimento fondamentale, dunque, «affidato alla società americana “Weather Researches Development Corporation”». Positivo l’esito: l’autore si dichiara «molto fiducioso sui progressi tecnici migliorativi, per risolvere tutti i problemi legati alla siccità». Trent’anni dopo, nel 1994, il governo italiano ha promulgato addirittura una legge, la numero 36 del 5 gennaio, che prevede la creazione regolare di piogge artificiali per sconfiggere la siccità. Si intitola: “Disposizioni in materia di risorse idriche”. L’articolo 2, comma 2, conferma l’adozione del «regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua». Due anni dopo, continua Paolo Broggia, viene pubblicato un documento di ricerca aerospaziale, proveniente dai militari Usa, “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”. Letteralmente: il clima come moltiplicatore di forze: possedere il controllo del clima entro il 2025. «In questo raccapricciante documento – scrive Broggia su “Megachip” – viene enunciata la possibilità tecnica di poter controllare localmente il clima, allo scopo di avere vantaggi sul nemico e renderlo più vulnerabile, con tanto di tabelle, grafici, metodologie. Evidentemente – aggiunge l’ingegnere – venivano ritenute molto significative le esperienze del Vietnam, dove gli Usa sono riusciti a usare con successo la geoingegneria allagando con abbondanti piogge i campi dei Vietcong».
Il resto è cronaca, ormai quasi quotidiana: clima “impazzito”, alluvioni, “bombe d’acqua”. E’ sempre più frequente, precisa Broggia, la comparsa di brevetti nel settore, specie «sull’uso dei campi elettromagnetici per far interagire a comando le particelle rilasciate dagli aerei, in forma di additivi nei carburanti». Si moltiplicano ormai le conferenze su “geoengineering” e “climate engineering”, la geo-ingegneria del clima. Nuove direttrici di ricerca, quindi, che si sono affacciate nelle comunità scientifiche internazionali, monopolizzando l’attenzione e apportando nuove risorse economiche. È inoltre nato l’Ipcc, il panel dell’Onu sui cambiamenti climatici, una struttura «che potrebbe legittimare l’uso della geoingegneria», ma ovviamente con le solite cautele verso i mezzi di informazione: «Se si va a dire a questi scienziati che stanno già facendo la geoingegneria, essi negano inorriditi». Così, dobbiamo rassegnarci alle “stranezze” del clima. Per esempio quella «pioggerellina sottile, fina-fina, come quelle londinesi». Grandine fuori misuraPioggerelline «insolitamente frequenti in Italia», ormai, così come «le piogge torrenziali e le conseguenti alluvioni», con chicchi di grandine «grandi come arance».
Non solo: ultimamente si registra addirittura «la presenza di formazioni di alghe», praticamente «incredibili da trovare nelle zone di campagna interne, molto lontane dalle coste». Strano clima, appunto: con aria «più secca di quella del deserto, come nel 2012 in Italia». E poi, le strane patologie che colpiscono le piante ornamentali, quelle d’appartamento: malattie «da attribuire a qualcosa di strano, mai visto». E il sole, lassù, sempre più pallido. Al punto che «i pannelli fotovoltaici stanno generando sempre meno elettricità rispetto all’anno precedente». Se poi si fa un “mineral test”, nelle analisi risultano «eccessi di alluminio e piombo», come è capitato allo stesso Broggia e ai suoi vicini di casa. Inutile che ci prendano in giro, conclude l’ingnegnere: non potranno negare all’infinito. Stanno davvero irrorando il nostro cielo, sperando di “possedere il clima”. Arma cosmica, sia per l’economia che per la guerra. La speranza? «La Natura è grande, in ogni caso. I suoi eterni elementi riusciranno a raggiungere una coerenza per reagire opportunamente a questa fonte di inquinamento». La cui esistenza, peraltro, nessun governo ammette ancora.

Fonte http://www.libreidee.org/2014/10/scie-metalli-filamenti-piogge-stanno-irrorando-il-cielo/

mercoledì 18 giugno 2014

GEOINGEGNERIA CLANDENSTINA = IL CLIMA VIENE UTILIZZATO COME ARMA DA GUERRA

Fino a qualche settimana fa i giornali ci prospettavano che in un prossimo futuro dovremo nutrirci di insetti per far fronte all’emergenza della sovrappopolazione - in realtà un falso problema (perché invece non prendere coscienza degli sprechialimentari e dei risultati dello sfruttamento intensivo del suolo, due esempi senz’altro più rilevanti?)
Di problemi simili, in effetti, siamo bravissimi a crearcene da soli: il Guardian ha recentemente pubblicato la mappa degli esperimenti di geoingegneria volti ad alterare artificialmente il clima. Dalla mappa si evince che mentre nel resto del mondo si sta cercando (con metodi che fanno rabbrividire alcuni scienziati) di aumentare le precipitazioni, in Italia e sul versante orientale sono in corso esperimenti di riduzione delle precipitazioni.

Viene da chiedersi a quale scopo, considerato che la siccità puntualmentedevasta l’agricoltura del nostro Paese causando danni milionari.
Forse ha ragione Andersson, esperto della prestigiosa società di consulenza strategica Booz Allen Hamilton, che in una lettera al Guardian ha scritto:
"La geoingegneria è prima di tutto una scienza militare e non ha nulla a che fare con il raffreddare il pianeta o ridurre le emissioni di anidride carbonica… il clima è diventato un’arma."
In effetti, in tempi non sospetti (9 agosto 2009) un comunicato ANSA lo anticipava:
"Il cambiamento climatico pone sfide così potenti che sarà necessario coinvolgere anche le forze militari, sostengono esperti statunitensi. Alcune fonti dell‘“intelligence" militare hanno, per la prima volta, reso noti i risultati di simulazioni compiute dal Pentagono per studiare l’”effetto serra”. In base agli scenari realisticamente futuribili, gli Stati Uniti stanno pensando di coinvolgere le forze armate, perché il cambiamento climatico avrà effetti diretti sulla sicurezza di ampie zone del pianeta."

http://societazero.tumblr.com/post/29627165152/civilizzazione-ultimo-atto-la-geoingegneria 

domenica 15 giugno 2014

REGIONE TOSCANA : Mozione regionale sulle scie chimiche

Premesso che
da almeno un paio di decenni si sono moltiplicate le segnalazioni da parte di cittadini e organi di stampa circa il moltiplicarsi di sciepersistenti nel cielo. Anche grazie alla rete Internet si sono diffuse molte teorie diverse sulle origini e sulla possibile composizione di queste scie. Blog e siti di informazione hanno alimentato nel corso degli anni differenti filoni più e meno provati scientificamente
Secondo alcune di queste teorie le scie in questione potrebbero essere composte da sostanze chimiche (principalmente metalli come bario ed alluminio) introdotte nell’atmosfera allo scopo di indurre cambiamenti del clima
Altri studiosi riconducono queste scie ad esperimenti militari, facendo riferimento ad alcuni accordi che l’Italia avrebbe stretto con gli Stati Uniti in ambito di ricerche sul controllo del clima.
Una crescente letteratura sul tema delle scie chimiche associa questo fenomeno al programma HAARP e più nello specifico a precisi esperimenti in corso da anni in più parti del mondo che mirano a mettere a punto un sistema di controllo delle menti
Anche a seguito della diffusione di studi come quelli sopracitati, si sta assistendo negli ultimi anni ad una crescita della preoccupazione da parte dei cittadini per le possibili ripercussioni delle scie chimiche sull’ambiente, sulla salute umana e più in generale sulla nostra società
La prima protesta ufficiale contro questo fenomeno risale alla fine degli anni ’90, quando in seguito ad una notevole presenza di anomale scie, gli abitanti di una regione del Canada cominciarono a lamentare vari problemi di salute ed alcune vaste aree divennero aride. Le analisi effettuate sul terreno rilevarono la presenza di un’elevata quantità di alluminio nei campioni, pari a 20 volte il limite indicato per l’acqua potabile.
Considerato che
solo negli ultimi 10 anni sono state presentate al parlamento Italiano almeno una quindicina di interrogazioni in merito alle scie chimiche, molte delle quali sono rimaste lettera morta e non hanno ricevuto una risposta dagli organi governativi. Le risposte fornite, invece, tendono spesso a ripetere lo stesso copione (in qualche caso utilizzando anche le stesse frasi), non fanno riferimento a dati o studi scientifici, ma piuttosto lamentano la mancanza di studi e analisi specifici.
Tenuto conto che
la Regione Toscana è dotata di una Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (ARPAT) incaricata di monitorare le condizioni di salute del territorio, con particolare riferimento all’inquinamento dell’aria e dell’acqua
Il Consiglio Regionale impegna il Presidente della Giunta
ad avviare, tramite l’ARPAT, uno studio preliminare sul fenomeno delle cosiddette scie chimiche, con particolare riferimento alle possibili ripercussioni di esse sullo stato di salute del suolo, della qualità dell’acqua e dell’aria

lunedì 12 maggio 2014

12 MAGGIO 2014 -ITALIA SOTTO PESANTE ATTACCO CHIMICO IN QUESTE ORE !!

12 maggio 2014 - Immagine satellitare NASA di questo pomeriggio sull'Italia.Si evince una gigantesca copertura di origine artificiale creata da aerei NATO.Sul tirreno nord occidentale,tra Liguria,Corsica e costa francese orientale si evidenziano palesi reticoli chimici,e scie.Tutto il territorio nazionale e' attualmente sotto una cappa chimica artificiale altamente tossica.Persone che soffrono di problemi respiratori ed asma potrebbero essere esposti a gravi conseguenze.Ci segnalano sintomi come dolori articolari difficolta' respiratorie,asma,bruciori alle vie aeree ed agli occhi.



http://terrarealtime2.blogspot.it/2014/05/italia-sotto-attacco-chimico-in-queste.html

mercoledì 16 aprile 2014

ANGELO PAZ DA FACEBOOK: VERITA' SULLE #SCIECHIMICHE

L'ITALIA è un paese  dove la LIBERTA' DI STAMPA (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-30/liberta-stampa-prima-finlandia-122437.shtml?uuid=Ab8XJWPH) è al 56esimo posto dopo il NIGER. In Niger hanno le scimmie, qui invece abbiamo i TOPI DI FOGNA DELL'INFORMAZIONE.  
Per gli uomini/donne di buona volontà che vogliano approfondire lo spinoso argomento si consiglia di seguire su facebook uno dei principali attivisti contro le scie chimiche ROSARIO MARCIANO' (https://www.facebook.com/rosario.marciano.tankerenemy) o una dei più grandi giornalisti liberi del nostro paese GIANNI LANNES (http://sulatestagiannilannes.blogspot.it)
Si sottolinea che in Italia c'e' un organizzazione collusa e organizzata STIPENDIATA DAL MINISTERO DELL'INTERNO che riporta MALEINFORMAZIONI su molti argomenti tra i quali le #sciechimiche e che mischia verità e bufale per disorientare e confondere la popolazione ignara. Utilizzano la Pnl , programmazione neuro linguistico per codificare i pensieri delle persone, le stesse tecniche vengono usate nelle pubblicità ed in altri ambiti aziendali. (le scie chimiche sono coperte da SEGRETO MILITARE, tutti i militari compresi i meteorologi hanno L'OBBLIGO DI MENTIRE)
Qui di seguito si possono trovare tutti i comitati che negli ultimi anni in Italia si sono costituiti per OPPORRE RESISTENZA a questo genocidio di massa. http://www.nogeoingegneria.com/mappa-attivisti-italiani/

COONOSCI COORDINAMENTO NO SCIE CHIMICHE ITALIA
Qui invece troverete tutte le interrogazioni con relative documentazioni fatte al parlamento negli ultimi 10 anni. http://www.nogeoingegneria.com/timeline/brevettileggi-iniziative-parlamentari-e-giudiziarie/interrogazioni-parlamentari-sulle-scie-chimiche-aeree/

Hasta la victoria siempre


V


ANGELO PAZ  da facebook 

martedì 1 aprile 2014

Rosario Marcianò minacciato di morte/«Siamo sicuri che le “scie chimiche” siano davvero solo una fantasia?»

«Se mi attaccano non è per sport ma perché la mia informazione è pericolosa» così ci dice Rosario Marcianò, presidente del Comitato Tanker Enemy. In questo caso gli attacchi di cui parla sono delle e-mail firmate ‘Anonymous’ ma che – secondo Marcianò – nasconderebbero persone provenienti direttamente dai Ministeri degli Interni e di Grazia e Giustizia. «Tanto va la gatta al lardo che ci lascia tutta la pelle» queste le minacce di morte contro di lui. Il fenomeno ‘scie chimiche’ infiamma il web e alla nostra domanda: «Perché non credere al metereologo Andrea Giuliacci che smentisce tutto quello che lei ci dice?», Marcianò risponde: «Gli hanno raccomandato di negare sino alla morte e lui esegue obbediente». Intanto i gruppi Anonymous Italia prendono le distanze da queste rivendicazioni
Scie chimiche. Scilipoti chiede l'abolizione del segreto di Stato- Maria Cristina Giovannitti - Non è la prima volta che Rosario Marcianò riceve delle minacce: oltre alle campagne denigratorie sul web e gli attacchi personali, il 30 ottobre del 2013 – dopo essere stato querelato dal geologo Massimo Della Schiava – gli viene sequestrato anche il pc. Tutto questo perché Marcianò, presidente del Comitato Tanker Enemy, denuncia la geo-ingegneria clandestina che, invece, per altri è pura ‘fantascienza’ – così come sostiene lo stesso metereologo Andrea Giuliacci, definendolo "puro allarmismo". Eppure, di fronte all’aggressività espressa in queste e-mail minatorie, Rosario Marcianò alle nostre domande risponde con un’altra domanda: «Siamo sicuri che le "scie chimiche" siano davvero solo una fantasia?».
Il giorno del suo compleanno ha ricevuto delle minacce di morte per e-mail firmate Anonymous. Cosa c’era scritto?
In realtà le minacce più o meno pesanti ricevute da questo soggetto, che pare ben informato sui miei spostamenti nonché le mie iniziative legali, sono almeno una decina, inviate al mio indirizzo e-mail sin dal giorno seguente il sequestro hardware (il 30 ottobre 2013) ad opera della Polizia Postale e su mandato della PM del Tribunale di Imperia Maria Paola Marrali, su querela di un noto “negazionista” del fenomeno “scie chimiche”, tale Massimo Della Schiava (geologo) alias Il Fioba. In realtà questi personaggi sono ben coordinati tra loro e ne abbiamo la dimostrazione navigando sulla Rete, laddove si evince che ogni loro scritto e pubblicazione è coadiuvato da uno stuolo di individui, spesso nascosti dall’anonimato, il cui unico obiettivo è insultare, diffamare, minacciare quotidianamente chi scrive, il fratello Antonio ed altri attivisti. Non è quindi un caso se si ricevono anche minacce, poiché le ripetute iniziative della Magistratura, occorse in questi due anni, il discredito ed i post derisori non sono assolutamente serviti a farmi fare marcia indietro. Così è logico che la disinformazione istituzionalizzata, finanziata dallo Stato (si vedano i bandi pubblici del PD ed i finanziamenti della UE), alzi il tiro, passando a modi più perentori e minacciosi. L’obiettivo di detti vigliacchi senza volto è quello di farmi desistere e nella e-mail con le minacce è palese che le mie non sono di certo supposizioni. Minacce di morte, come al solito provenienti da quei negazionisti che ora ti prendono per i fondelli, ora ti vogliono fare la psicanalisi, ora ti offrono denaro, ora imbastiscono processi farsa…
Siamo sicuri che le "scie chimiche" siano davvero solo una fantasia? Perché tanto impegno allora? Il vile codardo fa riferimento al canotto, implicitamente ammettendo che già Franco Caddeo, valido ricercatore indipendente che per primo in Italia si occupò di "scie chimiche" e che scomparve misteriosamente in mare, fu roba loro. Chiaro che l'amico Franco fu fatto sparire, perché divenuto scomodo.
In una seconda e-mail si firmano come ragazzi della buona borghesia nazistoide” quindi parliamo di minacce da estremisti di destra?
Certe identificazioni non vanno considerate, poiché servono per sviare. Talune iniziative non sono né di destra né di sinistra, ma sono a cura di organi “non deviati” dello Stato. Prova ne è che uno dei citati (in altre missive minatorie), tale Task Force Butler, ha usato ed adopera tuttora un server ad uso in un importante Ministero.
Perché pensa che dietro queste minacce di morte si nasconda lo Stato?
Le prove raccolte in questi anni, incrociando i dati resi disponibili dal traffico di Rete sui nostri siti, portano al Ministero dell’Interno ed al Ministero di Grazia e Giustizia. Gli indirizzi IP univoci con cui taluni disinformatori hanno acceduto ai nostri siti e blog certificano, logs alla mano, quanto affermo e sono in grado di provare in qualsiasi momento, anche nelle sedi opportune.
Già altre volte ha ricevuto intimidazioni del genere?
Le minacce sono il brodo di coltura della disinformazione e ne ricevo sin dal primo giorno in cui decisi di occuparmi di geo-ingegneria clandestina alias scie chimiche, nell’ormai lontano 2005.
In passato la magistratura, invece, sequestra a lei e suo fratello i pc, perché?
Come accennavo all’inizio di questa intervista, il sequestro e la perquisizione personale operati a nostro nocumento rappresentano un’azione illegittima ed illegale, tanto che il GIP, a distanza di qualche mese, ha rigettato l’istanza di incidente probatorio da parte della PM Maria Paola Marrali, motivando la sua decisione in modo esteso e chiaro e facendo riferimento all’articolo 21 della Costituzione Civile, che sancisce la libertà di espressione. Nella fattispecie il sequestro del materiale hardware scaturiva da una querela a suo tempo archiviata dal Tribunale di Firenze e (non si comprende come) riesumata dal Tribunale di Imperia. Nel dispositivo non venivano riferiti i dettagli sulle motivazioni del sequestro, per cui il dispositivo medesimo era di per sé nullo e quindi il sequestro illegale. Ciononostante si è operato ugualmente, giacché i querelanti, guarda caso, sono dichiaratamente ostili alla questione “scie chimiche”, tanto che lo stesso Massimo Della Schiava è autore di innumerevoli post, su piattaforma Blogger, ma anche su Facebook e You-Tube, chiaramente ed intenzionalmente diffamatori. Evidentemente però il Pubblico Ministero ha pensato bene di assecondare le istanze del querelante (che ha avuto rapporti con il C.N.R.), anziché verificare se quanto affermato nella querela, rispondeva al vero e, soprattutto, senza verificare se il geologo in questione fosse davvero immacolato così come si voleva far intendere.
In ogni caso il PM Marrali ha comunque deciso di definire concluse le indagini, sebbene ella non abbia potuto mettere mano al materiale sequestrato e non possegga uno straccio di prova, per cui si attendono ora le sue decisioni, nonostante il parere sfavorevole del GIP sull’intera operazione.
Viene spesso denigrato dai “no-scie chimiche” perché affermano la sua non preparazione nel campo. Su quali basi hai compiuto studi di geo-ingegneria clandestina?
E’ il loro metodo: attacca la persona e non l’argomento. Queste tecniche sono indicate nei manuali di ogni agente provocatore presente sulla rete e che si occupi di farmaci, vaccini, cancro e scie chimiche. Lo Stato li definisce “Influencers” e li stipendia per operare proprio in tal senso.
"Colpo di Stato: manuale pratico". L'autore è Edward Luttwak, un esperto militare che è stato anche consigliere di Ronald Reagan, superconservatore e militarista. Perchè parlo di questo libro? Perchè spiega anche come trattare gli oppositori. Nel Capitolo 4 si legge che è "essenziale evitare spargimenti di sangue, perchè questo può avere ripercussioni negative". Ancora. "Le masse, il loro atteggiamento verso il nuovo regime dopo il golpe sarà, alla lunga, decisivo. Il nostro compito immediato sarà di imporre l'ordine pubblico, ma il nostro obiettivo di lungo termine sarà guadagnare l'accettazione delle masse, sìcché L'USO DELLA COERCIZIONE FISICA NON SIA NECESSARIO." […] Il nostro STRUMENTO in questa direzione sarà il CONTROLLO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE di massa… "Ecco spiegato perchè argomenti come le cosiddette “scie chimiche” non trovino quasi mai spazio sui media più importanti, salvo solo venirne denigrati quando chiamati in causa. "L'azione dei media sarà mirata a convogliare la realtà e la forza del colpo, anzichè giustificarlo". Qui secondo me viene la parte migliore:"Ogni individuo che si oppone dovrà operare in isolamento. Quindi dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie. Se qualche resistenza compare, dobbiamo SOTTOLINEARE CON FORZA CHE ESSA VIENE DA ISOLATI, OSTINATI INDIVIDUI, MAL INFORMATI E DISONESTI, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. Il lavoro costante sul tema dell'isolamento faranno APPARIRE LA RESISTENZA INUTILE E PERICOLOSA".
"Faremo uso di SELEZIONE adatta di FRASI SGRADEVOLI (per esempio ANTI-AMERICANISMO ANTI-SEMITISMO… oppure, aggiungo io, SCIACHIMISTA… PARANOICO OSSESSIONATO…) anche se il loro significato è stato oscurato dal loro normale uso costante e deliberato, esse restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo". In queste frasi qualcuno si è forse riconosciuto? Ovviamente affinché si possa essere adeguatamente preparati su certi argomenti non servono titoli di studio, ma onestà intellettuale, pazienza certosina, umiltà e spirito di osservazione. D’altronde conosco tanti laureati che non sono nemmeno in grado di scrivere due righe senza commettere decine di errori di punteggiatura o di ortografia e grammatica, per cui non mi ritengo particolarmente svantaggiato nel possedere un semplice diploma di Geometra. D’altronde se mi attaccano non è certo per sport, ma perché la mia informazione è pericolosa per la stabilità del sistema.
Da quanto tempo studia il fenomeno e come fa a darne certezza?
Ormai sono passati nove anni da quando mi accorsi della manipolazione climatica clandestina. Le certezze sono corroborate da decine di documenti e prove. Non ultime le analisi di laboratori certificati francesi, che metteono in stretta correlazione (e con assoluta certezza) la ricaduta di filamenti polimerici con i carburanti aeronautici.
Il metereologo Andrea Giugliacci ha smentito in toto tutto quello che lei afferma, dicendo che: «Le scie chimiche sono un inutile allarmismo e la ‘geo-ingegneria clandestina’ è pura fantascienza». A questo punto il lettore perché dovrebbe pensare che ci sia davvero in atto un avvelenamento di massa con le scie chimiche?
Il meteorologo Andrea Giuliacci, poveraccio, fa il suo mestiere: gli hanno raccomandato di negare sino alla morte e lui esegue obbediente, così come fanno gli altri meteorologi, salvo il climatologo Luca Romaldini. D’altronde nell’intervista (che ho letto) egli non porta una sola prova a sostegno delle sue mirabolanti e fantasiose affermazioni. Dovremmo piuttosto chiedere al compianto Colonnello Edmondo Berbacca se, secondo lui, è normale che le nuvole presenti sui vecchi manuali di meteorologia, oggi non ci siano più, sostituite da “innocue velature” di origine artificiale. Giuliacci, ad una così semplice domanda non potrebbe mai rispondere, ovviamente, legato com’è da obblighi e doveri inconfessabili.
Perentoria anche la risposta da parte dei gruppi ufficiali Anonymous Italia - #IAG, #Italy, #Storm e #Operation PayBack – che prendono le distanze da questo tipo di minacce e smentiscono qualsiasi tipo di coinvolgimento.
Fonte : http://www.articolotre.com/2014/03/rosario-marciano-minacciato-di-mortesiamo-sicuri-che-le-scie-chimiche-siano-davvero-solo-una-fantasia/

lunedì 17 marzo 2014

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI DAL 2003 AL 2013 SULLE SCIE CHIMICHE

2 aprile 2003, Interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Italo Sandi al Ministero della salute.27 ottobre 2003, interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Piero Ruzzante ai Ministeri dell’ambiente, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e della difesa.
3 febbraio 2005, Interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Severino Galante ai Ministeri della difesa e della salute.
31 maggio 2006, Interrogazione alla Regione Sardegna dei consiglieri regionali Davoli, Uras, Pisu  sul fenomeno delle “scie chimiche”.
13 giugno 2006, Interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Gianni Nieddu ai Ministeri dell’ambiente e della tutela del territorio, della difesa, della salute e dei trasporti.
8 agosto 2007, Interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Amedeo Ciccanti ai Ministeri della salute e della difesa.
20 dicembre 2007, Interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Katia Bellillo al Ministero della salute
23 giugno 2008, 3 Interrogazione parlamentari presentate dall’onorevole Sandro Brandolini al Ministero dell’ambiente, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministero del lavoro, salute e politiche sociali,e al Ministero della difesa.
interrogazione a risposta scritta 4/01193. Camera dei Deputati
Interrogazione a risposta scritta 4/00280. Camera dei Deputati
La più importante:
28/1/09 L’interrogazione parlamentare di Brandolini, firmata da altri tre parlamentari LA FORGIA 28/1/09- deputato PD Manuela GHIZZANI 28/1/09 e PD Alessandro BRATTI 28/1/09 (Ex- dirigente nell’ARPA Emilia Romagna).
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA  4/02154 : CAMERA – ITER ATTO   ATTO CAMERA

17/09/2008 DI PIETRO ANTONIO Gruppo: ITALIA DEI VALORI INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01044
5 novembre 2009, senatore Oskar Peterlini del gruppo UDC-SVP-Autom ha presentato una nuova interrogazione parlamentare sulla questione scie chimiche
22 febbraio 2011, interrogazione parlamentare presentata dall’ onorevole Domenico Scilipoti

Download pdf:
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI sulle scie chimiche aeree al Parlamento europeo

FONTE: http://www.nogeoingegneria.com/timeline/brevettileggi-iniziative-parlamentari-e-giudiziarie/interrogazioni-parlamentari-sulle-scie-chimiche-aeree/

PE LA MAIELL !

PE LA MAIELL !
LA MIA MAIELLA : REGINA MAESTOSA DELLA MIA TERRA !!! URLA STOP scie chimiche!!! Vasto (CH) Abruzzo Italia Europa Mondo 14 gennaio 2014 ore 15.00