Quello che più mi preme in questo momento storico
è opporre RESISTENZA a questa cultura mediatica e capitalistica a cui ci vogliono assuefare!
LEGALIZZIAMO LA LIBERTA'!!! CIELI LIBERI! TERRA LIBERA! MARE LIBERO!
#ORA

QUESTO BLOG VUOLE ESSERE UN ATTO DI RESISTENZA ARTISTICA A QUESTA GUERRA SILENZIOSA FATTA DI INFORMAZIONI FAKE CHE CREANO REALTA' FAKE

LA VERITA' PRIMA DI OGNI ALTRA COSA IN QUESTO REGNO.

"L'essere umano è un sistema di informazione e di conseguenza può essere guarito attraverso informazioni"
Erich Körbler

Un'informazione ricevuta in tempo utile cambia il percorso di un'intera vita
mariacristina
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lunedì 13 ottobre 2014

Scie, metalli, filamenti, piogge: stanno irrorando il cielo

Qualcuno sta “coltivando” il cielo. Lo dimostrano le anomalie climatiche e i residui che piovono a terra. Ne è convinto l’ingegner Paolo Broggia: ormai, dice, la realtà supera largamente qualsiasi ipotesi fantascientifica. Inoltre, i “coltivatori” dell’aria lasciano tracce quotidiane: «Se osservassimo i nostri cieli più attentamente, vedremmo attività aeronautiche non ufficiali, cioè non legate a transiti di aerei di linea, che rilasciano delle sostanze visibili che si disperdono dopo qualche minuto, a volte dopo ore. Probabilmente si tratta di droni, che quotidianamente “spazzolano” il cielo come una griglia “a scacchi”: ormai non c’è zona dell’Italia (e dell’Europa) che non sia irrorata». Droni, dunque, perché solo velivoli senza pilota potrebbero reggere al millimetro «la estrema ripetitività delle rotte, stressanti e pericolose per esseri umani in carne e ossa: infatti, nel ripassare nelle precedenti scie, in cabina entrerebbe l’aria proveniente dall’esterno, inquinata dello stesso materiale rilasciato dallo scarico». Che cosa spruzzano? «Qualunque cosa, a giudicare dalle analisi dell’acqua piovana».
Sembra proprio che dal cielo stia venendo giù di tutto, scrive Broggia su “Megachip”: nell’aria si registra infatti la presenza di «metalli pesanti, Aerei, scie chimichepolimeri, batteri, sostanze non classificate». Attenzione: ci sono anche «i fili che cadono dal cielo, imitazioni quasi perfette delle ragnatele, ma di lunghezze spropositate». Vietato confondersi: «Se fossero di un vero ragno volante (il fenomeno è quello dello “spider ballooning”), questo dovrebbe essere grande più di 100 metri». Inoltre, «le vere ragnatele non vengono attratte da un potente magnete, come invece sembra accadere a questi fili». Sul web si trovano tracce di un esperimento condotto nel 2011 dall’università di San Diego, in California. Il test fornisce la misura dell’impegno teorico: «Considerando l’intero territorio italiano formato da tanti quadrati di 100 chilometri di lato, in totale abbiamo solo 30 quadrati. Ipotizzando 2 droni che lavorino per ciascun quadrato, con appena 60 droni si potrebbe coprire una nazione intera, con tutti i suoi abitanti, piante, falde acquifere, eco-sistemi». Presso i centri radar aeronautici italiani, continua Broggia, «i controllori di volo sono consapevoli di questo enorme movimento di velivoli, ma lo ignorano. O non danno spiegazioni se interpellati».
Già nel 1957, chiarisce “Megachip”, si studiava tecnicamente la possibilità di controllare la grandine per evitare la distruzione delle colture, per esempio in Piemonte: due fisici, Barla e Barbero, nel “Giornale di Geofisica” parlano di «nuclei di condensazione prodotti da ossidi radioattivati», e descrivono «teoria ed esperimenti per attivare artificialmente dei nuclei di molecole di acqua usando ossidi di alluminio e campi elettromagnetici». Gli italiani, conferma Broggia, sono sempre stati molto attivi in questo campo: si citano sperimentazioni nei dintorni di Roma e in Sardegna, pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e brevetti industriali registrati negli Usa (molti materiali sono presenti nel portale “No Geoingegneria”). E in un documento del 1963, il generale Antonio Serra, capo del servizio meteorologico dell’aeronautica, cita una collaborazione svolta con una azienda americana «per provocare la pioggia», attività condotta con fondi pubblici, per la precisione col sostegno della Cassa del Mezzogiorno e della Regione Gli strani filamenti che piovono dal cieloSardegna. Si trattò di «un terzo ciclo di esperienze di nucleazione artificiale dell’atmosfera, il più lungo finora condotto in Italia», scrive il generale Serra nel ‘63.
Un esperimento fondamentale, dunque, «affidato alla società americana “Weather Researches Development Corporation”». Positivo l’esito: l’autore si dichiara «molto fiducioso sui progressi tecnici migliorativi, per risolvere tutti i problemi legati alla siccità». Trent’anni dopo, nel 1994, il governo italiano ha promulgato addirittura una legge, la numero 36 del 5 gennaio, che prevede la creazione regolare di piogge artificiali per sconfiggere la siccità. Si intitola: “Disposizioni in materia di risorse idriche”. L’articolo 2, comma 2, conferma l’adozione del «regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua». Due anni dopo, continua Paolo Broggia, viene pubblicato un documento di ricerca aerospaziale, proveniente dai militari Usa, “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”. Letteralmente: il clima come moltiplicatore di forze: possedere il controllo del clima entro il 2025. «In questo raccapricciante documento – scrive Broggia su “Megachip” – viene enunciata la possibilità tecnica di poter controllare localmente il clima, allo scopo di avere vantaggi sul nemico e renderlo più vulnerabile, con tanto di tabelle, grafici, metodologie. Evidentemente – aggiunge l’ingegnere – venivano ritenute molto significative le esperienze del Vietnam, dove gli Usa sono riusciti a usare con successo la geoingegneria allagando con abbondanti piogge i campi dei Vietcong».
Il resto è cronaca, ormai quasi quotidiana: clima “impazzito”, alluvioni, “bombe d’acqua”. E’ sempre più frequente, precisa Broggia, la comparsa di brevetti nel settore, specie «sull’uso dei campi elettromagnetici per far interagire a comando le particelle rilasciate dagli aerei, in forma di additivi nei carburanti». Si moltiplicano ormai le conferenze su “geoengineering” e “climate engineering”, la geo-ingegneria del clima. Nuove direttrici di ricerca, quindi, che si sono affacciate nelle comunità scientifiche internazionali, monopolizzando l’attenzione e apportando nuove risorse economiche. È inoltre nato l’Ipcc, il panel dell’Onu sui cambiamenti climatici, una struttura «che potrebbe legittimare l’uso della geoingegneria», ma ovviamente con le solite cautele verso i mezzi di informazione: «Se si va a dire a questi scienziati che stanno già facendo la geoingegneria, essi negano inorriditi». Così, dobbiamo rassegnarci alle “stranezze” del clima. Per esempio quella «pioggerellina sottile, fina-fina, come quelle londinesi». Grandine fuori misuraPioggerelline «insolitamente frequenti in Italia», ormai, così come «le piogge torrenziali e le conseguenti alluvioni», con chicchi di grandine «grandi come arance».
Non solo: ultimamente si registra addirittura «la presenza di formazioni di alghe», praticamente «incredibili da trovare nelle zone di campagna interne, molto lontane dalle coste». Strano clima, appunto: con aria «più secca di quella del deserto, come nel 2012 in Italia». E poi, le strane patologie che colpiscono le piante ornamentali, quelle d’appartamento: malattie «da attribuire a qualcosa di strano, mai visto». E il sole, lassù, sempre più pallido. Al punto che «i pannelli fotovoltaici stanno generando sempre meno elettricità rispetto all’anno precedente». Se poi si fa un “mineral test”, nelle analisi risultano «eccessi di alluminio e piombo», come è capitato allo stesso Broggia e ai suoi vicini di casa. Inutile che ci prendano in giro, conclude l’ingnegnere: non potranno negare all’infinito. Stanno davvero irrorando il nostro cielo, sperando di “possedere il clima”. Arma cosmica, sia per l’economia che per la guerra. La speranza? «La Natura è grande, in ogni caso. I suoi eterni elementi riusciranno a raggiungere una coerenza per reagire opportunamente a questa fonte di inquinamento». La cui esistenza, peraltro, nessun governo ammette ancora.

Fonte http://www.libreidee.org/2014/10/scie-metalli-filamenti-piogge-stanno-irrorando-il-cielo/

martedì 4 febbraio 2014

"PROGETTO PIOGGIA" IN ITALIA E NEL MONDO .... GEO INGEGNERIA .... SCIE CHIMICHE ... ESPERIMENTI !!! MORTI !!!

PIANO DETTAGLIO  ACCORDO ITALIA -USA SUL CLIMA 
http://it.scribd.com/doc/9381320/Piano-dettaglio-Accordo-Italia-USA-sul-Clima


Febbraio 2002, corriere.it
COS’E’ IL PROGETTO PIOGGIA – In pratica si tratta di questo. Ogni volta che c’è una nuvola in cielo con determinate caratteristiche (umidità, temperatura, quota), un aereo bimotore attrezzato con un semplicissimo diffusore si alza, raggiunge la base della nuvola e inizia la semina. Miliardi di granelli di “polvere” vengono catturati dai moti convettivi dell’aria che li portano in alto, nel mezzo della nuvola. Lì, la costringono a cedere una quantità maggiore di acqua di quella che avrebbe ceduto in condizioni naturali.
14 maggio 2002, senato.it
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=14&id=32347
Interrogazione al Comitato dei Ministri in riferimento al “serio programma nazionale per la stimolazione delle precipitazioni” sperimentata dalla Tecnagro.
14 luglio 2002, La Padania
La soluzione all’emergenza idrica in Italia c’è e si chiama “progetto pioggia” della Tecnagro.
17 luglio 2002, didawe.net
Emergenza pioggia, fonte: La Stampa
20 luglio 2002 L’UNIONE SARDA POLITICA Pagina 2
L’annuncio dell’assessore Ladu: «In Sardegna la sperimentazione partirà dalle zone degli invasi»
Il Governo bombarda le nuvole con dieci milioni di euro; pioggia artificiale da ottobre
In Sardegna da ottobre pioverà acqua artificiale. La decisione della Regione di procedere subito al bombardamento delle nuvole arriva dopo quella con cui ieri il Governo ha deciso di stanziare dieci milioni di euro per attuare un piano, già sperimentato con buoni risultati in Israele. La misura, del tutto eccezionale, dovrebbe permettere di attenuare la grande sete oltre che in Sardegna, anche in Sicilia, Puglia e Basilicata, le regioni più colpite dalla crisi idrica peggiore degli ultimi cent’anni. Nei prossimi giorni un’ordinanza del ministero dell’Ambiente darà il via alle procedure necessarie. In Sardegna la sperimentazione partirà fra pochi mesi: «Inizieremo a bombardare le nuvole in ottobre».
L’annuncio è di Silvestro Ladu, assessore regionale ai Lavori pubblici, che commenta positivamente la decisione del Governo: «Tempo fa avevamo avanzato la proposta al commissario straordinario per l’emergenza idrica. Ora abbiamo anche i fondi per iniziare: non conosco esattamente l’ammontare delle risorse che spettano alla Sardegna, ma credo che con quattro-cinque miliardi si può dare il via alla sperimentazione con contratto di tre anni». Ladu, tuttavia, mantiene un piccolo margine di incertezza: «È un tentativo che stiamo facendo. Non siamo in condizioni di sapere quale sarà la resa. Ma basterebbe un miglioramento del 20 per cento per attenuare la crisi. Inizieremo a bombardare le nuvole nelle zone dove è necessario invasare l’acqua: mi riferisco al Gennargentu, alle montagne del sassarese e del Sulcis».
Il sistema, già sperimentato in Israele, permetterà di far piovere spargendo nell’aria una polverina quasi invisibile. Come? Un radar individuerà le nuvole che possono dare più pioggia, cioè quelle con temperature inferiori allo zero e che contengono acqua ancora allo stato liquido. Poi, una volta individuate, con l’utilizzo di aerei verrà sparso alla base delle nuvole un materiale non nocivo per l’ambiente, lo ioduro d’argento, in soluzione con l’acetone. È l’ultima fase: una sorta di inseminazione artificiale delle nubi per ottenere l’acqua.
Il piano del ministero dell’Ambiente è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il presidente della Regione Mauro Pili, non più tardi di qualche giorno fa, ha presentato in un vertice alla Protezione civile il progetto che prevede proprio il bombardamento delle nuvole per far arrivare nell’Isola un po’ di pioggia. L’operazione ora si farà, sull’esempio di quanto ha fatto negli anni Ottanta una società italiana, la Tecnagro, per attenuare la siccità in Israele. Ma in Sardegna c’è un esperto che sta per fondare una società che si propone, appunto, di provocare la pioggia artificiale. Si chiamerà “Thor” (Thunderstorm hunt-up organization) che Roberto Iorio, 58 anni, originario di Torino, abbrevia in “Società sarda per l’incremento delle precipitazioni”. Chissà che non sia proprio il suo staff a regalare l’acqua all’Isola.
(Lorenzo Piras)

http://www.dionidream.com/la-sardegna-e-ufficialmente-sotto-modificazione-climatica-artificiosa-dal-2002-se-22-fa-4/

http://www.net1news.org/cronaca/ambiente/progetto-pioggia-tappe-italiane-contestazioni-e-nuovi-investitori.html




sabato 1 febbraio 2014

LINK E COLLEGAMENTI - TESTIMONIANZE DIRETTE SU SCIE CHIMICHE E FILAMENTI BIANCHI RICADUTI DAL CIELO




Petizione contro scie chimiche
http://www.sciechimiche.org/petizione/petizione.php
Petizione Avaaz contro scie chimiche
https://secure.avaaz.org/en/petition/Clean_Air_for_the_world_Ban_Chemtrails_from_our_skies_now/?fbss&mobile=1
scie chimiche cosa sono?
http://www.youtube.com/watch?v=SVtxn8g6LDg
Associazione medici per l'ambiente dice cosa sono le scie chimiche :
http://informagiovanivasto.blogspot.it/2013/10/scie-chimiche-ma-cosa-sono.html
filamenti in abruzzo: 
http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2013/10/22/news/fili-bianchi-piovono-dal-cielo-1.7975659
Wwf su filamenti in abruzzo :
 http://www.primadanoi.it/news/abruzzo/544576/Filamenti--misteriosi--dal-cielo.html
Video filamenti: 
https://www.facebook.com/photo.php?v=605765749488424
Video e foto filamenti Pavia 13.11.13
https://www.facebook.com/photo.php?v=10202369710308276
Analisi filamenti svolti dal Cicap Piemonte nel 99 
http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php?nome=7_capelli_dangelo&section=articoli&tipo=articolo
filamenti Milano nov. 2013
http://www.youtube.com/watch?v=iNX1nLVO1AM&feature=youtu.be
filamenti ricaduti nel nov. 2011 a Chiusi (SI)
http://www.youtube.com/watch?v=vUcHarsPPQw
filamenti nel 2011 Guardiagrele (CH)
http://www.youtube.com/watch?v=9Kj2ocSAlNA 
filamenti nel maggio del 2012  
http://www.youtube.com/watch?v=ehD-bgDupPE
filamenti in Francia ottobre 2011
 http://www.youtube.com/watch?v=fmVFSUUP6eA
Analisi filamenti in Francia  
http://www.labo-analytika.com/documents/20131010_ACSEIPICA_Rapport_analytique.pdf 
conferenza su scie chimiche domande e risposte  
http://www.youtube.com/watch?v=cBDSMfJBaLk
fenomeno filamenti e analisi effettuate già nel passato: 
http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10183%3Ascie-chimiche-quei-filamenti-caduti-dal-cielo-seta-volante-o-polimeri-biosintetici&catid=38%3Ascienza-e-tecnologia&Itemid=124
Biologo Pattera ha analizzato i filamenti: 
http://www.youtube.com/watch?v=vN1uzgAwSF8
Prelievo in quota (volo Ryanair Pisa -Creta - Agosto 2012)
http://www.tankerenemy.com/2012/10/primo-prelievo-in-quota-per-litalia-e.html#.UoYtOyeqCho
Le prove schiaccianti del giornalista GIANNI LANNES 
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=scie+chimiche
 Il primo sito italiano Che da' informazioni sulle scie chimiche, grazie ai fratelli MARCIANO':
http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/
Esponente politica svedese denuncia la geoingegneria  
http://www.tankerenemy.com/2012/10/esponente-politica-svedese-denuncia-la.html#.UoY0MieqCho
STOP STOP STOP scie chimiche 5 PUNTI DA CONDIVIDERE!!!    
http://www.youtube.com/watch?v=439s-wvaWls

giovedì 5 dicembre 2013

I divoratori di Nuvole: nanoalluminio e conseguenze di tipo neurodegenerativo . STOP STOP STOP scie chimiche!!!

Scie chimiche, nanoalluminio e conseguenze di tipo neurodegenerativo (articolo del Professor Russell L. Blaylock)

In un recente articolo, il Dottor Russel L. Blaylock lancia l’allarme circa la Geoingegneria clandestina ed illegale, evidenziando i gravissimi pericoli collegati all’inalazione di nanoalluminio, uno dei tanti veleni contenuti nelle cosiddette “scie chimiche”: se non si riuscirà ad interrompere le criminali operazioni, la salute degli esseri umani e gli equilibri ambientali saranno compromessi in modo irreversibile.


Blaylock appartiene alla National Health Federation ed è biologo e ricercatore nel campo delle neuroscienze: attraverso di lui finalmente un ente ufficiale si pronuncia sulle attività chimiche.


Ringraziamo Ron per l'importante segnalazione e Greiskelly per l’accurata traduzione.


La Rete è piena di storie di "scie chimiche" e di geoingegneria, ufficialmente volte a combattere il "riscaldamento globale" e, fino a poco fa, ho preso queste storie cum grano salis. Uno dei motivi principali per la mia perplessità era che raramente avevo visto nei cieli ciò che veniva descritto, ma nel corso degli ultimi anni ho notato un gran numero di questi tracciati e devo ammettere che non sono come le scie di condensazione che vedevo nei cieli, con cui sono cresciuto. Sono ampie, molto ampie, sono disposte in uno schema ben definito e lentamente evolvono in nuvole artificiali. Particolarmente preoccupante è che ora ce ne sono varie dozzine di modo che ogni giorno ricoprono i cieli.


La mia preoccupazione principale verte sul fatto che ci sono prove che sono irrorazioni di tonnellate di composti di alluminio di dimensioni nanometriche. È stato dimostrato nella letteratura scientifica e medica che particelle di dimensioni nanometriche sono infinitamente più reattive e che inducono un'intensa infiammazione in un certo numero di tessuti. Di particolare interesse è l'effetto di queste nanoparticelle sul cervello e sul midollo spinale. Una lista crescente di malattie neurodegenerative, tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.), è fortemente correlata all'esposizione all'alluminio ambientale. Le nanoparticelle di alluminio non solo sono infinitamente più infiammatorie, ma possono anche facilmente penetrare nel cervello in vari modi, compresi il sangue e i nervi olfattivi nel naso. Vari studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le reti neuronali olfattive, che collegano direttamente la zona del cervello e che non solo sono le più colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche le prime ad essere aggredite nel corso della malattia. Prsentano anche il livello più alto di alluminio nel cervello, in casi di Alzheimer.


La via intranasale di esposizione rende particolarmente pericolose le irrorazioni di enormi quantità di nanoalluminio nei cieli, dato che viene inalato da persone di tutte le età, compresi i neonati ed i bambini piccoli per molte ore. Sappiamo che le persone anziane hanno la maggiore reazione a questo alluminio "nato dal cielo". A causa della dimensione nanometrica delle particelle di alluminio usate, i sistemi di filtraggio delle case non rimuovono l'alluminio, prolungando così l'esposizione, anche in ambienti chiusi.


Oltre ad inalare nanoalluminio, la dispersione di aerosol saturerà il terreno, l'acqua e la vegetazione con alti livelli di questo metallo. Normalmente, l'alluminio è scarsamente assorbito dal tratto gastro intestinale, ma il nanoalluminio viene assorbito in quantità molto più elevate. E' stato dimostrato che l'alluminio assorbito viene distribuito ad un numero di organi e tessuti che comprendono il cervello e il midollo spinale. L'inalazione del nanoalluminio sospeso nell'ambiente produrrà anche tremende reazioni infiammatorie nei polmoni, il che rappresenta un rischio significativo per i bambini ed adulti con asma e malattie polmonari.

Io prego che i piloti che stanno spargendo queste sostanze pericolose comprendano appieno che stanno distruggendo la vita e la salute anche delle loro famiglie. Questo vale anche per i nostri funzionari e politici. Una volta in cui piante, suolo e le falde saranno fortemente contaminati, non ci sarà alcun modo per invertire il danno che è stato causato.


Provvedimenti devono essere presi ora per evitare un imminente disastro alla salute, di enormi proporzioni, che potrà accadere, se queste attività non saranno fermate immediatamente. Altrimenti vedremo un aumento esplosivo, dai tassi senza precedenti, delle malattie neurodegenerative che si conclamano negli adulti e negli anziani, così come dei disturbi nello sviluppo neurologico nei nostri bambini. Stiamo già assistendo ad un drammatico aumento di disturbi neurologici e sta accadendo ai giovani come mai in passato.
http://ilquieora.blogspot.it/2013/12/i-divoratori-di-nuvole-nanoalluminio-e.html

mercoledì 4 dicembre 2013

MUSICA CONTRO LE scie chimiche !! STOP STOP STOP scie chimiche !!!

SPEGNERE LA TELEVISIONE , ACCENDERE LA MENTE E APRIRE IL CUORE 

GIANNI LANNES


In attesa di altri artisti che provvedano con la MUSICA a fare quello che non son capaci di fare POLITICI !!! : LOTTAREEEEEEEEEEEEEEE ANIMA E CORPO PER UN MONDO MIGLIORE !!! STOP STOP STOP scie chimiche!!!

Chemtrails en el aire - Iris Aneas



MANILO CALAFROCAMPANO-SCIE CHIMCHE - 


SUDSTEELO -CHEMTRAILS - 



Skull - Cry Die (Chemtrail Song)



Retrospek - Chem Trails








martedì 3 dicembre 2013

LIBERTA'!!!!!!!! STOP VIOLENZA!!! ANCORA VIOLENZA DI MANDANTI OSCURI CONTRO GIANNI LANNES.

ANCORA VIOLENZA DI MANDANTI OSCURI CONTRO GIANNI LANNES.

"Gianni Lannes in questi giorni ha affrontato moltissimi temi scomodi, il più recente riguarda l'alluvione artificiale in Sardegna, dove si è abbattuta una quantità d'acqua pari a 6 mesi in poche ore.
Da aggiungere poi i terremoti artificiali ad opera dei militari, le scie chimiche, operazioni criminali ormai quotidiane nei nostri cieli, i vaccini tossici iniettati nei nostri bambini ecc..
Insomma tutti argomenti importanti che in Tv non mostrano mai..

Nel 2013 dire la verità, mettere in guardia il popolo e informarlo su cosa sta succedendo è vietato dal Potere.

Che non si limita più a negare l'evidenza, ma passa da buon dittatore alle minacce di morte."

SU LA TESTA SI FERMA.

UNO STILLICIDIO INTIMIDATORIO: UNA SEVIZIA PSICOLOGICA ININTERROTTA, MENTRE LE ISTITUZIONI LATITANO.

Stanotte ignoti hanno gravemente danneggiato mediante l’ennesimo atto vandalico la vecchia auto (una fiat tempra senza valore commerciale e non assicurata contro tali danni) della moglie di Gianni Lannes.

Il 28 gennaio di questo stesso anno, alla medesima auto ignoti avevano manomesso l’impianto frenante. Sono state sporte all’Autorità Giudiziaria numerose e circostanziate denunce (l'ultima stamani ai Carabinieri), ma gli inquirenti dopo gli attentati (il primo esplosivo il 2 luglio 2009, poi incendiario il 5 novembre 2009 e così via) fino a tutt’oggi, non hanno ancora individuato esecutori materiali e mandanti occulti.

In Parlamento giacciono all’attenzione del presidente del consiglio dei ministri e del ministro dell’interno molteplici atti parlamentari (interrogazioni e interpellanze) ma nessun governo dal 2009 ad oggi ha fornito ancora una risposta, compresa la revoca senza alcun motivo ma con una semplice telefonata della scorta della Polizia di Stato e della protezione dei Carabinieri alla famiglia dell’ex giornalista.

L’ex freelance inoltre, ha recentemente denunciato alla magistratura ecomafiosi ed amministratori pubblici impuniti, in ragioni di gravi reati sanitari e ambientali in atto contro la popolazione italiana.

Gianni Lannes è in procinto di partire per la Sardegna per un giro di conferenze ed incontri pubblici sulla guerra ambientale in corso. Va da sé che a Lannes non è neanche più consentito scrivere sul proprio diario internautico.

Ora in queste condizioni di palese insicurezza per i suoi cari, non sarà possibile proseguire nell’esperienza del blog SU LA TESTA!

Per la cronaca: fra qualche mese saranno pubblicati alcuni libri importanti e decisivi per l’accertamento di una verità di Stato, anzi di Stati, assolutamente indicibile, tra i quali:

STRAGE DI USTICA: LASCIATI MORIRE; ITALIA: USA E GETTA; BAMBINI A PERDERE.

Mentre altri bivaccano comodamente dietro le quinte a filosofeggiare, c'è qualcuno in prima linea che sta difendendo tanti di noi, lasciato davvero solo. Non basta la solidarietà a parole e chiacchiere morte e sepolte.

Gianni Lannes non è un martire né un eroe, ma solo un uomo che non ha bisogno di queste attenzioni per fare informazione rigorosa, libera e indipendente, anche se non si considera più un giornalista.



http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/attentati-e-minacce-di-morte-contro.html

http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_30/giornalista-denuncia-ecomafia-e-riceve-minacce_350f33c2-4b42-11e1-8fad-efe86d39926f.shtml

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/il-fango-negazionista.html

mercoledì 27 novembre 2013

IL MONDO: UNA CAMERA A GAS MILITARE - GIANNI LANNES

Un incubo quotidiano: senz’aria pulita ci si ammala e si muore. Si sopravvive nel peggiore dei mondi possibili, grigio e incolore. E a poco serve il sempre più pallido sole se poi la moltitudine di popoli annaspa nel buio. Nessuno parla con il cuore, nessuno più sorride, se non gli ignari bambini.

scie chimiche 3 lannes - laviadiuscita.net

Gran parte degli adulti pur sapendo ha scelto l’indifferenza, la codardia o il tradimento dei propri simili. E’ in atto un avvelenamento di massa: impossibile negare l’evidenza. Montagne di prove inequivocabili sono state rese di dominio pubblico in ogni continente. Il fenomeno è sotto gli occhi di chi vuole vedere al di là delle menzogne ufficiali, propinate anche dalle ultime ruote del carro.
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/10/il-mondo-una-camera-gas-militare.html
La rassegnazione si combatte con lucido pensiero e azione personale. Non esistono eroi e paladini che si battono mentre tutti gli altri vegetano come se niente fosse. Ogni umano è chiamato a fare la sua parte. Si pensa di non poter far nulla, e così di diventa sempre più complici del più banale dei crimini: l’indifferenza.
 
Il vero pericolo è la rinuncia alla speranza, la perversa idea che i giochi di potere siano irreversibili e che il Mondo è già spacciato, e che non si può far più nulla.
Il campo della nostra mente è stato ristretto opportunamente, di pari passo all’abolizione della nostra già striminzita libertà.
 
La reazione all’orrore in atto, peggiore di un genocidio, è la presa di coscienza e la rivolta popolare. Il vero potere teme un’esplosione sociale più di una deflagrazione nucleare.




lunedì 25 novembre 2013

Gli effetti delle scie chimiche sui prodotti ortofrutticoli delle nostre terre


ho prelevato alcuni campioni di ortaggi dal mio orto e dal giardino della casa. Ho preso contatti con l’A.R.T.A.affinché verificasse se negli alimenti vi fossero tracce di metalli. Sia l’Alluminio sia il Bario sono risultati contaminare i prodotti
 Pubblichiamo una ricerca della gentilissima Luigina Marchese, già autrice di un dossier sulle scie chimiche, pubblicato dalla rivista X Times: i risultati delle analisi sono eloquenti. I soliti negazionisti asseriranno che non è possibile dimostrare un collegamento tra il Bario e l'Alluminio rintracciati nei prodotti biologici da un lato, voli chimici dall'altro. Il nesso, invece, esiste, come è stato dimostrato da Clifford Carnicom e da altri insigni scienziati.
Sui numeri 2 e 3 di X Times, affermavo che dai velivoli che sorvolano l’Abruzzo vengono rilasciate sostanze nocive per la salute dell’uomo. Ciò necessita di una verifica che provi sostanzialmente quanto sostenuto. A tale scopo, ho prelevato alcuni campioni di ortaggi direttamente dal mio orto e dal giardino della casa. È utile affermare che i prodotti da noi curati non vengono in alcun modo trattati con sostanze estranee. Sono prodotti naturali, biologici. Parliamo, in questo caso, di prezzemolo, lattuga e nespole. Ho preso contatti con l’A.R.T.A. (Agenzia Regionale Territorio Ambiente) dell’Aquila, affinché verificasse se negli alimenti summenzionati vi fossero tracce di metalli. Ai fini delle analisi, è stato necessario operare una scelta, poiché la richiesta di quale metallo si vuole individuare va compiuta a priori, in quanto non è l’analisi medesima nel suo complesso che mette in rilievo la presenza di elementi tossici.
Come dicevo, dunque, si è resa inevitabile una cernita, anche perché ogni esame, rapportato ad ogni singolo alimento, ha un costo abbastanza elevato. Vero è che vi sono altre modalità di indagine più complesse, ma lo scorso anno non ne ero a conoscenza. Ho deciso di verificare se vi fossero tracce di Alluminio e di Bario, due fra le sostanze tossiche rilasciate con le scie chimiche, secondo quanto evidenziato da ricerche già effettuate in altre regioni italiane e negli Stati Uniti (confermate anche da Clifford Carnicom).
La risposta è arrivata nell’arco di tre settimane. Sia l’Alluminio (Al) sia il Bario (Ba) sono risultati contaminare i prodotti. Vedi [ qui ] il documento in formato PDF.

- Prezzemolo:
Al -- 462 mg/Kg
Ba -- 8,7 mg/Kg
- Lattuga:
Al – 265 mg/Kg
Ba -- <5
- Nespole:
Al – 102 mg/Kg
Ba -- <5

Questi risultati di per sé non provano che l’Alluminio ed il Bario presenti negli ortaggi derivino dagli aerei, ma la correlazione tra questi metalli ed il passaggio degli aerei è evidente. La situazione è alquanto palese, anche se non per tutti. Mi sono posta allora alcuni interrogativi.

Ad esempio, quali sono i corretti parametri di riferimento oltre i quali possiamo affermare che l’assunzione di Alluminio e Bario è pericolosa per l’uomo? La stessa A.R.T.A., in modo sconcertante, non era e non è in possesso di tali riferimenti. Un primo confronto con i dati ricavati dall’Istituto Nazionale della Nutrizione sembra suggerire che i livelli tossici riscontrati siano abbastanza elevati. Ho contattato chimici e dottori in Scienza dell’Alimentazione, esperti in farmacologia per cercare di capire.

Altri quesiti da porsi sono i seguenti: da dove proviene quell’alluminio? In che modo potrebbe essere arrivato sui prodotti?

aereo con scie chimiche

mercoledì 20 novembre 2013

SARDEGNA: OBIETTIVO DI GUERRA AMBIENTALE SEGRETA TARGATA USA - GIANNI LANNES

Dal loro punto di vista l'esperimento ha funzionato: morti, devastazioni del territorio, paura sociale e caos. Impulsi a microonde hanno preceduto la formazione del ciclone che ha sconquassato adesso la Sardegna. Qualche giorno prima del disastro pianificato a tavolino dagli alleati di Washington sotto l’ombrello Nato, l' attività di irrorazione chimica a bassa quota nel cielo con alluminio e bario ha reso l’aria estremamente elettroconduttiva.
I velivoli usati per la nebulizzazione in Sardegna sono decollati dall’aeroporto militare della Nato di Decimomannu a Cagliari. La disamina dei tracciati radar (mese di novembre 2013) ha escluso il coinvolgimento di aerei di linea commerciali nell'attività di nebulizzazione dei centri abitati.

Le prove ufficiali di questi disastri di origine artificiale che sfruttano le forze della natura per distruggere la vita, e gli insediamenti umani, sono altresì contenute nei documenti ufficiali dell’US AIR Force ("La conquista del clima entro il 2025"), nelle pubblicazioni della Nasa e nei manuali operativi del Pentagono (pubblicati anche su questo diario internautico a più riprese).

E’ anche vero che ufficialmente almeno 6 milioni di persone in Italia vivono in aree sottoposte a dissesto idrogeologico. Ma proprio su questa fragilità geomorfologica sono stati innestati gli esperimenti bellici, proprio per avere una copertura, un utile paravento, poiché ci sarà sempre l'italidiota di turno che obietterà qualche precedente storico.

Per la cronaca: l'ennesima emergenza come quella del terremoto di Messina che dura dal 1908: in quella popolosa città, infatti, ben 13 mila persone, compresi i bambini, sopravvivono oggi nelle baracche (spesso foderate con amianto cancerogeno) risalenti al sisma di un secolo fa. 

ESPERIENZA PERSONALE CON LE SCIE CHIMICHE

Esperienza personale
La prima volta che lessi delle “scie chimiche”, dieci anni fa, pensai che si trattasse di una baggianata, frutto della paranoia dei soliti creduloni, pronti a credere a qualsiasi cosa potesse confermare una cospirazione perpetrata alle spalle delle masse. Mi soffermai a leggere quelle teorie per pura informazione e ricordo che si parlava di controllo climatico. Ci feci una risata sopra e archiviai il tutto nella cartella mentale delle “strampalate teorie della cospirazione”.
Due anni dopo fui costretto a ricredermi. Mi trovavo con alcuni amici su una spiaggia ligure in uno splendido pomeriggio d'estate, il cielo azzurro completamente sgombro di nubi. Mi sdraiai prono al calore del sole, assopendomi per qualche minuto. Svegliandomi mi girai a guardare il cielo: vidi una serie di scie che si intersecavano proprio qualche chilometro sopra alla mia testa. Erano diverse dalle solite scie di condensazione degli aerei, quelle che svaniscono dopo pochi istanti, queste persistevano a lungo e tendevano ad espandersi. Anche la loro consistenza sembrava essere diversa, più densa, quasi paragonabile ad una schiuma. Rimasi ad osservare per una decina di minuti: arrivarono altri aerei che lasciarono altre scie, formando un reticolato sempre più vasto e fitto. Pensai che c'era qualcosa di strano: in meno di mezz'ora erano passati non meno di venti aerei, in una zona dove normalmente se ne vedono ben pochi (più tardi venni a sapere che lì vicino si trova l'Aeroporto di Villanova d'Albenga che all'epoca degli eventi, nel 2005, era praticamente inutilizzato dai voli civili); inoltre le scie formavano un reticolato, ed erano persistenti solo in prossimità dello stesso, particolari che non avevo mai visto prima. Poi mi resi conto che il sole era sparito, non per via di una nuvola passeggera, non per il classico temporale estivo, ma nascosto dietro una coltre omogenea e plumbea, di cui risultava addirittura difficile distinguere i limiti. Rimasi esterrefatto, mentre dalla cartella sepolta nel mio cervello riemergevano le teorie sulle scie chimiche e sulla manipolazione del clima. Cominciò a cadere una lieve pioggerella, così decidemmo di spostarci di qualche chilometro, trovando di nuovo il sole e nessuna traccia delle scie né degli aerei che affollavano il cielo del paese accanto.
Pura coincidenza? Traffico aereo concentrato e simultaneo cambiamento delle condizioni atmosferiche? Possibile, tuttavia da quel giorno cominciai a guardare il cielo con altri occhi e con molta più attenzione...

http://www.shan-newspaper.com/web/x-files/715-scie-chimiche-manuale-di-osservazione.html

Strisce bianche nel cielo di Vasto Sono le misteriose scie chimiche? -MARZO 2013

Le scie chimiche nel cielo di Vasto? Non è la prima volta che vediamo l'aria solcata dai segni del passaggio degli aerei. Questa foto è stata scattata la scorsa settimana a Vasto Marina. Si vedono anche le sagome di alcune abitazioni del quartiere di piazza Fiume, tra la statale 16 e l'ex stazione ferroviaria.
Sulle scie chimiche si è diffusa da anni in tutto il mondo quella che è stata denominata la teoria del complotto. In Italia sono state anche presentate 7 interrogazioni parlamentari sulla questione. Rappresentanti tedeschi e olandesi hanno formulato due interrogazioni al Parlamento europeo. Su internet la discussione è molto animata, ma anche tra gli scienziati.
La teoria - Da una parte c'è chi sostiene che le scie chimiche siano prodotte volontariamente attraverso sconosciute apparecchiature montate sugli aerei. Una teoria che ha avuto orgine nel 1996 negli Stati Uniti. L'aeronautica militare finì al centro delle polemiche. L'accusa era questa: al loro passaggio, determinati velivoli spruzzerebbero agenti chimici e biologici, sostanze nocive per la salute umana, su ampi territori e, di conseguenza, addosso alle popolazioni che vivono su di essi.
Un'ipotesi che fu supportata da un documento divenuto di pubblico dominio proprio in quel periodo: Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025, (traduzione: Il clima come moltiplicatore di forza - possedere il controllo climatico entro il 2025), uno studio universitario eseguito dall'aeronautica militare Usa, che ipotizzava scenari futuri in cui gli Stati Uniti sarebbero riusciti ad avere il controllo climatico e utilizzare le condizioni meteo per determinare l'andamento delle guerre.
Gli scettici - La teoria del complotto non è mai stata dimostrata scientificamente. Meteorologi ed esperti di aeronautica sostengono, invece, che si tratti esclusivamente delle scie prodotte normalmente dagli aerei in volo. Quindi le scie cosiddette chimiche altro non sarebbero che l'effetto della condensazione e solidificazione del vapore acqueo. Strisce prodotte dai gas di scarico degli aeromobili e altre che si formano in uscita dai motori e sono visibili quando l'aria è molto umida.
A voi il giudizio.

SCIE CHIMICHE .... AEREI KILLER .... ESPOSTO DI DENUNCIA - AEROPORTO LEONARDO DA VINCI

DOCUMENTARIO SUGLI ESPERIMENTI CLIMATICI NEL MONDO

L'Alba Del Dominio Elettromagnetico - Scie chimiche Haarp




http://henrymakow.com/2013/10/doing-something-about-chemtrails.html

SCIE CHIMICHE E PATOLOGIE CORRELATE

I pericoli dell’avvelenamento da alluminio
- L’alluminio è particolarmente tossico per il sistema nervoso, con una serie di sintomi che possono includere disturbi del sonno, nervosismo, instabilità emotiva, perdita di memoria, mal di testa, e compromissione intellettiva.
- Esso può fermare la capacità del corpo di digerire e fare uso di calcio, fosforo e fluoro. Questo impedisce la crescita ossea e riduce la densità delle ossa. L’alluminio può anche causare condizioni che effettivamente scacciano il calcio dalle ossa. Ciascuna di queste situazioni può portare a debolezza e a deformazione della struttura ossea, con effetti paralizzanti.
- L’avvelenamento può anche provocare dolori muscolari, disturbi del linguaggio, anemia, problemi digestivi, diminuzione della funzionalità epatica, coliche renali e compromissione della funzionalità renale.

Le Scie Chimiche spruzzate nel cielo contengono alluminio: il Dottore e Professore Russel L.Blaylock della National Health Federation in un articolo parla specificatamente delle particelle dei composti di alluminio di dimensioni nanometriche, affermando come sia dimostrato scientificamente che tali particelle siano infinitamente più reattive e che inducano ad intense infiammazioni in uno svariato numero di tessuti. Il professore prosegue affermando quanto queste nanoparticelle di alluminio stiano aumentando le malattie neurodegenerative del cervello, tra cui cita demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.) e di come queste malattie sia scientificamente correlate all’esposizione all’alluminio ambientale.

Rimuovere naturalmente l’Alluminio dal corpoNella pagina Come disintossicarsi dai metalli pesanti ho discusso di numerosi rimedi naturali che possono essere facilmente messi in atto per rimuovere dal corpo i metalli tossici tra cui l’alluminio.
Quello che segue è un breve riepilogo di alcuni rimedi. Per approfondimento rimando alla pagina di cui sopra.
Zeolite - La Zeolite è un minerale di origine vulcanica che protegge e disintossica i nostri organi dalle tossine che invadono quotidianamente il nostro corpo (pesticidi, smog, etc.), combattere i radicali liberi, espellere i metalli pesanti ed altre sostanze dannose come i radionuclidi e lo ione ammonio. E’ il minerale con il più alto valore di scambio cationico che esista. La clinoptilolite, un tipo di zeolite,  ha una struttura cristallina costituita da due tetraedri di SiO4 ed AlO4 legati mediante ponti ossigeno che genera ampi spazi liberi e canali a carica negativa nei quali possono essere accolti i cationi dei metalli pesanti. La Zeolite viene poi espulsa con le feci insieme a tutte le sostanze che ha catturato, senza quindi affaticare i reni. Per approfondire leggi la pagina Zeolite Clinoptilolite.
Clorella – La Clorella è uno degli alimenti più ricercati. Siccome è un alimento, è difficile assumerne troppo. E’ considerato uno dei migliori disintossicanti ed è in grado di eliminare l’alcol dal fegato, e i metalli pesanti, i pesticidi e i PCB nei tessuti dell’organismo. La clorella può anche assorbire le tossine dall’intestino, alterare la flora batterica intestinale (in meglio), eliminare i gas intestinali e contribuire ad alleviare la costipazione cronica. Circa un terzo di coloro che provano la clorella la tollerano.
Coriandolo – Il coriandolo mobilita mercurio, cadmio, piombo e alluminio nel cervello e nel sistema nervoso centrale. Probabilmente è l’unico integratore in grado di mobilitare il mercurio immagazzinato negli spazi intracellulari e nel nucleo della cellula. Esso, tuttavia, può mobilitare più tossine di quante non possa espellerne dal corpo, e quindi può solo spostare i metalli pesanti in un’altra parte del corpo. A causa della incapacità del coriandolo di rimuovere il mercurio dal corpo dopo che esso è stato mobilitato, non dovrebbe mai essere assunto da solo. E’ stato accertato che la Zeolite e la Clorella lavorano in sinergia con il coriandolo in quanto essi riescono ad intrappolare i metalli mobilitati dal coriandolo.
Aglio – L’aglio contiene zolfo, che ossida il mercurio, il cadmio e il piombo e li rende solubili in acqua. E’ anche un potente antimicrobico e antimicotico, il che rende lo efficace contro la Candida albicans e i parassiti. L’aglio contiene un minerale che protegge il corpo dalla tossicità del mercurio. Si chiama selenio bioattivo. Il selenio contenuto nell’aglio è la migliore forma di selenio disponibile. L’aglio crudo, ovviamente, sarebbe il migliore. Ma se non ti piace crudo, la forma migliore immediatamente successiva sarebbe l’estratto di aglio invecchiato come il marchio Kyolic. Poiché lo zolfo che si trova nell’aglio è la ragione principale per cui esso è in grado di ossidare i metalli pesanti, potrebbe anche essere utile integrare con MSM, in quanto è una forma di zolfo.
Clorofilla – La clorofilla è un pigmento che si trova in piante a foglia verde intenso e che è importante per il processo fotosintetico. Questo pigmento, tuttavia, fa qualcosa di più che agevolare la produzione di energia nelle piante. La Chlorella prende il suo nome per l’elevato contenuto di clorofilla. Spinaci, fagiolini verdi, porro, cavolo verde e altri vegetali a foglia molto verde sono una buona fonte di clorofilla.
Acido Malico – L’acido malico è uno dei più potenti disintossicanti dall’alluminio. Aiuta a ridurre la tossicità di alluminio per il cervello, e per questo motivo potrebbe essere utilizzato per aiutare nei casi di morbo di Alzheimer. L’acido malico ha dimostrato di aumentare l’escrezione fecale e urinaria di alluminio. Può anche ridurre la quantità di alluminio che si trova negli organi e nei tessuti del corpo. L’acido Malico si trova in natura, soprattutto nel rabarbaro, nell’aceto di mele e nel vino.
Sintomi della DisintossicazioneQuando l’alluminio fuoriesce dalle parti del vostro corpo nelle quali è immagazzinato può agire come irritante. Per esempio, esso ha una tendenza ad irritare le terminazioni nervose, il che può irritare i muscoli. Perciò, quando qualcuno si disintossica dall’alluminio, questo può provocargli un disagio. E, dal momento che i reni sono gli organi che gestiscono questo disintossicazione, ci può essere anche dolore alla schiena, ai reni.
Poiché l’alluminio tende a concentrarsi nel cervello, il processo di disintossicazione può essere accompagnato da confusione mentale.
Esso può anche causare sintomi simil-influenzali con febbre, brividi e scarico delle mucose. La disintossicazione farà il suo corso ed i sintomi scompariranno. Poiché ogni secrezione nasale è tossica, sputatela invece di inghiottirla.
E ora, a VoiMentre il vostro corpo può tollerare bassi livelli di alluminio, si deve essere sicuri che il livello rimanga basso e non salga. Questo richiede attenzione e un monitoraggio continuo. Ci sono test, come i l’analisi del capello/delle urine/ del sangue che si possono fare per aiutare a controllare i livelli di alluminio nel vostro organismo. Fateci sapere se avete bisogno di assistenza per farli

http://www.disinformazione.it/alluminio2.htm

Il sole 24 ore nel 2009 conferma la mia opinione sul fatto che "sti 4 scim" giocano a risiko dal vivo ...

Il sole 24 ore : Il sogno di un risiko a colpi di uragano


Da che mondo è mondo, molte delle maggiori invenzioni sono nate con finalità militari. Oppure ne hanno trovata rapidamente una. Non potevano fare eccezione, ovviamente, anche i tentativi di modificare il clima e il perché si comprende facilmente: secondo il National Hurricane Center, l'energia sviluppata da un uragano equivale allo scoppio di una bomba nucleare da 10 megaton (10 milioni di tonnellate di tritolo) ogni 20 minuti. E per avere un'idea di che effetti ciò possa avere può essere utile ricordare ciò che accadde, nel 1281, alla flotta d'invasione mongola, lanciata alla conquista del Giappone, cui un tifone imprevisto distrusse quasi tutte le 3.500 navi che la componevano....

...Più seri e determinati i piani contemporanei di controllo climatico. Il più ambizioso è il progetto lanciato nel 1996 dall'Accademia dell'aviazione Usa «Il tempo come moltiplicatore di forza. Dominare la meteorologia nel 2025»


http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/11/fenomeni-atmosferici-controllo-scopi-militari.shtml?uuid=ddebf4c6-cd09-11de-855c-28baee80fb19

FRANCO CADDEO PARLAVA COSI DELLA SARDEGNA NEL 2006

Ecco cosa diceva Franco Caddeo il 30 giugno 2006: “Ho visto bambini con la testa triangolare, segregati nella casa dei propri cari. Ho parlato con Madri che hanno perso i propri figli, soprattutto per leucemie o patologie similari. Ho “sentito” la paura tramutata in diffidenza anche verso i propri conterranei, causata da vigliacche “pressioni”. Non ero giovane allora, parlo di 20 giorni fa. Le servitù militari in Sardegna sono, tra tutti i problemi che l’Isola contiene, i più violenti ed umilianti per il Popolo Sardo. Almeno per quella parte che merita di identificarsi in questa definizione. L’arroganza che il “sistema” ostenta in ripetute occasioni con la complicità di parte delle ”istituzioni locali, provinciali e regionali”, soprattutto nelle trascorse legislature, tracolla nell’assurdo e nel paradosso con l’ultima esibizione di violenza mediatica, ... ... reale insulto ai morti da loro provocati ed ai Sardi. La Maddalena, base NATO dotata di sottomarini armati con cariche nucleari, Capo Frasca, Teulada, sono i casi eclatanti che, in tutti i casi, non possono vantare il primato dell’orrore che detiene il il Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ). Situato nella paradisiaca (del resto cosa non lo è nella nostra Terra) costa orientale, meta di turisti e vacanzieri nelle località quali Costa Rei, dove si prova “l’emozione” di fare il bagno nelle acque azzurre e cristalline mentre i caccia italiani e non sfrecciano a destra ed a manca (poco tempo fa due di loro si sono scontrati in volo esattamente in questa zona, praticamente davanti alle spiagge), Il Poligono del Salto di Quirra è stato strumento di violenza, occupazionale e morte da 50 anni a questa parte. Ma la violenza del sistema segue i tempi d’oggi, ricorrendo all’azione mediatica impegnandosi a distorcere i ricordi, annacquare le menti e condizionare i nostri bambini e ragazzi. Il paragone con i calendari che la NASA distribuisce ai bambini nelle scuole, al fine di condizionare le loro menti al punto tale da tentare di convincerli che le scie chimiche sono “normali”, sorge spontaneo. Il Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) pochi giorni fa ha compiuto 50 anni di “attività”. Le forze armate dello Stato italiano hanno organizzato una festa di compleanno a sorpresa con tanto di torta, champagne, Frecce Tricolori e annullo postale dedicato. Con una celebrazione ufficiale del cinquantesimo anniversario dell’occupazione militare del Salto di Quirra, “hanno avuto il coraggio” di festeggiare 50 anni di distruzione ambientale, 50 anni di sperimentazioni missilistiche di ogni tipo, 50 anni di morte e malattie tra le popolazioni vicine, 50 di aborti spontanei e terapeutici dovuti a malformazioni gravissime dei feti, 50 anni di espropri e ordinanze di sfollamento per permettere lanci missilistici e bombardamenti a terra e a mare, 50 anni in cui il territorio sardo viene utilizzato per sperimentare guerre e per allenare eserciti di tutto il mondo. Ho visto bambini con la testa triangolare, segregati nella casa dei propri cari. Ho parlato con Madri che hanno perso i propri figli, soprattutto per leucemie o patologie similari. Ho “sentito” la paura tramutata in diffidenza anche verso i propri conterranei, causata da vigliacche “pressioni”. Non ero giovane allora, parlo di 20 giorni fa. Tutto questo sta avvenendo contro la volontà del popolo sardo e di numerosi suoi organi amministrativi e politici. Pensiamo alle manifestazioni popolari indipendentiste e ambientaliste, alle dichiarazioni e alle deliberazioni di enti come i comuni e le province, alla chiara posizione del Presidente della Regione Renato Soru. I sardi non hanno mai chiesto né voluto l’occupazione militare del proprio territorio nazionale, come d’altronde, nonostante esistano storici pronti ad affermare falsi storici, a dire il vero i sardi non hanno neppure mai chiesto di essere italiani. Nonostante questo si festeggeranno i 50 anni del Poligono di Quirra con una celebrazione che solo l’IRS, il Partito Indipendentista Sardo, ha avuto il coraggio di definire assurda e offensiva. È in atto un’opera di militarizzazione delle coscienze. Nei comuni circostanti al Poligono i bambini vengono fatti partecipare a concorsi di scrittura che premiano economicamente il più bel tema sulla base militare: si allevano menti consenzienti, passive e comprate. Sono stati organizzati appuntamenti come il “Primo corso di cultura aeronautica” che ha visto 160 giovani “ogliastrini” ricevere gratuitamente lezioni di guida di apparecchi militari. Atroci e scandalose le affermazioni pubblicate nel sito delle Forze Armate che, nonostante tutto, hanno il coraggio di descrivere il Poligono come un Eden: “oggi il PISQ trova sviluppo tra le due province di Cagliari e Nuoro, su due aree demaniali dove viene effettuata l’attività di addestramento e dove, al tempo stesso, viene assicurata una continua attività di monitoraggio e controllo per la sicurezza e la salvaguardia del territorio, al fine di contenere al minimo l’impatto ambientale”. L’uranio impoverito, usato spesso nelle esercitazioni, non viene menzionato tra le attività di “salvaguardia ambientale”. I sardi pensanti e che hanno a cuore la propria Terra si sono appellati alle autorità regionali affinché agissero contro e boicottassero questi assurdi festeggiamenti: proprio nel momento in cui la Regione sta contrattando con lo Stato italiano la dismissione di parte delle servitù militari appare inopportuno e offensivo festeggiarne la presenza. Ma ogni sardo, indipendentista o meno, di destra o di sinistra, del centro o dell’alto, dotato di un minimo di coscienza ed amor proprio per la Terra ed i suoi conterranei, avrebbe dovuto insorgere di fronte o questo nuovo insulto alla nostra stessa vita. Ma a manifestare il nostro orrore, il giorno della umiliante manifestazione, c’erano come sempre i coraggiosi amici dell’IRS a pochi altri. Franco Caddeo (30 giugno 2006), scomparso misteriosamente il 28 agosto 2009

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PE LA MAIELL !

PE LA MAIELL !
LA MIA MAIELLA : REGINA MAESTOSA DELLA MIA TERRA !!! URLA STOP scie chimiche!!! Vasto (CH) Abruzzo Italia Europa Mondo 14 gennaio 2014 ore 15.00