Quello che più mi preme in questo momento storico
è opporre RESISTENZA a questa cultura mediatica e capitalistica a cui ci vogliono assuefare!
LEGALIZZIAMO LA LIBERTA'!!! CIELI LIBERI! TERRA LIBERA! MARE LIBERO!
#ORA

QUESTO BLOG VUOLE ESSERE UN ATTO DI RESISTENZA ARTISTICA A QUESTA GUERRA SILENZIOSA FATTA DI INFORMAZIONI FAKE CHE CREANO REALTA' FAKE

LA VERITA' PRIMA DI OGNI ALTRA COSA IN QUESTO REGNO.

"L'essere umano è un sistema di informazione e di conseguenza può essere guarito attraverso informazioni"
Erich Körbler

Un'informazione ricevuta in tempo utile cambia il percorso di un'intera vita
mariacristina

lunedì 25 maggio 2015

FACEBOOK CENSURA PROFILI FASTIDIOSI SU INFORMAZIONE RIGUARDANTE LA GEOINGEGNERIA ALIAS SCIE CHIMICHE

Decine e decine di account scomparsi sul conosciutissimo social facebook o fakebook che dir si voglia.
Commenti, monitoraggi, informazioni TUTTO SCOMPARSO
L'Italia è al 73° posto nel mondo  per libertà di stampa:

"Precipita la libertà di stampa in Italia (e nel mondo). Giornalisti sotto attacco"

 http://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/02/13/precipita-la-liberta-di-stampa-in-italia-e-nel-mondo-giornalisti-sotto-attacco/

 

ITALIA 2015 LIBERTA' DI ESPRESSIONE = NEGATA 

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948
recepita dall'Italia con la legge 881/77 

Articolo 19

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

TESTIMONIANZE DA FAKEBOOK CHE CENSURA GLI ATTIVISTI ANTI-GEOINGEGNERIA!

                                       ITALIA VERGOGNA!












PER NON DIMENTICARE ! 



mercoledì 15 aprile 2015

APPELLO A MANIFESTARE IL 18 APRILE A BOLOGNA CONTRO LA GEOINGEGNERIA ALIAS SCIE CHIMICHE !

**** SALVIAMO MADRE TERRA ! ****





Manifestazione Nazionale contro le Scie Chimiche, Bologna 18 aprile 2015

L’Associazione Riprendiamoci il Pianeta-Movimento di Resistenza Umana  e la Draco Edizioni , con il sostegno di Net Left  e del Movimento Politico-Culturale Valori e Rinnovamento , organizzano, per il 18 aprile 2015, una Manifestazione Nazionale contro le Scie Chimiche a Bologna.

Dopo la Manifestazione Nazionale contro la Crisi Voluta dalle Mafie che ci Governano, svoltasi a Milano il 6 aprile 2013, la Manifestazione Nazionale contro le Scie Chimiche , svoltasi a Modena il 21 dicembre 2013 sentiamo il bisogno di proporre ancora una manifestazione contro le scie chimiche, visto il perdurare, e l’aggravarsi, di questo già grave fenomeno, che sta stravolgendo il clima del pianeta e minacciando la salute dell’intero genere umano.


Le scie chimichechemtrails in inglese, associate al sistema d’arma Haarp, vengono anche eufemisticamente chiamate geoingegneria, ma il risultato non cambia. Vi sono programmi militari, condivisi da vari governi, USA e Nato in primo luogo, che stanno tragicamente giocando con il clima planetario, usando come arma a loro piacimento. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, salvo il fatto che i mezzi di comunicazione di massa, comprati dai potenti, nascondono accuratamente l’evidenza, cercando anche di screditare chi tenta di denunciare questo crimine contro l’umanità.
Con questa manifestazione, che non vuole sostituirsi a tutti gli altri mezzi che usiamo per cercare di informare la popolazione sull’argomento, vogliamo portare un po’ più al centro dell’attenzione pubblica la questione delle scie chimiche.

Informatevi, non credete ai media di regime, manifestate con noi il 18 aprile, ma soprattutto cerchiamo insieme di creare un movimento di opinione pubblica, al di là dei partiti, che sono tutti conniventi e solidali, che possa arrivare a fermare questi folli e criminali disegni.
Per pubblicizzare la manifestazione, e sensibilizzare l’opinione pubblica, RIP Draco Edizioni hanno realizzato uno spot cinematografico, che sarà proiettato fino a tutto aprile, in quasi tutte le sale cinematografiche di Bologna.
Nei prossimi giorni, su questo blog, e sul sito di Riprendiamoci il Pianeta, saranno comunicati i dettagli della manifestazione, restate informati! Venite in piazza con noi!

http://riprendiamociilpianeta.it/portfolio/info-utili-per-manifestazione-contro-le-scie-chimiche-bologna-18-aprile-2015/

domenica 8 marzo 2015

Parlano di disastri naturali casuali,ma in realtà sono alluvioni da geoingegneria clandestina

alluvioni disastri naturali geoingegneria clandestina scie chimiche 1

La disinformazione da parte dei nostri media continua,attribuiscono le alluvioni a fantomatici cambiamenti climatici per coprire la geoingegneria clandestina

Mentre meteorologi d’accatto o meglio, negazionisti di mestiere, proseguono nella loro campagna di disinformazione, attraverso valanghe di scartafacci miranti a ridicolizzare la questione “scie chimiche” da costoro definite “scie comiche”, proseguono i disastri (annunciati).
La frequenza di questi drammatici eventi, che stanno sfibrando intere popolazioni, è oltremodo preoccupante e non la si deve certo a fantomatici “cambiamenti climatici” né tanto meno a “colpe umane” o solo al dissesto idrogeologico, giacché le cause vanno assolutamente ricercate nella guerra ambientale in atto da alcuni decenni in Italia. Infatti con la legge 36/94 sulla gestione artificiale delle precipitazioni piovose, le manipolazioni meteo hanno ricevuto il placet delle istituzioni. Leggiamo che cosa recita la legge in questione.
Legge 36/94 - Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua.
Ricordate l’alluvione disastrosa del Piemonte nel 1994? Questa segnò l’inizio “ufficiale” delle sperimentazioni. Fu uno spartiacque. D’altronde le statistiche non mentono e se diamo uno sguardo alla frequenza nonché alla gravità degli eventi alluvionali dal 1948 ad oggi, possiamo constatare che siamo passati da un nubifragio ogni 4/8 anni sino al 1997, a decine all’anno da quel periodo in poi. Si veda qui. Riscaldamento globale da biossido di carbonio come propagandato dalla gran cassa dei media di regime? No, visto che gli studi del prestigioso Met Office evidenziano, invece, una costante diminuzione delle temperature medie mondiali dal 1998 al 2013. Di conseguenze le cause sono da individuare altrove ed i responsabili sono sì gli uomini, ma non i comuni cittadini, bensì i vertici militari nonché le lobbies legate alle società per la modifica del clima, le aziende O.G.M., le compagnie che raffinano il petrolio e producono carburanti ed additivi speciali per aviazione civile e militare ed altri enti, privati e statali che rimpinguano le loro casse per mezzo della distruzione dell’Italia. Pensate quali interessi enormi gravano intorno alla “messa in sicurezza” del territorio, che mai sarà attuata, ma che permetterà ai soliti noti, che poi sono puntualmente assolti dalla magistratura se colti con le mani nel sacco, di arricchirsi sulle spalle di cittadini vessati, umiliati, spesso uccisi per mano della geoingegneria illegale. Sono cittadini che lavorano, pagano le tasse, sudano sangue per vivere in un paese dove le istituzioni sono solo  sanguisughe.
n buona sostanza, così come avevamo previsto alcuni anni fa, ora siamo alla fase finale: essi creano il problema e poi ci proporranno la soluzione: la geoingegneria. D’altronde basta visitare il portale del C.N.R. che già si premunisce preparando personale ad hoc. Infatti sono stati pubblicati i bandi di concorso per geologi nell’ambito della “geoingegneria”. Sì, proprio così. Geoingegneria!
Vediamo che cos’è avvenuto tra i giorni 10 ed 11 novembre 2014. Ancora “bombe d’acqua”. Ancora morte e distruzione, mentre le immagini del radar Doppler sono eloquenti: ancora V-shaped. Questa volta ben tre. I meteorologi di regime le definiscono “celle autorigeneranti”, in contrasto con le leggi della termodinamica, ma sono eventi indotti, artificiali, scientemente voluti. Si noti che intorno alle celle temporalesche V-shaped è presente una coltre chimica igroscopica che intrappola, concentra e rafforza l’energia distruttiva delle celle temporalesche artificiali. Alcuni vi diranno che sono cirri, ma questi non possono essere rilevati dal radar Doppler, poiché troppo alti!
Le coltri igroscopiche (prosciuganti), invece, queste sì che sono visibili, poiché si trovano a quote relativamente basse, che poi sono le stesse quote di rilascio di elementi chimici igroscopici per mezzo di velivoli civili e militari. Queste scie persistono, si allargano, assorbendo l’umidità atmosferica, distruggono la nuvolosità naturale e formano un sottile strato elettroconduttivo che al radar Doppler appare come nell’immagine di copertina.
Che cos’è il radar Doppler e perché le sue immagini possono essere definite “la pistola fumante”?
Il radar Doppler è un particolare tipo di radar che si basa sull’effetto di slittamento in frequenza, detto, appunto, effetto Doppler. L’effetto Doppler è l’apparente variazione di frequenza delle onde emesse da una sorgente in moto rispetto ad un osservatore: la frequenza aumenta, se sorgente ed osservatore si avvicinano, mentre diminuisce in caso di allontanamento. Il fenomeno fu scoperto dal fisico e matematico C. Doppler (1803-1853) per le onde sonore, ma si verifica anche per quelle elettromagnetiche. L’effetto Doppler ha molte applicazioni nella tecnica (radar), in medicina (ecografia), in astronomia. Esso permette al radar di distinguere bersagli in movimento anche in presenza di oggetti fissi.
In questa sede intendiamo fornire la documentazione inoppugnabile circa le attività chimico-biologiche (chemtrails), attraverso immagini digitali e di radar meteorologici i cui i dati sull’atmosfera superiore indicano che le condizioni meteorologiche presenti alla quota degli aerei chimici NON sono idonee per la formazione di scie persistenti in base ai parametri fisici. Dunque le nuvole filiformi di bassa quota, create dai velivoli clandestini che si possono osservare in questa mappa radar, non sono cirri, a differenza di quanto affermano i meteorologi dell’establishment, ma scie tossiche. I cirri veri, infatti, che si formano a quote molto più alte, non possono essere rilevati dai radar meteorologici Doppler.
Fonte : http://tankerenemymeteo.blogspot.co.uk/2014/11/ancora-alluvioni-da-geoingegneria.html#.VGPoPWfprbw

La geoingegneria clandestina alias scie chimiche : Facciamo chiarezza su questa tematica, molto discussa negli ultimi tempi

Quanti di voi hanno sentito mai parlare di geoingegneria clandestina, di scie chimiche, del progetto HAARP? Non molti, ma ultimamente il dibattito sta spopolando sul web e in particolare su Facebook.
L’argomento viene immediatamente associato al “complottismo“: chiunque ne parli è un sostenitore della Teoria del Complotto. Ciò vale a dire che appena faremo una domanda a qualche ente ufficiale, ad una testata giornalistica, ad un servizio di previsioni meteo, la risposta sarà ben chiara: è tutto FALSO.
Come mai? Evidentemente hanno numerose prove, ed è certo e sicuro che non esistano la geoingegneria clandestina, le scie chimiche e tutto il resto. Oppure no? Fermiamoci un momento: cos’è la geoingegneria clandestina, cosa sono le chemtrails (termine inglese della parola scie chimiche), cos’è il progetto HAARP?  HAARP sta per High Frequency Active Auroral Research Program. Per capire meglio in cosa consiste il progetto, vi invitiamo a leggere l’articolo proposto da ScieChimiche.org qui.
Vista aerea dell'impianto HAARP geoingegneria clandestina
Vista aerea dell’impianto HAARP – Wikipedia
In poche parole la geoingegneria illegale consisterebbe nell’uso delle antenne del progetto HAARP e nell’irrorazione di sostanze chimiche dagli aerei. Secondo le fonti ufficiali e gli eroi che proteggono la società dalle bufale, si tratterebbe soltanto di vapore acqueo. Avete mai fatto caso alle scie che rilasciano gli aerei, a volte, nel cielo?
Molte persone sostengono che, fino a qualche anno fa, non si erano mai viste. Queste scie spesso si dissolvono in pochi secondi, ma alcune volte persistono nel cielo, anche per molti minuti. Allora sono scie di condensa o chimiche? Le contrails, o scie di condensazione, sono un fenomeno raro che può avvenire solo con questi determinati parametri: quota superiore agli 8000 m, umidità relativa vicina al 70%, temperatura inferiore ai -40°C.
Foto antenne progetto HAARP geoingegneria clandestina
Foto antenne HAARP
Ma gli aerei che rilasciano scie sono ad altitudine non superiore ai 4000 m e le scie compaiono anche quando l’umidità relativa non è vicina al 70% e la temperatura non è inferiore ai -40°C. Com’è possibile? Ogni giorno sopra le nostre teste passano aerei che rilasciano scie, e quindi non sono di condensa! Allora il nostro Governo ci ha nascosto tutto questo per anni? Irrorano ogni giorno sostanze chimiche nei nostri cieli, a nostra insaputa!

http://againsthesystem.altervista.org/geoingegneria-clandestina-facciamo-chiarezza/

Geoingegneria alias scie chimiche : si sta creando un movimento che esige una volta per tutte ammissioni ufficiali su questi crimini ambientali

Negli anni '80 del XX secolo, gli agricoltori di Soria (Spagna), denunciarono le operazioni clandestine in atmosfera, in particolare le attività igroscopiche che causano siccità. Naturalmente furono bollati dalle autorità come visionari. Ora altri agricoltori di Levante e di Zamora protestano per lo stesso motivo, ma la reazione delle istituzioni non è cambiata.

Tuttavia i documenti ufficiali mostrano che in Spagna si sta "sperimentando" la modificazione dei fenomeni atmosferici a partire dal 1979: il tutto è eseguito per mezzo di aeromobili e nascosto dietro la solita cortina fumogena del segreto militare.

La stessa cosa accadde qualche anno fa in Catalogna. I cittadini si rivolsero al mediatore (equivalente del difensore civico o Ombudsman presente in altri paesi), per chiedere che le irrorazioni nella regione dei Pirenei fossero sospese. Le attività erano collegate alla morte del bestiame e ad una siccità persistente. Il mediatore spiegò che non poteva indagare più di tanto, trincerandosi dietro il solito segreto militare. Perché l'esercito può sempre agire impunemente?

Per fortuna si sta creando un movimento che esige una volta per tutte ammissioni ufficiali su questi crimini ambientali: il movimento è guidato dall'attivista Josefina Fraile che ha organizzato il primo incontro di agricoltori, allevatori ed apicoltori danneggiati dalla geoingegneria illegale. Il simposio, che si è tenuto il 28 novembre scorso, ha indicato chi sono i responsabili delle chemtrails, gli scopi e le modalità delle operazioni e soprattutto come agire per porre fine a questa feroce follia. Abbiamo un solo pianeta, la Terra, ed è la nostra casa.

Se permettiamo ad una cricca di psicopatici di manipolare il sistema climatico naturale, il risultato sarà la distruzione di tutta la catena della vita. Abbiamo bisogno di diffondere la verità e di affrontarla.

Intervista a Josefina Fraile che illustra gli aspetti della "guerra climatica" qui.

Fonte: Joseppamiesblog



articolo riportato da 
http://www.tankerenemy.com/2015/03/ci-rubano-le-nuvole.html

lunedì 17 novembre 2014

Chemtrails - Scie Chimiche - La Conferma di Rosalind Peterson alle Nazioni Unite


Vandana Shiva sulla geoingegneria alias scie chimiche



Intervistata di Maria Heibel a Vandana Shiva
Vandana Shiva, leader internazionale del movimento contro gli OGM e la brevettazione dei semi, molto apprezzata dai movimenti ambientalisti, ma poco conosciuta, e forse non a caso, per le sue prese di posizione contro la geoingegneria. In un dibattito dominato dal tema del riscaldamento globale, che vede tramontare l’opzione di ridurre le emissioni, si affaccia con sempre più prepotenza l’opzione ingegneristica, opzione che in realtà viene sperimentata da oltre mezzo secolo all’insaputa dei più. Vandana Shiva pur non esprimendo dubbi in merito all’esistenza del problema riscaldamento globale afferma la sua secca opposizione alle pratiche geoingegneristiche definendole “the ultimate hybris, without any democratic control”.

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TRANSCRIPT DELL’INTERVISTA
M.H.: Innanzitutto, grazie mille per l’intervista. Lei è una donna incredibile, ha sempre tempo per tutti. E questo è fantastico.
Volevamo parlare un po’ di geo-ingegneria con lei.. E’ qualcosa che coinvolge tutto: cibo e acqua e di ciò che sta accadendo ora nel mondo in una situazione di cambiamento climatico, di un grande cambiamento e di un rischio di collasso ad ogni livello.
Ho visto l’intervista che ha avuto con Amy Goodman. Quindi, per prima cosa, qual é, secondo lei, attualmente, il ruolo della geo-ingegneria?
V.S.: Il ruolo della geo-ingegneria, in un mondo responsabile, in un mondo di prese di decisioni scientificamente illuminate e rispettose dell’ambiente, dovrebbe essere zero. Non c’è nessun ruolo per la geo-ingegneria!
Perché, quale cosa fa la geo-ingegneria, se non estendere il paradigma dell’ingegnerizzazione? E’ stata fatta geo-ingegneria su parti della Terra e su aspetti degli eco-sistemi e di organismi attraverso l’ingegneria genetica, la massiccia costruzione di dighe, la deviazione dei fiumi, questi sono stati tutti aspetti della geo-ingegneria al livello di posti particolari. Abbiamo riconosciuto due cose: una, il fatto che quando non si prende in considerazione il modo in cui i sistemi ecologici lavorano, poi si fa un danno.
Tutti sanno che, in realtà, il cambiamento climatico è un risultato di quel paradigma ingegneristico. Noi abbiamo avuto la possibilità di rimpiazzare le persone con combustibili fossili, avere livelli di industrializzazione sempre più alti, in agricoltura, nella produzione, senza pensare ai gas ad effetto serra che stavamo immettendo.
E il cambiamento climatico è veramente un prodotto dal paradigma dell’ingegneria, quando i combustibili fossili trainavano l’industrializzazione. Ora avere quello stesso approccio come soluzione significa non considerare seriamente ciò che Einstein disse: non puoi risolvere i problemi usando lo stesso atteggiamento mentale che lo ha creato. Quindi, l’idea dell’ingegneria è un’idea di dominio. A oggi il ruolo che noi dobbiamo giocare è un ruolo basato su un’umanità informata.

M.H.: Secondo me, la geo-ingegneria cominciò negli anni ’50 con i test atomici perché in quel periodo cominciarono a fare geo-ingegneria sull’atmosfera della Terra in senso globale, in senso più ampio.
Negli anni ’50 tanti progetti iniziarono ad organizzare la Terra in un modo nuovo, con una nuova idea di “ingegnerizzare” il pianeta intero. Col potere della bomba atomica gli scienziati cambiarono i propri pensieri, secondo me. Allora in questo periodo, anni cinquanta, anche le modificazioni del tempo iniziarono molto energeticamente. E’ una branca della geo-ingegneria e questa è la mappa del ETC-Group, in tutto il mondo la stanno facendo, e non si può fare modifiche locali senza cambiare l’intero sistema. So che in India, in Thailandia e Australia le modifiche del clima forse sono più discusse, il dibattito è più aperto che in Europa. Per esempio, in Italia fecero esperimenti di modifiche climatiche negli anni ’80 e la gente non lo sa.
Cosa pensi del ruolo della modifica artificiale del clima rispetto al cibo, all’acqua, all’intero sistema?
V.S.: La modifica del clima è una piccola parte della geo-ingegneria. Essa proprio adesso è la tracotanza (hybris) del dire: “Tutti questi cambiamenti climatici? Stiamo vivendo nell’Antropocene e ora gli esseri umani saranno i creatori del nostro futuro” che controllano interamente tutte le funzioni non solo del nostro pianeta, ma anche le relazioni con gli altri pianeti, perciò molte delle soluzioni proposte sono state di mettere riflettori nel cielo per mandare il Sole indietro. Così il Sole è un problema, anziché la base della vita.
Oppure mettere soluzioni inquinanti nell’atmosfera al fine di creare uno strato di rifiuti che impedisca al Sole di splendere. Ma l’instabilità climatica che è il risultato dell’effetto serra sarà solamente aggravata da questi interventi. Attualmente le modifiche del clima effettuate con un atteggiamento di chiusura mentale, per dire “Non otteniamo la pioggia, quindi facciamo precipitare pioggia artificialmente così l’agricoltura non patisce” è qualcosa che, per esempio, i Cinesi hanno fatto per le Olimpiadi.
Essi si assicurarono che non ci sarebbe stata pioggia durante le Olimpiadi. Questo è un livello di hybris più basso del maggiore progetto di Geo-ingegneria.
M.H.: Conosce questa mappa?
S.V.: Sì, certo che la conosco .
M.H.:E può vedere che l’ETC-Group ne ha pubblicata solo una parte, è solo una parte perché tutti i giorni qualcosa di nuovo salta fuori, in tutto il mondo lo stanno facendo. Quindi se si fa in in molti punti …
V.S.: Ma non è tanto il numero dei posti…
M.H.: Cosa significano per gli eventi meteorologici estremi, per esempio?
V.S.: La prima cosa è che crea più instabilità e ci stiamo impegnando a creare instabilità. Quindi noi dobbiamo intraprendere azioni che creano assicurazioni contro instabilità, invece che aggravare quest’ultima.
E’ come se stessi guidando una macchina e so che il precipizio è là. Io dovrei fare retromarcia e poi prendere un’altra direzione. Cosa sta facendo la geo-ingegneria è spingere il piede sull’acceleratore
Il precipizio è l’instabilità climatica, l’imprevedibilità del clima. E alla radice di ciò c’è la falsa idea che queste pazze piccole azioni potranno controllare a regolare il tempo atmosferico e il clima.
Ma la seconda causa più importante del perché la geo-ingegneria è così sbagliata è che è essa è la più alta espressione dell’irresponsabilità patriarcale. La patriarchia è basata sull’appropriazione dei diritti altrui e sul lasciare la responsabilità sugli altri.
In questo caso, gli scienziati che stanno facendo questi “giochi”, chi li finanzia, stanno facendo tutto questo senza avere alcun consenso per quei esperimenti,
nessun approvazione per quegli esperimenti, localmente o globalmente, e ancor peggio, senza pensare alle conseguenze e a cosa possano condurre e senza mai dovere assumersi responsabilità.
Allora, ciò è l’ultima espressione di tutte le tendenze distruttive della patriarchia.


M.H.: Sì, e si può prendere un nome come Edward Teller. Proviene dagli studi della bomba atomica. Ebbe l’idea di controllare il clima con la bomba atomica.
Propose uno scudo per la gestione delle radiazioni solari, così sono le stesse persone, la stessa struttura di potere che sta organizzando questo tipo di gestione del pianeta e dello spazio.
M.H.: Così, conosce le intenzioni del controllo … ?
V.S.: Beh, per qualcuno l’intenzione è sul serio far soffrire gli altri. E quindi branche della geo-ingegneria sono strettamente collegate con le attività militari.
Come alteri il clima cosicché puoi far piovere in una particolare zona; o no e lasciar soffrire l’agricoltura. Ma in altri casi, anche se non c’è un’intenzione militare di far male ad altri, c’è ignoranza.


M.H.: C’è pure un interesse economico …
S.V.: Non in tutti i casi. C’è una specie di battaglione di scienziati dietro questo.
M.H.:Lei sa, petrolio e non terra (  libro di Vandana Shiva “Soil Not Oil”), cibo, acqua…
V.S.: Chi sta spingendo gli esperimenti ha un interesse economico. Chi li sta spingendo ha un interesse militare. I giocatori hanno meramente l’arroganza di dire “Io ho la soluzione”.
Ed è la combinazione di stupidità mischiata con l’arroganza dei piccoli giocatori e i diabolici progetti di chi controlla che rende la geo-ingegneria tossica.Perché se la comunità scientifica potesse solo riconoscere la sua responsabilità verso la società e il pianeta e dire “Io non farò parte dei vostri giochetti” … così fu creata la “Society for Social Responsibility in Science” , il gruppo cominciò a monitorare l’intero problema nucleare. Ed erano tutti scienziati.
Questo è un matrimonio tra scienziati stupidi e menti diaboliche, e noi abbiamo bisogno di scienziati con la responsabilità di diventare una forza di opposizione, di dire: “Questa non è scienza”. Così come ne abbiamo bisogno a proposito dell’ingegneria genetica.
Ed è quando la comunità di scienziati che veramente sa cos’è la scienza comincia a parlare di più e a organizzarsi meglio, ecco che gli stupidi scienziati dell’industria bio-tecnologica dovranno calmarsi.
La biotecnologia e la geo-ingegneria hanno lo stesso atteggiamento mentale dell’ingegneria: di potere, di controllo, di dominio della natura.

Scie chimiche, eppur la Regione Toscana si muove

Con la sorpresa di tutti gli scettici, ieri i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari hanno partecipato a un incontro di approfondimento in merito alle cosiddette scie chimiche. E chi è entrato sorridendo è uscito un po’ più preoccupato. Ecco i documenti che sono stati messi a disposizione dei consiglieri regionali.

scie chimiche toscana
Contro ogni pronostico, dopo le risatine e le attestazioni di scetticismo che avevano accolto la mozione sulle scie chimiche presentata da Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), ieri i rappresentati di tutti i gruppi politici della Regione Toscana hanno partecipato a un incontro di approfondimento in merito proprio alle scie chimiche, organizzato dallo stesso Chiurli. Che l’aria stia cambiando in Toscana?
Fin qui è stato difficile, anzi difficilissimo, smuovere le acque, soprattutto all’interno delle Istituzioni. Lo dimostrano ledecine di interrogazioni sulle scie chimiche lasciate dagli aerei presentate da decine di politici (parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali, ecc.) e rimaste lettera morta.
La mozione presentata dal consigliere regionale Chiurli ha avuto maggior fortuna, almeno fin qui.
In vista della discussione in Aula, lo stesso Chiurli ha organizzato un incontro di approfondimento. Partecipanti: i rappresentanti dell’Associazione No Geoingegneria (che hanno sollecitato la mozione) e i consiglieri regionali. A sorpresa, quasi ogni gruppo ha mandato un rappresentante a fare domande, ascoltare spiegazioni, prendere visione dei documenti messi a disposizione dall’Associazione.
Analisi, atti ufficiali, controanalisi, materiale fotografico e video, di cui vi forniamo una sintesi qui (scarica il fascicolo).
Abbastanza per incuriosire prima e preoccupare poi anche i più scettici tra i consiglieri. Si preannuncia un dibattito interessante in Aula e, forse per la prima volta, svincolato da pregiudizi e “sentito dire”. E questa è già una prima vittoria per chi chiede da anni di sapere la verità sulle scie chimiche.

Fonte: http://democrazia-diretta.org/2014/11/13/scie-chimiche-eppur-la-regione-toscana-si-muove/

lunedì 13 ottobre 2014

Scie, metalli, filamenti, piogge: stanno irrorando il cielo

Qualcuno sta “coltivando” il cielo. Lo dimostrano le anomalie climatiche e i residui che piovono a terra. Ne è convinto l’ingegner Paolo Broggia: ormai, dice, la realtà supera largamente qualsiasi ipotesi fantascientifica. Inoltre, i “coltivatori” dell’aria lasciano tracce quotidiane: «Se osservassimo i nostri cieli più attentamente, vedremmo attività aeronautiche non ufficiali, cioè non legate a transiti di aerei di linea, che rilasciano delle sostanze visibili che si disperdono dopo qualche minuto, a volte dopo ore. Probabilmente si tratta di droni, che quotidianamente “spazzolano” il cielo come una griglia “a scacchi”: ormai non c’è zona dell’Italia (e dell’Europa) che non sia irrorata». Droni, dunque, perché solo velivoli senza pilota potrebbero reggere al millimetro «la estrema ripetitività delle rotte, stressanti e pericolose per esseri umani in carne e ossa: infatti, nel ripassare nelle precedenti scie, in cabina entrerebbe l’aria proveniente dall’esterno, inquinata dello stesso materiale rilasciato dallo scarico». Che cosa spruzzano? «Qualunque cosa, a giudicare dalle analisi dell’acqua piovana».
Sembra proprio che dal cielo stia venendo giù di tutto, scrive Broggia su “Megachip”: nell’aria si registra infatti la presenza di «metalli pesanti, Aerei, scie chimichepolimeri, batteri, sostanze non classificate». Attenzione: ci sono anche «i fili che cadono dal cielo, imitazioni quasi perfette delle ragnatele, ma di lunghezze spropositate». Vietato confondersi: «Se fossero di un vero ragno volante (il fenomeno è quello dello “spider ballooning”), questo dovrebbe essere grande più di 100 metri». Inoltre, «le vere ragnatele non vengono attratte da un potente magnete, come invece sembra accadere a questi fili». Sul web si trovano tracce di un esperimento condotto nel 2011 dall’università di San Diego, in California. Il test fornisce la misura dell’impegno teorico: «Considerando l’intero territorio italiano formato da tanti quadrati di 100 chilometri di lato, in totale abbiamo solo 30 quadrati. Ipotizzando 2 droni che lavorino per ciascun quadrato, con appena 60 droni si potrebbe coprire una nazione intera, con tutti i suoi abitanti, piante, falde acquifere, eco-sistemi». Presso i centri radar aeronautici italiani, continua Broggia, «i controllori di volo sono consapevoli di questo enorme movimento di velivoli, ma lo ignorano. O non danno spiegazioni se interpellati».
Già nel 1957, chiarisce “Megachip”, si studiava tecnicamente la possibilità di controllare la grandine per evitare la distruzione delle colture, per esempio in Piemonte: due fisici, Barla e Barbero, nel “Giornale di Geofisica” parlano di «nuclei di condensazione prodotti da ossidi radioattivati», e descrivono «teoria ed esperimenti per attivare artificialmente dei nuclei di molecole di acqua usando ossidi di alluminio e campi elettromagnetici». Gli italiani, conferma Broggia, sono sempre stati molto attivi in questo campo: si citano sperimentazioni nei dintorni di Roma e in Sardegna, pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e brevetti industriali registrati negli Usa (molti materiali sono presenti nel portale “No Geoingegneria”). E in un documento del 1963, il generale Antonio Serra, capo del servizio meteorologico dell’aeronautica, cita una collaborazione svolta con una azienda americana «per provocare la pioggia», attività condotta con fondi pubblici, per la precisione col sostegno della Cassa del Mezzogiorno e della Regione Gli strani filamenti che piovono dal cieloSardegna. Si trattò di «un terzo ciclo di esperienze di nucleazione artificiale dell’atmosfera, il più lungo finora condotto in Italia», scrive il generale Serra nel ‘63.
Un esperimento fondamentale, dunque, «affidato alla società americana “Weather Researches Development Corporation”». Positivo l’esito: l’autore si dichiara «molto fiducioso sui progressi tecnici migliorativi, per risolvere tutti i problemi legati alla siccità». Trent’anni dopo, nel 1994, il governo italiano ha promulgato addirittura una legge, la numero 36 del 5 gennaio, che prevede la creazione regolare di piogge artificiali per sconfiggere la siccità. Si intitola: “Disposizioni in materia di risorse idriche”. L’articolo 2, comma 2, conferma l’adozione del «regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua». Due anni dopo, continua Paolo Broggia, viene pubblicato un documento di ricerca aerospaziale, proveniente dai militari Usa, “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”. Letteralmente: il clima come moltiplicatore di forze: possedere il controllo del clima entro il 2025. «In questo raccapricciante documento – scrive Broggia su “Megachip” – viene enunciata la possibilità tecnica di poter controllare localmente il clima, allo scopo di avere vantaggi sul nemico e renderlo più vulnerabile, con tanto di tabelle, grafici, metodologie. Evidentemente – aggiunge l’ingegnere – venivano ritenute molto significative le esperienze del Vietnam, dove gli Usa sono riusciti a usare con successo la geoingegneria allagando con abbondanti piogge i campi dei Vietcong».
Il resto è cronaca, ormai quasi quotidiana: clima “impazzito”, alluvioni, “bombe d’acqua”. E’ sempre più frequente, precisa Broggia, la comparsa di brevetti nel settore, specie «sull’uso dei campi elettromagnetici per far interagire a comando le particelle rilasciate dagli aerei, in forma di additivi nei carburanti». Si moltiplicano ormai le conferenze su “geoengineering” e “climate engineering”, la geo-ingegneria del clima. Nuove direttrici di ricerca, quindi, che si sono affacciate nelle comunità scientifiche internazionali, monopolizzando l’attenzione e apportando nuove risorse economiche. È inoltre nato l’Ipcc, il panel dell’Onu sui cambiamenti climatici, una struttura «che potrebbe legittimare l’uso della geoingegneria», ma ovviamente con le solite cautele verso i mezzi di informazione: «Se si va a dire a questi scienziati che stanno già facendo la geoingegneria, essi negano inorriditi». Così, dobbiamo rassegnarci alle “stranezze” del clima. Per esempio quella «pioggerellina sottile, fina-fina, come quelle londinesi». Grandine fuori misuraPioggerelline «insolitamente frequenti in Italia», ormai, così come «le piogge torrenziali e le conseguenti alluvioni», con chicchi di grandine «grandi come arance».
Non solo: ultimamente si registra addirittura «la presenza di formazioni di alghe», praticamente «incredibili da trovare nelle zone di campagna interne, molto lontane dalle coste». Strano clima, appunto: con aria «più secca di quella del deserto, come nel 2012 in Italia». E poi, le strane patologie che colpiscono le piante ornamentali, quelle d’appartamento: malattie «da attribuire a qualcosa di strano, mai visto». E il sole, lassù, sempre più pallido. Al punto che «i pannelli fotovoltaici stanno generando sempre meno elettricità rispetto all’anno precedente». Se poi si fa un “mineral test”, nelle analisi risultano «eccessi di alluminio e piombo», come è capitato allo stesso Broggia e ai suoi vicini di casa. Inutile che ci prendano in giro, conclude l’ingnegnere: non potranno negare all’infinito. Stanno davvero irrorando il nostro cielo, sperando di “possedere il clima”. Arma cosmica, sia per l’economia che per la guerra. La speranza? «La Natura è grande, in ogni caso. I suoi eterni elementi riusciranno a raggiungere una coerenza per reagire opportunamente a questa fonte di inquinamento». La cui esistenza, peraltro, nessun governo ammette ancora.

Fonte http://www.libreidee.org/2014/10/scie-metalli-filamenti-piogge-stanno-irrorando-il-cielo/

mercoledì 18 giugno 2014

GEOINGEGNERIA CLANDENSTINA = IL CLIMA VIENE UTILIZZATO COME ARMA DA GUERRA



http://attivissimavasto.blogspot.com/2016/05/scie-chimiche-alias-geoingegneria.html

Fino a qualche settimana fa i giornali ci prospettavano che in un prossimo futuro dovremo nutrirci di insetti per far fronte all’emergenza della sovrappopolazione - in realtà un falso problema (perché invece non prendere coscienza degli sprechi alimentari e dei risultati dello sfruttamento intensivo del suolo, due esempi senz’altro più rilevanti?)
Di problemi simili, in effetti, siamo bravissimi a crearcene da soli: il Guardian ha recentemente pubblicato la mappa degli esperimenti di geoingegneria volti ad alterare artificialmente il clima. Dalla mappa si evince che mentre nel resto del mondo si sta cercando (con metodi che fanno rabbrividire alcuni scienziati) di aumentare le precipitazioni, in Italia e sul versante orientale sono in corso esperimenti di riduzione delle precipitazioni.

Viene da chiedersi a quale scopo, considerato che la siccità puntualmentedevasta l’agricoltura del nostro Paese causando danni milionari.
Forse ha ragione Andersson, esperto della prestigiosa società di consulenza strategica Booz Allen Hamilton, che in una lettera al Guardian ha scritto:

"La geoingegneria è prima di tutto una scienza militare e non ha nulla a che fare con il raffreddare il pianeta o ridurre le emissioni di anidride carbonica… il clima è diventato un’arma."
In effetti, in tempi non sospetti (9 agosto 2009) un comunicato ANSA lo anticipava:

"Il cambiamento climatico pone sfide così potenti che sarà necessario coinvolgere anche le forze militari, sostengono esperti statunitensi. Alcune fonti dell‘“intelligence" militare hanno, per la prima volta, reso noti i risultati di simulazioni compiute dal Pentagono per studiare l’”effetto serra”. In base agli scenari realisticamente futuribili, gli Stati Uniti stanno pensando di coinvolgere le forze armate, perché il cambiamento climatico avrà effetti diretti sulla sicurezza di ampie zone del pianeta."

domenica 15 giugno 2014

REGIONE TOSCANA : Mozione regionale sulle scie chimiche

Premesso che
da almeno un paio di decenni si sono moltiplicate le segnalazioni da parte di cittadini e organi di stampa circa il moltiplicarsi di sciepersistenti nel cielo. Anche grazie alla rete Internet si sono diffuse molte teorie diverse sulle origini e sulla possibile composizione di queste scie. Blog e siti di informazione hanno alimentato nel corso degli anni differenti filoni più e meno provati scientificamente
Secondo alcune di queste teorie le scie in questione potrebbero essere composte da sostanze chimiche (principalmente metalli come bario ed alluminio) introdotte nell’atmosfera allo scopo di indurre cambiamenti del clima
Altri studiosi riconducono queste scie ad esperimenti militari, facendo riferimento ad alcuni accordi che l’Italia avrebbe stretto con gli Stati Uniti in ambito di ricerche sul controllo del clima.
Una crescente letteratura sul tema delle scie chimiche associa questo fenomeno al programma HAARP e più nello specifico a precisi esperimenti in corso da anni in più parti del mondo che mirano a mettere a punto un sistema di controllo delle menti
Anche a seguito della diffusione di studi come quelli sopracitati, si sta assistendo negli ultimi anni ad una crescita della preoccupazione da parte dei cittadini per le possibili ripercussioni delle scie chimiche sull’ambiente, sulla salute umana e più in generale sulla nostra società
La prima protesta ufficiale contro questo fenomeno risale alla fine degli anni ’90, quando in seguito ad una notevole presenza di anomale scie, gli abitanti di una regione del Canada cominciarono a lamentare vari problemi di salute ed alcune vaste aree divennero aride. Le analisi effettuate sul terreno rilevarono la presenza di un’elevata quantità di alluminio nei campioni, pari a 20 volte il limite indicato per l’acqua potabile.
Considerato che
solo negli ultimi 10 anni sono state presentate al parlamento Italiano almeno una quindicina di interrogazioni in merito alle scie chimiche, molte delle quali sono rimaste lettera morta e non hanno ricevuto una risposta dagli organi governativi. Le risposte fornite, invece, tendono spesso a ripetere lo stesso copione (in qualche caso utilizzando anche le stesse frasi), non fanno riferimento a dati o studi scientifici, ma piuttosto lamentano la mancanza di studi e analisi specifici.
Tenuto conto che
la Regione Toscana è dotata di una Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (ARPAT) incaricata di monitorare le condizioni di salute del territorio, con particolare riferimento all’inquinamento dell’aria e dell’acqua
Il Consiglio Regionale impegna il Presidente della Giunta
ad avviare, tramite l’ARPAT, uno studio preliminare sul fenomeno delle cosiddette scie chimiche, con particolare riferimento alle possibili ripercussioni di esse sullo stato di salute del suolo, della qualità dell’acqua e dell’aria

PE LA MAIELL !

PE LA MAIELL !
LA MIA MAIELLA : REGINA MAESTOSA DELLA MIA TERRA !!! URLA STOP scie chimiche!!! Vasto (CH) Abruzzo Italia Europa Mondo 14 gennaio 2014 ore 15.00