martedì 24 agosto 2021
L'INCANTESIMO IN DUE LETTERE
giovedì 5 agosto 2021
#19 LA COSCIENZA COLLETTIVA VIBRA!
L’amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l’eternità.
Gustavo
Se la gente parlasse solo di ciò che conosce veramente, il mondo sarebbe avvolto da un magico silenzio.
Antonio
Bisogna rompere gli schemi.. non le palle!
Angelo
La geometria delle forme è musica solidificata.
Vita
La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla.
La volontà non è abbastanza, dobbiamo agire.
Bruce
L'informazione deve essere espressione di una ricerca onesta e intelligente, da cui discendano considerazioni sagge e verificabili.
Tommaso
In tempo di crisi, gli intelligenti cercano soluzioni, gli imbecilli cercano i colpevoli.
Antonio
Non stai male perché il mondo è brutto, ma il mondo è brutto perché stai male
Giampiero
Se un fatto si ripete diventa un caso, due casi fanno un analogia, due analogie fanno una coincidenza, due coincidenze fanno una stazione nella ruota del Samsara.
Marco
Il covid 19 è una truffa.
Rosario
Anche i mafiosi, si sono sotterrati i rifiuti tossici sotto casa, per soldi. Costoro che irrorano veleno, non esulano da questa normale abitudine autolesionistica, in adorazione del dio denaro.
Bruno
Considera le sfide come un’opportunità per risvegliarti dalla morsa dell’ego.
Mooji
Dopo le tenebre la luce sarà accecante.
Alessandra
La felicità mentale è rilassamento totale.
Maria
#1 LA COSCIENZA COLLETTIVA VIBRA!
https://attivissimavasto.blogspot.com/2019/04/la-coscienza-collettiva-vibra.html
domenica 1 agosto 2021
TRA ACQUA E FUOCO
TRA ACQUA E FUOCO
GEOINGEGNERIA CLANDENSTINA = IL CLIMA VIENE UTILIZZATO COME ARMA DA GUERRA
Il Guardian ha recentemente pubblicato la mappa degli esperimenti di geoingegneria volti ad alterare artificialmente il clima. Dalla mappa si evince che mentre nel resto del mondo si sta cercando (con metodi che fanno rabbrividire alcuni scienziati) di aumentare le precipitazioni, in Italia e sul versante orientale sono in corso esperimenti di riduzione delle precipitazioni.
Viene da chiedersi a quale scopo, considerato che la siccità puntualmente devasta l’agricoltura del nostro Paese causando danni milionari.
Forse ha ragione Andersson, esperto della prestigiosa società di consulenza strategica Booz Allen Hamilton, che in una lettera al Guardian ha scritto:
"La geoingegneria è prima di tutto una scienza militare e non ha nulla a che fare con il raffreddare il pianeta o ridurre le emissioni di anidride carbonica… il clima è diventato un’arma."
In effetti, in tempi non sospetti (9 agosto 2009) un comunicato ANSA lo anticipava:
"Il cambiamento climatico pone sfide così potenti che sarà necessario coinvolgere anche le forze militari, sostengono esperti statunitensi. Alcune fonti dell‘“intelligence" militare hanno, per la prima volta, reso noti i risultati di simulazioni compiute dal Pentagono per studiare l’”effetto serra”. In base agli scenari realisticamente futuribili, gli Stati Uniti stanno pensando di coinvolgere le forze armate, perché il cambiamento climatico avrà effetti diretti sulla sicurezza di ampie zone del pianeta."
http://societazero.tumblr.com/post/29627165152/civilizzazione-ultimo-atto-la-geoingegneria
sabato 17 luglio 2021
IL SOGNO DI UN RISIKO A COLPI DI URAGANO - da ilsole24ore art. del 2009
Da che mondo è mondo, molte delle maggiori invenzioni sono nate con
finalità militari. Oppure ne hanno trovata rapidamente una. Non potevano
fare eccezione, ovviamente, anche i tentativi di modificare il clima e
il perché si comprende facilmente: secondo il National Hurricane Center,
l'energia sviluppata da un uragano equivale allo scoppio di una bomba
nucleare da 10 megaton (10 milioni di tonnellate di tritolo) ogni 20
minuti. E per avere un'idea di che effetti ciò possa avere può essere
utile ricordare ciò che accadde, nel 1281, alla flotta d'invasione
mongola, lanciata alla conquista del Giappone, cui un tifone imprevisto
distrusse quasi tutte le 3.500 navi che la componevano.
A parte
alcuni vaghi esperimenti condotti negli anni 40 dalla marina Usa in
Nuova Zelanda per provocare tsunami artificiali, il primo tentativo
storico di manipolare il clima a fini bellici fu condotto dall'esercito
americano durante la guerra in Vietnam. L'operazione "Popeye", tra il
marzo 1967 e il luglio 1972, tentò di rendere impraticabile, allagandola
con piogge artificialmente provocate, la cosiddetta "pista di Ho Chi
Min", che dal Vietnam del Nord, attraverso il Laos, recava gli
indispensabili rifornimenti ai guerriglieri Vietcong nel Sud del paese.
Nonostante la riservatezza delle fonti Usa, pare che in effetti vi fu un
certo aumento delle piogge monsoniche, ma senza un esito decisivo sui
flussi di traffico e, quindi, sul conflitto. Contemporanei furono anche
alcuni studi per dirottare degli uragani su Cuba, ma senza varcare la
soglia del wishful thinking.
Più seri e determinati i piani
contemporanei di controllo climatico. Il più ambizioso è il progetto
lanciato nel 1996 dall'Accademia dell'aviazione Usa «Il tempo come
moltiplicatore di forza. Dominare la meteorologia nel 2025». Esso mira a
creare le condizioni meteo più favorevoli per effettuare le missioni
aeree. «Dalla possibilità di favorire le operazioni amiche o di
annientare quelle avversarie, fino al potere di assicurare il dominio di
comunicazioni globali e controllo spaziale, le modificazioni meteo
offrono ai piloti militari un'ampia gamma di opzioni per sconfiggere o
reprimere un avversario...Alcuni strumenti esistono già oggi, altri si
possono sviluppare e perfezionare in futuro».
Più in generale, i
militari puntano a manipolazioni del clima con effetti devastanti per il
paese attaccato, ma non tali da provocare oneri di ricostruzione troppo
elevati in caso di sua conquista o controllo sotto altra forma
indiretta.
Ricadono in questa casistica le indondazioni
artificialmente provocate; le modificazioni delle correnti oceaniche (si
sa che El Nio e la Nia possono causare enormi effetti sulla piovosità
di vastissime regioni, ma anche la modifica dell'estensione delle
calotte polari può avere forti conseguenze militari); la citata
deviazione di tempeste tropicali (a una versione pacifica intendono
lavorare Bill Gates e la sua fondazione); l'apertura di buchi nella
calotta protettiva dell'ozono (ufficialmente per alterare le
comunicazioni militari a onde ultra-corte, di fatto per poter variare
anche qui clima e abitabilità umana: il prototipo di questo progetto è
l'Haarp, vedi scheda a lato).
E, last but not least, la paventata
possibilità di causare terremoti, ipotesi che rasenta la fantascienza,
ma che, secondo alcuni studiosi seguaci del grande fisico e inventore
serbo Nikola Tesla, non sarebbe affatto utopica. Per alcuni organi di
stampa cinesi il sisma che l'anno scorso devastò la provincia cinese del
Sichuan causando 70mila vittime sarebbe il risultato di un esperimento
Usa.
mercoledì 23 giugno 2021
AVVISO AGLI ISCRITTI AL BLOG
DA LUGLIO QUESTO SITO NON SUPPORTA PIU' L'INVIO DEGLI AGGIORNAMENTI DEL BLOG TRAMITE EMAIL
"Di recente, il team di FeedBurner ha rilasciato un annuncio relativo a un aggiornamento di sistema, in cui comunica che il servizio in abbonamento non sarà più disponibile a partire da luglio 2021.
Dopo luglio 2021, il tuo feed continuerà a funzionare, ma le email automatiche ai tuoi abbonati non saranno più supportate."
Di tanto in tanto venitevi ad affacciare! ^_* rimanete connessi.
ADDOMESTICAMENTO COLLETTIVO
ADDOMESTICAMENTO COLLETTIVO
Vogliono "togliere l'obbligo" della mascherina all'aperto, ma bisogna tenerla sempre con se per indossarla in assembramenti, praticamente come è sempre stato.
Ma l'esperimento qual'è?
L'esperimento è vedere quanti, nonostante la notifica pubblica e quindi il permesso per toglierla, continueranno a portarla. Segno questo intangibile della paura che hanno nei confronti del prossimo e di questo virus "letale". Molti hanno affermato: la mascherina mi protegge; mi sento protetto; se ho la mascherina mi sento al sicuro.
Testano il polso di questo mega esperimento sociale per vedere se possono rilanciare per settembre costrinzioni ancora più severe con la scusante delle varianti.
E' una sperimentazione di addomesticamento collettivo.
A loro non interessano quelli come noi ... gli analisti che chiamano complottisti, ormai per loro, da tempo è una partita persa.
A loro, agli uomini di un potere ormai alle ultime battute in questa desolante società, interessa poter continuare a manipolare un popolame che partecipa ancora inconsapevolmente, perchè sotto incantesimo, al loro teatrino.
PROPAGANDA - Edward L. Bernays - audio libro
https://www.youtube.com/watch?v=8LnvoKCFwd8&list=PLU_2XSP0ckb0sLvohKEgGLls8ys9zHCWf
PSICOLOGIA DELLE FOLLE - Gustav Le Bon - Audio libro
https://www.youtube.com/watch?v=zy2hMzyAGtg&list=PLU_2XSP0ckb2m4oJVAlBLJOxTQukHEL-4
METODO TAVISTOCK
https://www.youtube.com/watch?v=VN2nDar9r-k&list=PLU_2XSP0ckb0F99HWR9soXETEp0K-2u0h
venerdì 18 giugno 2021
#18 LA COSCIENZA COLLETTIVA VIBRA!
Vincenzo
Carmen
Non esiste separazione definitiva fino a quando c'è il ricordo.
La riflessione può fare coscienza, ma l'amore fa anima.
James
La vecchiaia non esiste, e nulla finirà finché non lo vorrete voi.
Natalia
A certe persone non piacerai mai, perché il tuo spirito irrita i loro demoni.
Vita
Siamo esseri liberi e il pianeta terra è interamente a nostra disposizione.
Prisca
Luca
Amami quando lo merito meno, perché sarà quando ne ho più bisogno.
Caio
Emanuele
A fraintendersi son buoni tutti, ma vuoi mettere l’atto rivoluzionario di capirsi?
Mirea
L’Amore è quella cosa che può fare tutto quando tu non puoi fare niente.
Non ho potuto fare a meno che abbandonarmi alla magia dell’esistenza.
Salvo
Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle.
Carl
#1 LA COSCIENZA COLLETTIVA VIBRA!
#17 LA COSCIENZA COLLETTIVA? VIBRA!
giovedì 27 maggio 2021
A CHE PUNTO SIAMO? NE USCIAMO?
Finchè le genti non comprenderanno di essere all'interno di un mega esperimento sociale sul controllo delle masse non ne usciamo.
Finchè non comprenderanno di essere sotto un incantesimo non ne usciamo.
FInchè non comprenderanno che non decidono nulla nelle proprie vite ma eseguono ordini non ne usciamo.
FInchè non comprenderanno che la schiavitù non è mai stata abolita ma semplicemente socializzata non ne usciamo.
Finchè non comprenderanno che sono in atto azioni concertate di ingegneria sociale sulle popolazioni non ne usciamo.
PROPAGANDA - Edward L. Bernays - audio libro
https://www.youtube.com/watch?v=8LnvoKCFwd8&list=PLU_2XSP0ckb0sLvohKEgGLls8ys9zHCWf
PSICOLOGIA DELLE FOLLE - Gustav Le Bon - Audio libro
https://www.youtube.com/watch?v=zy2hMzyAGtg&list=PLU_2XSP0ckb2m4oJVAlBLJOxTQukHEL-4
https://www.youtube.com/watch?v=VN2nDar9r-k&list=PLU_2XSP0ckb0F99HWR9soXETEp0K-2u0h
giovedì 6 maggio 2021
Il coprifuoco riduce la nostra libertà": il sindaco di Francavilla pronto all'ordinanza per circolare dopo le 22
Lo aveva già anticipato qualche giorno fa ai microfoni di Chieti Today e ora il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, sembra più agguerrito che mai. Al punto che si dice pronto a firmare un'ordinanza ad hoc per evitare il coprifuoco alle ore 22 firmato dal Governo.
"Ad oggi - chiarisce Luciani motivando la sua posizione - non c'è alcuna evidenza scientifica che mantenendo il coprifuoco il contagio da covid 19 diminuisca. Anzi, la storia della scorsa estate nella nostra città ci insegna proprio il contrario: il 30 settembre, dopo un'estate senza coprifuoco, i positivi nella città erano 10, dopo un'estate di distanziamento, mascherine, e orari liberi".
"Il concetto di coprifuoco - incalza il sindaco - significa una pesante riduzione della nostra libertà, che potremmo sopportare solo se vi fosse evidenza scientifica che ad essa si accompagna una diminuzione dei contagi covid". Per questo, si rivolge al presidente della Regione Marco Marsilio che, dice "so che la pensa come me e come molti di noi e a lui questa volta faccio un appello: dichiari con apposito provvedimento regionale l'Abruzzo libero dal coprifuoco. Qualora decidesse di non farlo, annuncio che lo farà il sindaco Luciani per Francavilla al Mare".
Poi, un attacco politico: "Mi sarei aspettato - aggiunge Luciani - la solidarietà dell'assessore regionale al Turismo e alle Attività produttive Daniele D'Amario, francavillese, che al contrario, improvvisando e senza alcuna competenza in merito, mi ha attaccato sul punto con gli usuali toni inurbani ai quali da lui siamo abituati. Ora, dal momento che D'Amario è assessore non eletto, ma nominato quale esterno e, quindi, si suppone esperto in materia, sarei contento se il presidente ripensasse la sua nomina, e si circondasse di persone preparate sul tema o quantomeno disposte a studiare, e non ad improvvisati che, tra le altre cose, non fanno fare una bella figura alla Regione e alla città che rappresentano né per i contenuti e tantomeno per il linguaggio. Le strumentalizzazioni di D'Amario fanno fallire le attività produttive del territorio che egli dovrebbe tutelare quindi dovrebbe piuttosto adoperarsi per far ripartire l'economia di questo comparto, non abbandonarsi a facili isterismi da campagna elettorale".
AUTOMOBILISTA MULTATO DURANTE IL COPRIFUOCO, MA IL PREFETTO CANCELLA LA SANZIONE: LIBERTA' COSTITUZIONALI LIMITATE
Ricorso vinto da un uomo residente a Celano. La sentenza: libertà costituzionali limitate
CELANO. Viene sanzionato per aver violato il coprifuoco delle 22, ma lui presenta un ricorso, sostenendo che «le libertà costituzionali non possono essere compresse o limitate», e alla fine la prefettura dispone l’archiviazione del verbale da 533,33 euro. Protagonista della storia è un marsicano multato dai carabinieri di Sulmona oltre l’orario consentito perché sprovvisto di un valido motivo per trovarsi fuori casa tra le 22 e le 5.
All’1.50 del 28 febbraio scorso R.M., 54 anni, originario di Pacentro
ma residente a Celano, viene fermato dai carabinieri a bordo della sua
Alfa Romeo in via della Stazione centrale a Sulmona. Il marsicano
non riesce a fornire ai militari un valido motivo per trovarsi fuori
casa a quell’ora, in pieno coprifuoco, in quanto dalle 22 alle 5 gli
spostamenti sono consentiti solo per comprovati motivi di
lavoro, salute, necessità o urgenza. Così a R.M. viene contestata una
sanzione
di 533,33 euro per aver infranto il terzo comma dell’articolo 1 del Dpcm
del 14 gennaio 2021 in quanto «effettuava uno spostamento nell’arco
temporale tra le 22 e le 5 del giorno successivo per motivi diversi da
esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di
salute».
Il 54enne non ci sta e attraverso il suo legale di fiducia, l’avvocato Lucio Cotturone, di Celano, decide di presentare un ricorso contro «il verbale di contestazione per le violazioni delle misure di contenimento del Covid19 con conseguente sanzione amministrativa». Ricorso per il quale la prefettura dell’Aquila dispone l’archiviazione del verbale, ma di cui non si conoscono ancora le motivazioni. «La norma di cui al Dpcm», si legge nel ricorso, «è un divieto che incide in maniera netta ed indiscutibile sulla libertà personale, paragonabile a un obbligo di permanenza domiciliare che normalmente viene comminata quale pena per un illecito. Inoltre, l’articolo 13 della Carta Costituzionale dichiara inviolabile la libertà personale e che gli eventuali limiti ad essa sono sottoposti alla doppia garanzia della riserva di legge e dell’ordine motivato dell'autorità giudiziaria. L’intera legislazione emergenziale risulta completamente illecita sul piano formale».
lunedì 26 aprile 2021
"NON E' UN CASO, MORO" è un Docufilm autoprodotto che si propone di raccontare tutta la verità, finalmente, sul delitto Moro.
Prima visione 9 maggio 2021 ore 20:00 su
La verità, finalmente, sul delitto Moro!
"NON E' UN CASO, MORO"
è un Docufilm autoprodotto che si propone di raccontare tutta la verità, finalmente, sul delitto Moro.
Scritto e diretto da Tommaso Minniti, tratto dai libri inchiesta di Paolo Cucchiarelli e con le musiche originali di Johannes Bickler.
Il film in due puntate narra la storia inaudita dei 55 giorni che bloccarono per sempre l'Italia al 9 maggio 1978, lo fa ricomponendo un delicatissimo mosaico con assoluta coerenza probatoria e veridicità storica.
La vicenda sembrerà come nuova, sconosciuta, perché messa sotto una luce diversa e rivelata in modo sorprendente attraverso la ricerca delle vere prigioni del Presidente, lo scoperchiamento della dinamica dell'uccisione, l'identificazione delle forze internazionali in campo. Il tutto sostenuto da testimonianze inedite e incontrovertibili di protagonisti dell'epoca: l'On. Claudio Signorile, Mons. Fabio Fabbri e l'ex Ministro Tina Anselmi.
NON E' UN CASO, MORO è anche un film che ricostruisce, come in un vecchio super8, le sequenze negate, ovvero i momenti di questa storia rimossi dall'immaginario collettivo, perché omessi, mistificati, sepolti. Tutto ciò che non è stato mai detto sul delitto Moro, il documentario mostra con coraggio.
Prove alla mano, si dice che in via Fani c'era l'intelligence americana, che lo Stato italiano seppe fin da subito dove era nascosto Moro e che l'uccisione fu decisa proprio mentre il Presidente stava per essere liberato.
Ancora dopo oltre quarant'anni, l'Italia non sa in che modo la propria storia sia scivolata dalle vette della Costituente, all'abisso tragicomico contemporaneo; il film aiuterà a capirlo. Ricompone infatti le fasi salienti del delitto più illustre della nostra epoca, che segna anche la fine prematura della Repubblica Italiana.
Questo lavoro è un punto di ripartenza necessario per chiunque voglia ricostruire la dignità e il ruolo del nostro Paese, sul fondamento della verità.
Per proiezioni, informazioni e richieste
Tommaso Minniti
Regista e attore
Paolo Cucchiarelli
Giornalista e autore dei libri inchiesta: "Morte di un Presidente" e "L'ultima notte di Aldo Moro"
Johannes Bickler
Musicista e compositore
PE LA MAIELL !
LA MIA MAIELLA : REGINA MAESTOSA DELLA MIA TERRA !!! URLA STOP scie chimiche!!! Vasto (CH) Abruzzo Italia Europa Mondo 14 gennaio 2014 ore 15.00







